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	<title>Agoral &#8211; APS Cambalache</title>
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	<description>Un modello alternativo di accoglienza e inclusione</description>
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		<title>Progetto AgorAL: immigrazione stabile e nuove sfide</title>
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				<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 22:24:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin@cambalache.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Agoral]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>In partenza il progetto Salus, finanziato dal Fondo Fam, nel quale saranno coinvolte le 12 Asl piemontesi: una rete territoriale per la tutela del diritto alla salute dei cittadini stranieri.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>In provincia di <strong>Alessandria </strong>l’immigrazione non è più un fenomeno emergenziale, ma una realtà strutturale che interroga il territorio e ne ridefinisce equilibri sociali ed economici. Al 1° gennaio 2024 i cittadini stranieri residenti sono quasi 50 mila, pari all’11,9 per cento della popolazione, una quota superiore sia alla media nazionale sia a quella piemontese. Ma ciò che colpisce non è solo la dimensione quantitativa. È la natura stessa del fenomeno: <strong>una presenza sempre più stabile</strong>, fatta di famiglie, seconde generazioni e persone che costruiscono nel territorio il proprio futuro. Oltre il 60 per cento dei cittadini stranieri è infatti titolare di un<strong> permesso di lungo periodo</strong>, segno di un radicamento ormai consolidato. Accanto a questo, continuano però ad arrivare nuovi flussi, soprattutto legati a ricongiungimenti familiari e richieste di asilo. Questa trasformazione impone una sfida complessa. Da un lato, occorre rafforzare servizi capaci di accompagnare <strong>percorsi di integrazione duraturi</strong>; dall’altro, è necessario gestire l’accoglienza dei nuovi arrivati, spesso portatori di fragilità.</p>
<p>Negli ultimi anni, la <strong>Prefettura di Alessandria</strong> ha risposto a questa complessità costruendo un <strong>modello di governance partecipata,</strong> che coinvolge istituzioni e enti del terzo settore. Un sistema che si è progressivamente strutturato anche grazie ai progetti finanziati dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (Fami), capaci di rafforzare competenze, strumenti e coordinamento. Questo approccio ha permesso non solo di migliorare la qualità dei servizi, ma anche di sviluppare una capacità di lettura del fenomeno migratorio più puntuale e aggiornata, fondamentale per intervenire in modo efficace.</p>
<h5><strong>Le criticità: lavoro povero e fragilità abitativa</strong></h5>
<p>Nonostante le opportunità offerte da un territorio strategicamente collocato tra Lombardia, Piemonte e Liguria, emergono segnali di criticità. Molti cittadini stranieri restano confinati in l<strong>avori poco qualificati e a bassa retribuzione</strong>, mentre si accentuano fenomeni di segmentazione tra comunità. Ancora più preoccupante è il tema della casa. Crescono le situazioni di <strong>povertà abitativa</strong>, con un aumento di persone senza dimora o ospitate nei dormitori, soprattutto nel capoluogo. Le fragilità colpiscono in modo particolare nuclei monogenitoriali, persone sole con difficoltà psichiche e minori. Una condizione che alimenta anche tensioni sociali e percezioni di insicurezza tra la popolazione locale.</p>
<h5><strong>Un progetto per rafforzare il sistema</strong></h5>
<p>È in questo contesto che si inserisce la quarta fase del progetto <strong>AgorAL</strong>, che punta a consolidare e innovare il modello territoriale di gestione delle politiche migratorie. Capofila è la <strong>Prefettura di Alessandria</strong>, partner l’Aps <strong>Cambalache </strong>e l’<strong>Associazione Cultura e Sviluppo</strong>. L’obiettivo è duplice: da un lato rafforzare la capacità delle istituzioni, in particolare Prefettura e Questura nella gestione dei processi migratori, dall’altro potenziare il sistema territoriale di inclusione, con un’attenzione specifica al tema dell’abitare.</p>
<p>Rafforzare la governance migratoria territoriale, aggiornare le competenze degli operatori del territorio sull’inclusione abitativa dei migranti, potenziare il sistema territoriale di inclusione e promuovere una maggior conoscenza del progetto e del fenomeno migratorio sono gli obiettivi strategici di AgorAL 4. Tra i risultati attesi, migliorare le capacità operative e gestionali della Prefettura e della Questura di Alessandria e la<strong> comunicazione interculturale </strong>con l’utenza straniera di qualità, aumentare l’<strong>efficienza del sistema di accoglienza Cas,</strong> potenziare sinergie istituzionali e collaborazioni di rete in materia di inclusione abitativa.</p>
<p>È prevista inoltre una maggiore conoscenza e l’applicazione di normative e procedure e della filiera dell’<strong>inclusione abitativa locale</strong>, la maggiore capacità di contrasto alla discriminazione e alla precarietà abitativa, il miglioramento delle capacità di identificazione di soluzioni innovative e replicabili e della transizione all’autonomia abitativa post-accoglienza.</p>
