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	<title>Alimentare Watson &#8211; APS Cambalache</title>
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	<description>Un modello alternativo di accoglienza e inclusione</description>
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		<title>Andrea Santoro</title>
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				<pubDate>Tue, 12 Nov 2019 11:14:38 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Porterò con me un bel ricordo, la possibilità di aver fatto degli incontri importanti e... la bontà del miele Bee My Job</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2019/11/12/andrea-santoro/">Andrea Santoro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>In questi quattro mesi di tirocinio a Cambalache mi sono occupato principalmente di gestire il negozio. Sono di Gavi, non conoscevo l&#8217;associazione, ma sono entrato in questa realtà grazie al progetto &#8220;Alimentare, WATSON!&#8221;. Io non amo particolarmente occuparmi di vendite, ma l&#8217;esperienza del negozio, al fianco dei volontari del Servizio Civile Idris e Camara è stata molto bella, simpatica la definirei. Sicuramente porterò con me un bel ricordo, la possibilità di aver fatto degli incontri importanti e&#8230; la bontà del miele Bee My Job!</p>
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		<title>Un rete di inclusione sociale e un nuovo polo produttivo. Il successo di Alimentare, Watson!</title>
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				<pubDate>Mon, 28 Oct 2019 11:41:04 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2019/10/28/un-rete-di-inclusione-sociale-e-un-nuovo-polo-produttivo-il-successo-di-alimentare-watson/">Un rete di inclusione sociale e un nuovo polo produttivo. Il successo di Alimentare, Watson!</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<div><img class="alignright  wp-image-2550" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/10/Alimentare-Watson_Colori_orizz-300x109.png" alt="" width="407" height="148" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/10/Alimentare-Watson_Colori_orizz-300x109.png 300w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/10/Alimentare-Watson_Colori_orizz-750x273.png 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/10/Alimentare-Watson_Colori_orizz-768x280.png 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/10/Alimentare-Watson_Colori_orizz-1024x373.png 1024w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/10/Alimentare-Watson_Colori_orizz.png 1560w" sizes="(max-width: 407px) 100vw, 407px" />Un rete sul territorio alessandrino per la quale si sono gettate le basi e che è pronta a rinnovarsi per nuove progettualità, ma anche un nuovo polo produttivo alimentare che ha preso vita. Si chiude in questi giorni <b>il progetto Alimentare, Watson! lanciato dall&#8217;Associazione di Promozione Sociale Cambalache, in collaborazione con diversi partner della provincia di Alessandria </b>impegnati nel sociale, con l&#8217;obiettivo di favorire – attraverso la formazione e l&#8217;inserimento lavorativo in ambito agricolo e alimentare – l&#8217;<b>inclusione di soggetti svantaggiati e a rischio marginalità</b>.</p>
<p>Il progetto – reso possibile dal <b>contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con la Regione Piemonte</b> – ha coinvolto una ventina di beneficiari, in particolare persone con disabilità, disoccupati over 50 e rifugiati e richiedenti asilo, che hanno avuto l&#8217;opportunità di aderire secondo due modalità. Da una parte un percorso di formazione nell&#8217;ambito della panificazione, lavorando con un prodotto di eccellenza dal punto di vista nutrizionale come il grano antico San Pastore. Dall&#8217;altra due percorsi di avvicinamento all&#8217;agricoltura e apicoltura al parco del Forte Acqui di Alessandria. Alcuni di loro hanno poi iniziato un periodo di tirocinio, in realtà dell&#8217;ambito panificazione o all&#8217;interno di Cambalache.</p>