<p>Nel sistema territoriale di inclusione è inclusa la <strong>capacità di informazione e orientamento ai servizi “a distanza”</strong>, anche in disponibilità di un servizio di traduzione multilingue integrato. Per quanto riguarda la maggior conoscenza del progetto e del fenomeno migratorio si prevede di aumentare la consapevolezza e la capacità di analisi del fenomeno migratorio da parte di un pubblico multi-target, un maggior engagement di operatori e cittadini stranieri e la valorizzazione delle <strong>buone pratiche di accoglienza e inclusione sul territorio</strong>.</p>
<p>Tra i progetti previsti si trova il rafforzamento dello <strong>Sportello Unico per l’Immigrazione</strong>, l’<strong>Ufficio Cittadinanza della Prefettura </strong>e l’<strong>Ufficio Immigrazione della Questura</strong> nella gestione di tutte le procedure connesse alla migrazione, incluse quelle afferenti al flusso migratorio in ingresso proveniente da sbarco e al monitoraggio dei servizi di accoglienza Cas, il miglioramento della comunicazione interculturale tra funzionari pubblici e utenza straniera, l’aumento della qualità e dell’efficienza del sistema di accoglienza Cas sul territorio provinciale.</p>
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		<title>Cittadini stranieri con vulnerabilità: i progetti per la presa in carico</title>
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				<pubDate>Thu, 24 Jul 2025 16:55:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin@cambalache.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Agoral]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Percorsi di inclusione]]></category>
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		<category><![CDATA[Inclusione]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>In partenza il progetto Salus, finanziato dal Fondo Fam, nel quale saranno coinvolte le 12 Asl piemontesi: una rete territoriale per la tutela del diritto alla salute dei cittadini stranieri.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>“Il lavoro di Agoral non terminerà ma verrà potenziato grazie ai servizi del territorio. È in partenza il progetto Salus, nel quale saranno coinvolte le 12 Asl piemontesi, sempre finanziato dal Fondo Fami. È fondamentale restituire il percorso fatto finora”: <strong>Iris Scaramazzino</strong>, funzionaria assistente sociale della Prefettura di Alessandria e responsabile del progetto <strong>Agoral</strong>, ha aperto nella sala conferenze dell’Associazione Cultura e Sviluppo, il tavolo di lavoro volto a stimolare e sostenere la costituzione di una <strong>rete territoriale per la tutela del diritto alla salute dei cittadini stranieri</strong>, con particolare riferimento a richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale e minori stranieri non accompagnati.</p>
<p>Al progetto AgorAl 3 hanno contribuito gli enti gestori dei servizi di accoglienza Cas e Sai, i servizi socioassistenziali e i servizi sanitari della provincia di Alessandria. L’incontro è stato anche l’occasione per ripercorrere le attività svolte nell’ambito del progetto e riflettere su quanto emerso dal lavoro con i migranti, le equipe di accoglienza Cas e i servizi sanitari sul territorio.</p>
<p>Per quanto riguarda il <strong>progetto Salus</strong> (Piano di Salute e Accoglienza tramite il Lavoro Unito dei Servizi), nell’estate verrà proposta la sottoscrizione di un accordo operativo che possa sistematizzare e formalizzare la collaborazione tra la Prefettura di Alessandria, Asl Al e gli enti gestori dei Centri di Accoglienza Straordinaria. L’accordo mira a potenziare le modalità di rilevazione e segnalazione precoce di richiedenti asilo in condizione di vulnerabilità psicologica, garantendo una presa in carico integrata e la continuità nell’assistenza.</p>
<p>“Le vulnerabilità psicologiche e il disagio sono più difficile da identificare anche in termini di manifestazione. Quando parliamo di accoglienza integrata, dobbiamo considerate componenti importanti e complessi, dall’accoglienza materiale all’orientamento ai servizi sul territorio alla mediazione interculturale” ha spiegato <strong>Elisa Domanico</strong>, psicologa e psicoterapeuta del progetto AgorAl.</p>
<p><a href="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_20250710_101356_resized_20250716_105154842-2-1280x640.jpg"><img class="size-large wp-image-6586 aligncenter" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_20250710_101356_resized_20250716_105154842-2-1280x640-1024x512.jpg" alt="" width="1024" height="512" /></a></p>
<p>Sono stati circa 900 i richiedenti asilo inseriti nel sistema di accoglienza Cas territoriale osservati per la rilevazione precoce di vulnerabilità, tre i cicli di counseling con le equipe degli enti gestori Cas per un totale di 39 interviste, 63 gli assessment per approfondire i casi a rischio, <strong>40 le prese in carico</strong>, 26 psicologiche e 14 miste, ovvero con interventi psico-socio-educativi, 30 le consulenze etnopsichiatriche erogate in raccordo con Medici per i Diritti Umani. Da ricordare anche l’approfondimento formativo del 4 aprile con Medici per i Diritti Umani intitolato <em><a href="https://www.cambalache.it/2025/04/13/un-luogo-sicuro-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Un luogo sicuro: percorsi terapeutici per migranti e rifugiati sopravvissuti alla violenza estrema</a></em>.</p>