<p><img class="alignright  wp-image-2549" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/10/AW_Abdoul-e-Gianluca_orto-276x300.jpeg" alt="" width="240" height="261" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/10/AW_Abdoul-e-Gianluca_orto-276x300.jpeg 276w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/10/AW_Abdoul-e-Gianluca_orto-750x815.jpeg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/10/AW_Abdoul-e-Gianluca_orto-768x835.jpeg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/10/AW_Abdoul-e-Gianluca_orto-942x1024.jpeg 942w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/10/AW_Abdoul-e-Gianluca_orto.jpeg 1191w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" />Tra i protagonisti di queste esperienze anche Gianluca, 27enne con sindrome di Down che ha dimostrato in prima persona che “il limite non limita”, anzi, offre nuove opportunità. Gianluca – che ha lavorato a contatto con le api, nell&#8217;orto gestito dall&#8217;APS e al confezionamento del miele – è uscito dal tirocinio rafforzato e responsabilizzato, con maggior autostima e nuove competenze che potrà mettere in campo in futuro. Una storia che racconta la collaborazione positiva con una realtà come il <b>Centro Down</b> di Alessandria, a cui è stata offerta la possibilità di un percorso che nel suo passato Cambalache aveva aperto principalmente ai propri beneficiari di riferimento, ossia rifugiati e richiedenti asilo. Stesso discorso con altre associazioni, come <b>Anolf</b>, che hanno contribuito alla diffusione del progetto nella fascia di disoccupati over 50, indirizzando diverse persone a questa possibilità.</p>
<p>Pur essendo un&#8217;esperienza pilota per il territorio alessandrino, Alimentare, Watson! ha evidenziato come i percorsi di crescita portati avanti da Cambalache nell&#8217;universo dell&#8217;accoglienza possano essere replicati in modo positivo anche con altre soggettività. E al tempo stesso ha evidenziato che l&#8217;apertura al mondo della panificazione possa generare nuove occasioni di crescita e nuove competenze.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-2548 alignleft" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/10/AW_Panificazione_1_web_2-286x300.jpg" alt="" width="286" height="300" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/10/AW_Panificazione_1_web_2-286x300.jpg 286w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/10/AW_Panificazione_1_web_2-750x787.jpg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/10/AW_Panificazione_1_web_2-768x806.jpg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/10/AW_Panificazione_1_web_2-976x1024.jpg 976w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/10/AW_Panificazione_1_web_2.jpg 1370w" sizes="(max-width: 286px) 100vw, 286px" />Ma il risultato positivo sta soprattutto nella <b>nascita della rete di associazioni </b>che in questi mesi è stato possibile definire e rafforzare. Una rete che si è detta pronta a nuove produttive collaborazioni future, alcune delle quali stanno già prendendo vita. Inoltre il progetto ha permesso di consolidare un vero e proprio <b>polo produttivo alimentare</b> nella città di Alessandria: da una parte la produzione di miele urbano e ortaggi, dall&#8217;altra la distribuzione nel punto vendita di via Santa Maria di Castello 30 di quanto prodotto non solo da Cambalache ma da diverse realtà del network, impegnate in progetti di agricoltura sociale in Provincia, nell&#8217;ottica di una crescita sostenibile del territorio e contro ogni logica di sfruttamento.</div>
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		<title>La sfida di Gianluca, inclusione e crescita con Alimentare, Watson!</title>
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				<pubDate>Wed, 14 Aug 2019 13:19:08 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>“Poter lavorare a contatto con la api, conoscere da vicino la produzione del miele, confrontarsi con il lavoro nell’orto è stata un’esperienza entusiasmante, soprattutto dal punto di vista umano”. Gianluca</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2019/08/14/la-sfida-di-gianluca-inclusione-e-crescita-con-alimentare-watson/">La sfida di Gianluca, inclusione e crescita con Alimentare, Watson!