<p><strong>Maria Elena Rigobello e Anna Tassisto</strong>, psicologa ed educatrice dell’equipe operativa, hanno illustrato la metodologia e l’approccio adottato, presentando alcuni casi emblematici e hanno sottolineato la collaborazione con le equipe dei Cas. <strong>Micol Schifino</strong>, assistente sociale di Ics ets, ha presentato l’articolo<em> L’Assistente sociale nei Centri di accoglienza per migranti</em> scritto insieme ad Alice Celerino e Giovanni Garena per la rivista Welforum.it, che approfondisce la specificità del ruolo e delle funzioni implementabili dagli assistenti sociali che operano nei servizi di accoglienza Cas e Sai, introducendo la necessità di adottare un approccio etnoclinico.</p>
<p>Ha chiuso i lavori <strong>Alessandra Lugli</strong>, referente per l’Asl Al del progetto Salus (Piano di Salute e Accoglienza tramite il Lavoro Unito dei Servizi). “L’aspetto principale è la costruzione di una equipe multiprofessionale che prevede lo psicologo, il medico con specializzazione in etnopsichiatria, l’assistente sociale, l’educatore, l’antropologo culturale. Sono in corso le procedure selettive. Ci saranno poi l’attività di formazione e il lavoro insieme agli enti per analizzare le difficoltà amministrative e burocratiche che insorgono nei percorsi di integrazione”. La dottoressa ha espresso una valutazione estremamente positiva del lavoro svolto nell’ambito del progetto AgorAl 3, sottolineando l’impegno dell’Asl Al a garantirne la continuità operativa.</p>
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		<title>Crescere in famiglie plurilingue</title>
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				<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 14:04:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin@cambalache.it]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[workshop]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Un'importante occasione per esplorare le dinamiche familiari in contesti plurilingui, un tema di crescente rilevanza nella società italiana.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<h4><b>Sfide e opportunità</b></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Il 14 marzo 2025, si è tenuto un incontro dedicato alle famiglie dal titolo <strong>&#8220;Quando a casa si parlano più lingue&#8221;</strong>. L&#8217;evento è stato organizzato in collaborazione tra Cambalache e Cultura e Sviluppo, creando una sinergia tra il progetto “Fermento: le lenti dell’inclusione” che punta a sostenere e accompagnare le famiglie con background migratorio e l’iniziativa “Progetto Genitori” che da anni orienta le famiglie del territorio ad affrontare le nuove sfide educative.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><img class="size-medium wp-image-6444 alignleft" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/02/plurilinguismo-sito-380x380.png" alt="" width="380" height="380" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/02/plurilinguismo-sito-380x380.png 380w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/02/plurilinguismo-sito-750x750.png 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/02/plurilinguismo-sito-150x150.png 150w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/02/plurilinguismo-sito-768x768.png 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/02/plurilinguismo-sito-1024x1024.png 1024w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/02/plurilinguismo-sito-100x100.png 100w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/02/plurilinguismo-sito.png 1191w" sizes="(max-width: 380px) 100vw, 380px" />Ha guidato la discussione la Dott.ssa Silvia Sordella, professoressa dell&#8217;Università di Torino ed esperta in plurilinguismo e pedagogia, affiancata dalla Dott.ssa Sara Gueddari, logopedista e neuropsicomotricista, impegnata in piani di presa in carico di minori con background migratorio nella fascia 0-3 anni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;incontro si è rivelato un&#8217;importante<strong> occasione per esplorare le dinamiche familiari in contesti plurilingui, un tema di crescente rilevanza nella società italiana</strong>. I dati ISTAT del 2021, presentati durante l&#8217;evento, hanno evidenziato come le famiglie con almeno uno straniero rappresentino il 10% del totale delle famiglie in Italia, sottolineando la crescita di nuclei famigliari in cui si parlano più lingue.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le conduttrici hanno affrontato diverse tematiche legate allo sviluppo linguistico infantile in ambienti plurilingui. Si è discusso di come nasce il linguaggio nei bambini, a partire dalla fase prenatale, e dell&#8217;importanza fondamentale di utilizzare la &#8220;lingua del cuore&#8221; per favorire lo sviluppo sociocomunicativo nei primi anni di vita.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> <img class="alignright size-medium wp-image-6481" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-03-17-at-09.37.07-3-e1744638943653-315x380.jpeg" alt="" width="315" height="380" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-03-17-at-09.37.07-3-e1744638943653-315x380.jpeg 315w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-03-17-at-09.37.07-3-e1744638943653-750x905.jpeg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-03-17-at-09.37.07-3-e1744638943653-768x927.jpeg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-03-17-at-09.37.07-3-e1744638943653-848x1024.jpeg 848w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-03-17-at-09.37.07-3-e1744638943653.jpeg 942w" sizes="(max-width: 315px) 100vw, 315px" /></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un focus significativo è stato posto sull&#8217;<strong>acquisizione del linguaggio in contesti bilingui e plurilingui</strong>, con l&#8217;esperta che ha sfatato alcuni miti comuni. In particolare, è stato chiarito come <strong>lo sviluppo della lingua madre non solo non ostacola, ma anzi supporta e facilita l&#8217;apprendimento di altre lingue</strong>. Infatti, la presentazione ha messo in luce come le competenze linguistiche acquisite in una lingua possano essere trasferite e potenziate nell&#8217;apprendimento di una seconda o terza lingua.   </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>L&#8217;incontro ha offerto ai genitori presenti spunti pratici e consigli utili.</strong> Le relatrici hanno fornito indicazioni su come osservare e supportare lo sviluppo linguistico dei propri figli, sottolineando l&#8217;importanza del gioco e della lettura in questo processo. Sono state presentate anche risorse preziose per le famiglie, come i libri bilingui disponibili presso la biblioteca comunale di Alessandria.   </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;evento ha rappresentato un&#8217;importante occasione di confronto e di apprendimento per le famiglie, fornendo loro strumenti e conoscenze per affrontare al meglio le sfide e cogliere le opportunità del plurilinguismo. Il successo dell&#8217;iniziativa conferma l&#8217;importanza di promuovere la consapevolezza e la valorizzazione della diversità linguistica all&#8217;interno delle famiglie e nella società.</span></p>
<p>Qui il video dell&#8217;incontro: <a href="https://www.youtube.com/live/4TG38dDWkLw">https://www.youtube.com/live/4TG38dDWkLw</a></p>
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		<title>UN LUOGO SICURO: Alessandria al centro della formazione sulla psicologia delle migrazioni</title>
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				<pubDate>Sun, 13 Apr 2025 20:16:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin@cambalache.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Agoral]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<category><![CDATA[workshop]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Dall'esperienza di MEDU sulla salute mentale transculturale, un workshop formativo sui percorsi terapeutici per migranti e rifugiati sopravvissuti alla violenza estrema.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2025/04/13/un-luogo-sicuro-2/">UN LUOGO SICURO: Alessandria al centro della formazione sulla psicologia delle migrazioni</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Il 4 aprile 2025 Alessandria è stata teatro di un importante momento di formazione denominato <strong>&#8220;Un Luogo Sicuro: Percorsi terapeutici per migranti e rifugiati sopravvissuti alla violenza estrema&#8221;</strong> che ha coinvolto 50 professionisti di servizi sanitari, socio-assistenziali e dell’accoglienza della provincia. Il workshop ha offerto uno spazio di approfondimento fondamentale per comprendere e affrontare le complesse problematiche che accompagnano l&#8217;esperienza di chi ha vissuto ripetuti traumi interpersonali nel paese di origine e nella rotta migratoria.</span></p>
<p><strong>L’iniziativa, frutto della collaborazione tra Medici per i Diritti Umani ETS (MEDU) e APS Cambalache, si inserisce nell’ambito del progetto “AgorAL 3” promosso dalla Prefettura di Alessandria e sostenuto attraverso il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI).</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il workshop ha offerto una panoramica di argomenti essenziali per operare nel sistema di accoglienza e nell’assistenza psicologica e sociale a richiedenti asilo e rifugiati. Si è parlato delle rotte migratorie dall’Africa sub-sahariana e degli eventi traumatici estremi a cui i migranti sono esposti nel viaggio dai paesi di origine fino all’arrivo in Italia. Tali traumi hanno importati implicazioni sulla salute mentale e rischiano di aggravarsi con lo stress affrontato dopo l’arrivo nel paese ospitante (si pensi all’incertezza rispetto al permesso di soggiorno). Da qui il grande ruolo che giocano gli enti di accoglienza nel favorire il benessere dei migranti accolti, evitando la progressiva cronicizzazione della sintomatologia e la conseguente interferenza con il processo di integrazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I partecipanti hanno avuto l&#8217;opportunità di approfondire <strong>la psicopatologia del trauma</strong>, esplorando i diversi quadri clinici post-traumatici che includono il Disturbo da Stress Post Traumatico (PTSD) e il Disturbo da Stress Post Traumatico Complesso (CPTSD), <strong>i disturbi da somatizzazione, la depressione e i disturbi dissociativi</strong>. Si è posta un&#8217;enfasi particolare sull&#8217;importanza di riconoscere precocemente le vulnerabilità fornendo indicazioni su quali indicatori somatici/emotivi/comportamentali di sofferenza psicologica è bene prestare grande attenzione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel pomeriggio è stato presentato il <strong>modello di presa in carico clinica e psicosociale attuato da MEDU</strong> presso il Centro Psyché e sono stati discussi approcci e tecniche per l&#8217;intervento clinico sulle memorie traumatiche con esercitazioni pratiche di interventi psicoterapici per sostenere la ricostruzione identitaria nelle persone che hanno subito violenze. La giornata si è chiusa con <strong>un focus sulle complesse dinamiche del &#8220;prendersi cura” e le problematiche legate al burn-out e al trauma vicario che possono colpire gli operatori</strong>.</span></p>