</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-2397" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/08/Alimentare-Watson_Gianluca_2-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/08/Alimentare-Watson_Gianluca_2-225x300.jpg 225w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/08/Alimentare-Watson_Gianluca_2-750x1000.jpg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/08/Alimentare-Watson_Gianluca_2-768x1024.jpg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/08/Alimentare-Watson_Gianluca_2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />“Poter lavorare a contatto con la api, conoscere da vicino la produzione del miele, confrontarsi con il lavoro nell’orto è stata un’esperienza entusiasmante, soprattutto dal punto di vista umano”. Gianluca ha 27 anni ed è stato uno dei protagonisti della prima tranche di tirocini previsti dal<strong> progetto Alimentare, Watson!</strong>, appena terminata. Tre mesi al lavoro nell’apiario e nell&#8217;orto urbani del Forte Acqui, ad Alessandria, e poi in negozio e nel laboratorio di smielatura, a confezionare i vasetti e a etichettarli, partecipando pienamente alla vita di Cambalache. Gianluca ha la sindrome di Down, ma il duro dell’apicoltore non lo ha spaventato.</p>
<p>“Siamo venuti a conoscenza del progetto grazie alla dottoressa Daniela Leo, del Centro Down di Alessandria, che Gianluca frequenta”, spiegano i suoi genitori. E così, l’amore che questo ragazzo già nutriva per la natura e che lo aveva portato a studiare il mondo delle api alle scuole superiori ha potuto concretizzarsi in un’esperienza lavorativa che lo ha aiutato molto a responsabilizzarsi e a far crescere in lui l’autostima.</p>
<p>Alimentare, Watson! è il progetto lanciato da Cambalache, in rete con diversi partner del territorio e con il contributo del <strong>Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</strong>, in collaborazione con la <strong>Regione Piemonte</strong>, volto a favorire l’inclusione sociale delle persone più svantaggiate e a rischio marginalità. Nello specifico rifugiati e richiedenti asilo, persone con disabilità e disoccupati over 50. Il tutto mirando a strutturare un vero e proprio polo alimentare sul territorio, con centro focale Alessandria. Il progetto ha previsto, tra le varie attività, anche due <strong>percorsi di avvicinamento all’orticoltura e all’apicoltura</strong> per dodici persone con disabilità e disoccupati over 50, in seguito ai quali sono stati attivati i tirocini.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-2398 alignleft" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/08/Alimentare-Watson_Gianluca_Abdoul2-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/08/Alimentare-Watson_Gianluca_Abdoul2-225x300.jpg 225w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/08/Alimentare-Watson_Gianluca_Abdoul2-750x1000.jpg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/08/Alimentare-Watson_Gianluca_Abdoul2-768x1024.jpg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/08/Alimentare-Watson_Gianluca_Abdoul2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />“In questi mesi – spiegano ancora i genitori di Gianluca – si è instaurato un bellissimo rapporto con Abdoul, che gestisce l&#8217;orto e l&#8217;apiario, e con il volontario del Servizio Civile Idriss, che con grande pazienza lo hanno aiutato a comprendere ogni passaggio delle varie lavorazioni e sono stati con lui molto affettuosi. E poi con Camara, l’altro volontario che in alcuni momenti gli ha dato anche lezioni di inglese!”. E a chi gli diceva che il lavoro a contatto con la terra sarebbe stato pesante, Gianluca ha risposto mettendosi in gioco, anche sotto il sole di luglio, e portando a termine un percorso di crescita. &#8220;Questo tirocinio &#8211; concludono &#8211; ha permesso a noi di comprendere se fosse pronto per un&#8217;esperienza lavorativa e a lui di capire che il limite non limita&#8221;.</p>
<p>Oltre a Gianluca, altri due tirocinanti sono stati inseriti per un periodo nell’organico dell’Associazione, entrambi over 50. Nella prima tranche Mario, che ha terminato da pochi giorni la sua esperienza dando un grande contributo soprattutto nell&#8217;orto, quindi Andrea, che ha raccolto il testimone e collaborerà con Cambalache fino a ottobre.</p>
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		<title>Alimentare, Watson! Inclusione e lavoro passano dal pane</title>