<a data-rel="prettyPhoto[slides]" class="thumbnail" href='https://www.cambalache.it/2025/04/13/un-luogo-sicuro-2/whatsapp-image-2025-04-04-at-17-19-12/'><img width="380" height="380" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-17.19.12-e1744574822723-380x380.jpeg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-17.19.12-e1744574822723-380x380.jpeg 380w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-17.19.12-e1744574822723-750x750.jpeg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-17.19.12-e1744574822723-150x150.jpeg 150w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-17.19.12-e1744574822723-768x768.jpeg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-17.19.12-e1744574822723-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-17.19.12-e1744574822723-100x100.jpeg 100w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-17.19.12-e1744574822723.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 380px) 100vw, 380px" /></a>
<a data-rel="prettyPhoto[slides]" class="thumbnail" href='https://www.cambalache.it/2025/04/13/un-luogo-sicuro-2/whatsapp-image-2025-04-04-at-17-06-31/'><img width="380" height="380" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-17.06.31-380x380.jpeg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-17.06.31-380x380.jpeg 380w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-17.06.31-750x750.jpeg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-17.06.31-150x150.jpeg 150w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-17.06.31-768x768.jpeg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-17.06.31-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-17.06.31-100x100.jpeg 100w" sizes="(max-width: 380px) 100vw, 380px" /></a>
<a data-rel="prettyPhoto[slides]" class="thumbnail" href='https://www.cambalache.it/2025/04/13/un-luogo-sicuro-2/whatsapp-image-2025-04-04-at-14-13-30/'><img width="380" height="380" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-14.13.30-380x380.jpeg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-14.13.30-380x380.jpeg 380w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-14.13.30-750x750.jpeg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-14.13.30-150x150.jpeg 150w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-14.13.30-768x768.jpeg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-14.13.30-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-14.13.30-100x100.jpeg 100w" sizes="(max-width: 380px) 100vw, 380px" /></a>
<a data-rel="prettyPhoto[slides]" class="thumbnail" href='https://www.cambalache.it/2025/04/13/un-luogo-sicuro-2/whatsapp-image-2025-04-04-at-17-19-14-2/'><img width="380" height="380" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-17.19.14-2-e1744574932389-380x380.jpeg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-17.19.14-2-e1744574932389-380x380.jpeg 380w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-17.19.14-2-e1744574932389-750x750.jpeg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-17.19.14-2-e1744574932389-150x150.jpeg 150w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-17.19.14-2-e1744574932389-768x771.jpeg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-17.19.14-2-e1744574932389-1021x1024.jpeg 1021w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-17.19.14-2-e1744574932389-100x100.jpeg 100w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-04-at-17.19.14-2-e1744574932389.jpeg 1196w" sizes="(max-width: 380px) 100vw, 380px" /></a>

<p><span style="font-weight: 400;">Il workshop ha potuto contare sulla presenza di relatori esperti e qualificati. Alberto Barbieri, medico e psicoterapeuta, figura di riferimento del Centro clinico MEDU Psyché &#8220;Francesca Uneddu&#8221; per la salute mentale transculturale a Roma, ha condiviso la sua vasta esperienza. Al suo fianco, Federica Visco-Comandini, psicologa e psicoterapeuta, esperta in EMDR e Psicoterapia Sensori-motoria, ha arricchito il dibattito con le sue competenze specialistiche.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;evento, ospitato dall&#8217;Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria, ha registrato una partecipazione numerosa e attenta, confermando l&#8217;importanza di iniziative formative di questo tipo per gli operatori del territorio.</span></p>
<p>Qui il video dell&#8217;incontro <a href="http://www.youtube.com/live/gigSYwqusWI">http://www.youtube.com/live/gigSYwqusWI</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2025/04/13/un-luogo-sicuro-2/">UN LUOGO SICURO: Alessandria al centro della formazione sulla psicologia delle migrazioni</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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		<item>