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				<pubDate>Wed, 06 Mar 2019 10:39:37 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Le mani in pasta e una speranza per il futuro. È stato un mese intenso per i neo panificatori inseriti nel primo percorso di Alimentare, Watson!, il progetto lanciato dall’Associazione</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2019/03/06/alimentare-watson-inclusione-e-lavoro-passano-dal-pane/">Alimentare, Watson! Inclusione e lavoro passano dal pane</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft wp-image-1990 size-medium" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/03/AW_Panificazione_1_web_2-286x300.jpg" alt="" width="286" height="300" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/03/AW_Panificazione_1_web_2-286x300.jpg 286w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/03/AW_Panificazione_1_web_2-750x787.jpg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/03/AW_Panificazione_1_web_2-768x806.jpg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/03/AW_Panificazione_1_web_2-976x1024.jpg 976w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/03/AW_Panificazione_1_web_2.jpg 1370w" sizes="(max-width: 286px) 100vw, 286px" />Le mani in pasta e una speranza per il futuro. È stato un mese intenso per i neo panificatori inseriti nel primo percorso di <strong>Alimentare, Watson!</strong>, il progetto lanciato dall’Associazione di Promozione Sociale Cambalache, in collaborazione con diversi partner locali, volto a<strong> favorire l’inclusione sociale dei soggetti più svantaggiati e a rischio marginalità</strong>. Dieci le persone coinvolte, una classe mista di italiani e stranieri nell’ottica di puntare alla crescita individuale e all’inclusione sociale.</p>
<p>Dopo le prime lezioni teoriche, dedicate alle certificazioni HACCP e alla sicurezza sul lavoro, è iniziato il laboratorio, nei locali del panificio Nuovo &amp; Antico di Alessandria. «Si è creato fin da subito un gruppo coeso, fatto di persone che hanno messo in campo le proprie fragilità, la delicatezza e l’entusiasmo, alla ricerca continua dell’autenticità», spiega <strong>Elisa Gastaldi, dell’Azienda Agricola Elilu di Castelnuovo Scrivia</strong> partner del progetto, assieme al <strong>Consorzio Nazionale Produttori San Pastore e al gruppo panificatori del Pane Grosso di Tortona</strong>. «Lo scopo – sottolinea – era fornire competenze teoriche e pratiche sulla panificazione naturale, cercando di fornire le basi per arrivare a un’autonomia lavorativa, a partire da come è organizzato un panificio e da elementi importanti come la tracciabilità degli ingredienti, l’utilizzo dei macchinari, le intolleranze».</p>
<p>Lo sguardo al lavoro e all’inclusione (al termine del percorso verranno attivati dei tirocini in aziende del territorio), ma anche alla sostenibilità e all’utilizzo dei giusti prodotti. Protagonista è stato infatti <strong>il grano antico San Pastore</strong>, una delle eccellenze del nostro territorio, dal punto di vista alimentare e nutrizionale. «Un grano – spiega ancora Gastaldi – non facile da trattare nemmeno per i panificatori esperti. Eppure anche queste persone, che non avevano un background nel settore, si sono messe in gioco e in pochi giorni hanno imparato moltissimo. E lo hanno fatto anche come consumatori consapevoli. Abbiamo lavorato al “pane grosso” di Tortona, al “grosso integrale”, alla focaccia, sempre utilizzando metodi tradizionali».</p>
<p>Ma è questo solo l’inizio di “Alimentare, Watson”, progetto realizzato con il <strong>contributo del Minist</strong><img class="alignright size-medium wp-image-1992" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/03/AW_Panificazione_gruppo_web-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/03/AW_Panificazione_gruppo_web-200x300.jpg 200w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/03/AW_Panificazione_gruppo_web-750x1125.jpg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/03/AW_Panificazione_gruppo_web-768x1152.jpg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/03/AW_Panificazione_gruppo_web-683x1024.jpg 683w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/03/AW_Panificazione_gruppo_web.jpg 1383w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /><strong>ero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con la Regione Piemonte</strong>. In partenza a breve il primo dei <strong>due percorsi di avvicinamento all&#8217;orticoltura e apicoltura</strong> diretti a</p>