		<title>UN LUOGO SICURO: percorsi terapeutici per migranti e rifugiati sopravvissuti alla violenza estrema</title>
		<link>https://www.cambalache.it/2025/03/11/un-luogo-sicuro/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=un-luogo-sicuro</link>
				<comments>https://www.cambalache.it/2025/03/11/un-luogo-sicuro/#respond</comments>
				<pubDate>Tue, 11 Mar 2025 14:26:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin@cambalache.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Agoral]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[incontro formativo]]></category>
		<category><![CDATA[minori stranieri]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Dall'esperienza di MEDU sulla salute mentale transculturale, un workshop formativo sui percorsi terapeutici per migranti e rifugiati sopravvissuti alla violenza estrema.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2025/03/11/un-luogo-sicuro/">UN LUOGO SICURO: percorsi terapeutici per migranti e rifugiati sopravvissuti alla violenza estrema</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>La terza edizione del progetto FAMI AgorAL vede la Prefettura di Alessandria e l’associazione Cambalache impegnate in un percorso di sviluppo e consolidamento di metodi, interventi e reti territoriali per l’identificazione, emersione e presa in carico precoce di migranti in condizione di vulnerabilità.</p>
<p>Con la volontà di sostenere e accompagnare gli operatori dei servizi sanitari e sociali e del privato sociale nello sviluppo di competenze utili alla presa in carico di migranti in condizione di fragilità, è stato organizzato <strong>un workshop di approfondimento sui percorsi terapeutici per migranti e rifugiati</strong> <strong>sopravvissuti alla violenza estrema</strong>.</p>
<p>Questo sarà l’occasione per trattare i seguenti temi:</p>
<ul>
<li>Il contesto: le rotte migratorie, la tortura e gli eventi traumatici estremi.</li>
<li>Accoglienza, stressor post-migratori e salute mentale.</li>
<li>Psicopatologia del trauma: quadri clinici post-traumatici e depressivi, individuazione precoce delle vulnerabilità, resilienza.</li>
<li>La ricostruzione identitaria nelle vittime di violenza e le sfide del “prendersi cura”; l’intervento clinico sulle memorie traumatiche, i nuovi approcci terapeutici, burn-out e trauma vicario.</li>
</ul>
<p><strong>La docenza è affidata all’Associazione Medici per i Diritti Umani</strong> che dal 2004 porta assistenza sanitaria alle popolazioni più vulnerabili nelle situazioni di crisi nel mondo e in Italia e che ha attivato a Roma il “Centro clinico Psyché &#8211; Francesca Uneddu” per la salute mentale transculturale.</p>
<p>Interverranno: il Dott. Alberto Barbieri, medico, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale e della Schema Therapy che dal 2014 si occupa di psicotraumatologia e salute mentale transculturale ed è fondatore e direttore del Centro clinico Psyché;<br />
la Dott.ssa Federica Visco-Comandini, psicologa, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, PhD. in Pratica EMDR e Psicoterapia Sensorimotoria.</p>
<p>Il workshop si terrà il giorno <strong>4 aprile, dalle 9:30 alle 16:30, presso la sede dell’Associazione Cultura e Sviluppo ad Alessandria</strong>.</p>
<p>L’<strong>accesso è gratuito</strong> con iscrizione richiesta al link: <span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="https://forms.gle/b4tJaG9a1uCZyNZs6">https://forms.gle/b4tJaG9a1uCZyNZs6</a></span><br />
Per informazioni, scrivere a saluteagoral@cambalache.it</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-6463 size-large" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/03/Locandina_UN-LUOGO-SICURO-724x1024.jpg" alt="" width="724" height="1024" /></p>
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							</item>
		<item>
		<title>AGORAL3: Minori stranieri non accompagnati tra devianza e integrazione: percorsi di accoglienza all’interno di vissuti difficili</title>
		<link>https://www.cambalache.it/2025/03/10/agoral3-incontro-formativo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=agoral3-incontro-formativo</link>
				<comments>https://www.cambalache.it/2025/03/10/agoral3-incontro-formativo/#respond</comments>
				<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 17:09:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin@cambalache.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Agoral]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[incontro formativo]]></category>
		<category><![CDATA[minori stranieri]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>L’iniziativa è un’opportunità fondamentale per approfondire le principali questioni e per fornire strumenti utili a cogliere la complessità legata al tema dell’accoglienza dei msna.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2025/03/10/agoral3-incontro-formativo/">AGORAL3: Minori stranieri non accompagnati tra devianza e integrazione: percorsi di accoglienza all’interno di vissuti difficili</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><strong>AgorAl 3</strong>, il progetto di cui la Prefettura di Alessandria è capofila, ha organizzato e coordinato diverse attività di formazione, aggiornamento e approfondimento rivolte agli operatori degli enti pubblici e privati che a vario titolo si interfacciano nel proprio lavoro con cittadini stranieri sia già radicati sul territorio sia giunti in tempi più recenti.</p>
<p>In particolare la presenza dei <strong>minori stranieri non accompagnati </strong>sul territorio provinciale ha registrato un aumento significativo negli ultimi anni. Proprio per questo, servizi ed istituzioni si trovano sempre più ad affrontare nuove sfide e rischi nell’accompagnamento di queste ragazze e questi ragazzi verso<strong> percorsi di integrazione </strong>adeguati.</p>
<p>Partendo dunque dalla consapevolezza che l’accoglienza dei minori stranieri richiede senza dubbio un impegno coordinato tra istituzioni locali, enti di volontariato, servizi sociali, educatori, psicologi e forze dell’ordine, la <strong>Prefettura di Alessandria </strong>ha organizzato <strong>un incontro formativo e di confronto</strong>. L’appuntamento è per<strong> mercoledì 19 marzo </strong>dalle 9 alle 13 nella sala conferenze dell’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria (piazza De André 76).</p>
<p>L’iniziativa, dal titolo <strong><em>Minori stranieri non accompagnati tra devianza e integrazione: percorsi di accoglienza all’interno di vissuti difficili</em></strong>, è un’opportunità fondamentale per approfondire le principali questioni e per fornire strumenti utili a cogliere la complessità legata al tema dell’accoglienza dei msna. La formazione è diretta ad operatori dell’accoglienza, dei servizi socio-assistenziali, sanitari ed educativi, del privato sociale.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-6457 size-large" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2025/03/Formazione-MSNA_AgorAL3-724x1024.jpg" alt="" width="724" height="1024" /></p>
<h4><strong>PROGRAMMA</strong></h4>
<p>9:00 <strong>Registrazione partecipanti</strong></p>
<p>9:15 <strong>Apertura lavori</strong><br />
Francesco Farina, viceprefetto aggiunto, Prefettura di Alessandria<br />
Iris Scaramozzino, funzionaria assistente sociale, Prefettura di Alessandria</p>
<p>9:30<strong> Il fenomeno dei msna: procedure e prassi in accoglienza</strong><br />
Roberto Leone, viceprefetto, Ministero dell’Interno (in collegamento)</p>
<p>10:30 <strong>Conoscere e prevenire la devianza tra i minori stranieri</strong><br />
Franco Prina, professore ordinario in Sociologia giuridica e della devianza, Università di Torino</p>
<p>11.30 <strong>Buone prassi di protezione e inclusione: il <a href="https://civicozero.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Programma Civico Zero</a></strong><br />
Samuele Cavallone, project coordinator, Save The Children</p>
<p>12:30 <strong>Dibattito</strong></p>
<p>13:00 Chiusura lavori</p>
<p>L’accesso è libero ma è richiesta l’iscrizione al link <a href="https://forms.gle/osFEiDYaFU5u5X1L6" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://forms.gle/osFEiDYaFU5u5X1L6</a><br />
Per informazioni: <a href="mailto:agoral.prefetturadialessandria@gmail.com">agoral.prefetturadialessandria@gmail.com</a></p>
<p><em>AgorAl3 è promosso dalla Prefettura di Alessandria e ha come partner Codici Cooperativa Sociale, Associazione di Promozione Sociale Cambalache, Associazione Cultura e Sviluppo Alessandria e Cooperativa Sociale Coompany&amp;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2025/03/10/agoral3-incontro-formativo/">AGORAL3: Minori stranieri non accompagnati tra devianza e integrazione: percorsi di accoglienza all’interno di vissuti difficili</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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		<title>Cittadini stranieri con vulnerabilità: i risultati del primo ciclo di osservazione di AgorAL3</title>
		<link>https://www.cambalache.it/2024/11/04/cittadini-stranieri-con-vulnerabilita-i-risultati-del-primo-ciclo-di-osservazione-di-agoral3/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cittadini-stranieri-con-vulnerabilita-i-risultati-del-primo-ciclo-di-osservazione-di-agoral3</link>
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				<pubDate>Mon, 04 Nov 2024 15:58:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin@cambalache.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Agoral]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AGORAL]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>“Il vademecum sulle vulnerabilità del Ministero dell’Interno, elaborato insieme agli attori che fanno parte dell’accoglienza nei luoghi di sbarco dei migranti, ha consentito di codificare l’esperienza in modo che sia trasposta nei luoghi di destinazione. ..."</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2024/11/04/cittadini-stranieri-con-vulnerabilita-i-risultati-del-primo-ciclo-di-osservazione-di-agoral3/">Cittadini stranieri con vulnerabilità: i risultati del primo ciclo di osservazione di AgorAL3</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>“Il vademecum sulle vulnerabilità del Ministero dell’Interno, elaborato insieme agli attori che fanno parte dell’accoglienza nei luoghi di sbarco dei migranti, ha consentito di codificare l’esperienza in modo che sia trasposta nei luoghi di destinazione. Le situazioni complesse, infatti, non terminano con il riconoscimento dello status di rifugiato”. <strong>Francesco Farina</strong>, viceprefetto aggiunto e dirigente dell’area Tutela dei diritti civili, cittadinanza e immigrazione, ha introdotto il secondo <strong>Tavolo di lavoro</strong> sugli interventi per il miglioramento delle modalità di identificazione, emersione e supporto alla presa in carico sociale, psicosociale e sanitaria di <strong>cittadini stranieri con vulnerabilità</strong>.</p>
<p>“Il Ministero ha chiesto di istituire un tavolo di lavoro. Alle equipe dei centri di accoglienza è richiesta l’attenzione a prevenire le vulnerabilità e a rilevare i problemi. Il lavoro nei centri di accoglienza non è più visto come emergenza ma è strutturale” ha spiegato Farina.</p>
<p>La squadra è stata attivata nell’ambito del progetto<strong> Agoral 3 </strong>dalla Prefettura di Alessandria, in collaborazione con l’associazione <strong>Cambalache</strong>, ed è composta da tre psicologi, un’assistente sociale, un’educatrice e una mediatrice linguistica e culturale. Il progetto si estende da maggio 2024 a giugno 2025.</p>
<p><strong>Elisa Domanico</strong>, psicologa psicoterapeuta che ha il ruolo di supervisione e coordinamento tecnico-scientifico dell’equipe multidisciplinare a supporto dei Cas provinciali, ha illustrato la conclusione del primo ciclo di lavoro.</p>
<p>La fase di <strong>osservazione </strong>prevede la rilevazione precoce di eventuali stati di vulnerabilità tra gli ospiti adulti accolti nei Cas attraverso il questionario <strong>Protect</strong>, uno strumento di screening validato a livello europeo somministrato dagli operatori dell’accoglienza.</p>
<p>Il <strong>counseling </strong>consente di raccogliere le osservazioni degli operatori, rilevare gli interventi già in atto e identificare casi a rischio su cui attivare l’equipe di progetto. Le interviste con gli enti si tengono nella sede dei Cas o all’associazione Cambalache. I colloqui con l’operatore di riferimento e con il/la beneficiario/a consentono di individuare le aree su cui poter intervenire e allargare l’indagine a una dimensione non solo psicologica.</p>
<p>In questo primo ciclo sono stati osservati<strong> 973 ospiti</strong> su circa 1.200 persone in accoglienza a maggio 2024 (81 per cento) che abbiano almeno 15 anni e siano inseriti da almeno 60 giorni. Di questi per il 66 per cento (643 persone) è stato valutato un rischio basso, per il 30 per cento (291) un rischio medio e per il 4 per cento (39) un rischio elevato.</p>
<p>“Pensi spesso agli eventi dolorosi del tuo passato?” e “Ti senti spesso spaventato o preoccupato?” sono le domande che hanno ottenuto le percentuali maggiori di risposte positive (57 e 42 per cento).</p>
<p>Gli psicologi<strong> Giulia Rainoni e Davide Novarese</strong>, che collaborano al progetto, hanno osservato come la conoscenza dei beneficiari da parte degli operatori sia stata importante per contestualizzare le risposte.</p>
<p>Per il counseling sono state effettuate 15 interviste con 12 enti gestori. Questa fase ha consentito la contestualizzazione risultati emersi dai Protect, l’incontro e la condivisione con le diverse equipe, la supervisione dei casi ed è stata un’occasione di confronto per operatori dello stesso Cas. Gli operatori hanno portato alla luce casi di rischio basso ma da attenzionare.</p>
<p>Sono stati effettuati 32 <strong>assessment </strong>che hanno permesso di indagare diverse dimensioni di vita del beneficiario, approfondire aspetti non solo di tipo psicologico, sollevare i beneficiario dalla rievocazione di ricordi traumatici. La presa in carico ha riguardato 23 persone, altre 4 persone sono state indirizzate ai servizi sanitari. L’intervento dell’equipe AgorAl3 non può essere attuato nel caso in cui si verifichino progetti suicidari nell’immediato futuro o gravi problematiche relative a disturbi mentali, neurologici o legati ad abuso di sostanze (psicosi, dipendenze da alcool/droga, ritardo mentale, demenza).</p>
<p>Da novembre inizia la seconda fase che si concluderà a giugno 2025.</p>
<p><strong>Iris Scaramozzino</strong>, funzionaria assistente sociale della Prefettura e responsabile del progetto, ha ricordato che “i gestori dei Cas sono attori fondamentali del sistema di accoglienza alessandrino. Ormai siamo usciti dalla fase emergenziale. Scopo del progetto è anche quello di facilitare i rapporti con altri attori del territorio”.</p>
<p>In conclusione è intervenuto il dottor<strong> Paolo Casamento</strong>, direttore della Struttura Complessa di Salute Mentale dell’Asl Al.</p>
<p>“Gli operatori sanitari devono dare assistenza a tutte le persone. Il Centro di Salute Mentale è un servizio ad accesso diretto. Chi ha difficoltà legate al disturbo psichico nei Cas può accedere ai servizi programmabili, all’intervento emergenziale o al ricovero ospedaliero. Sul territorio provinciale esistono sei centri”. Il dottore ha sottolineato l’importanza della tecnica per comunicare: “il sistema giuridico-sanitario può sembrare incomprensibile a un migrante. Va speso del tempo per riuscire a rappresentare il sistema. Spesso si fatica a fare diagnosi per persone che hanno alle spalle discriminazioni e violenza. Diventa difficile capire dove inizia la patologia mentale. La reazione a condizioni estreme come viaggi che durano anni o naufragi complica il problema diagnostico”.</p>
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