<p>disoccupati over 50 e persone con disabilità: previste visite guidate al “polo produttivo alimentare” gestito da Cambalache al parco del Forte Acqui di Alessandria, condotte da rifugiati già formati e competenti nel settore, affiancati da professionisti di aziende agricole. Dodici i posti disponibili in tutto, sei per ogni percorso. Le candidature possono arrivare entro il 12 marzo per il primo percorso ed entro il 3 maggio per il secondo. Al termine, saranno attivati sei tirocini part time di tre mesi per la produzione apistica e ortofrutticola e la commercializzazione dei prodotti del polo alimentare.</p>
<p>Qui la presentazione dei prossimi percorsi: <a href="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/03/Visite-Guidate_presentazione.pdf">Visite Guidate_presentazione</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2019/03/06/alimentare-watson-inclusione-e-lavoro-passano-dal-pane/">Alimentare, Watson! Inclusione e lavoro passano dal pane</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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		<title>Parte ALIMENTARE, Watson! Un polo alimentare ad Alessandria e nuove forme di inclusione sociale</title>
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				<pubDate>Wed, 16 Jan 2019 09:13:20 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Esiste un luogo dove le differenze si trasformano in motore per un futuro più ricco. Un luogo dove la vulnerabilità scompare, tramutandosi in forza e possibilità. Questo luogo non è</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2019/01/16/parte-alimentare-watson-un-polo-alimentare-ad-alessandria-e-nuove-forme-di-inclusione-sociale/">Parte ALIMENTARE, Watson! Un polo alimentare ad Alessandria e nuove forme di inclusione sociale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p class="m8711143106516630255gmail-msonospacing" style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'; color: #222222;">Esiste un luogo dove le differenze si trasformano in motore per un futuro più ricco. Un luogo dove la vulnerabilità scompare, tramutandosi in forza e possibilità. Questo luogo non è tangibile ma è concreto: è quello che nasce dal connubio tra la natura e l’uomo, tra le competenze e le trasformazioni, quello che parte dalla materia per diventare cibo, strumento di formazione, di lavoro solidale ed etico, di incontro. È <b>“<span class="il">ALIMENTARE</span>, Watson!”.</b> Con il 2019 parte il nuovo progetto di Cambalache che mira a favorire l’inclusione sociale dei  soggetti più svantaggiati e a rischio marginalità, <b>rifugiati e richiedenti asilo, persone con disabilità e disoccupati over 50</b>, puntando a strutturare un vero e proprio<b> polo <span class="il">alimentare</span> </b>sul territorio, con centro focale Alessandria. Il progetto, che coinvolge numerosi partner nell’ambito del volontariato e dell’accoglienza, è realizzato con <b>il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con la Regione Piemonte</b>.</span></p>
<p class="m8711143106516630255gmail-msonospacing" style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri','sans-serif'; color: #222222;"> </span></p>
<p class="m8711143106516630255gmail-msonospacing" style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'; color: #222222;">Gli ambiti scelti per operare sono da una parte quello della <b>panificazione</b>, in collaborazione con il <b>Consorzio Nazionale Produttori San Pastore e con il gruppo panificatori del Pane Grosso di Tortona</b>, dall’altra quello del <b>miele</b> e dell’<b>ortofrutta</b>, <b>già al centro del progetto Bee My Job</b>, riconosciuto a livello internazionale come modello di inclusione lavorativa e sociale dei richiedenti asilo e rifugiati. Per questo secondo ambito, “<span class="il">ALIMENTARE</span>, Watson!” prevede lo sviluppo del polo <span class="il">alimentare</span> attraverso l’ampliamento dell’area già attiva del parco del Forte Acqui ad Alessandria, dove Cambalache gestisce un apiario e un orto urbani. Le arnie verranno incrementate, destinandone cinque alla produzione di pappa reale e cinque alla produzione di polline. Inoltre sarà ultimato il laboratorio di smielatura presso l’ala della sede di Cambalache che affaccia su Piazza Santa Maria di Castello, in pieno centro città, dove verrà allestita un’area destinata all’essiccazione di frutta e verdura e lo spazio vendita già attivo sarà strutturato per accogliere prodotti nati dal progetto e da altre iniziative sociali del territorio.</span></p>
<p class="m8711143106516630255gmail-msonospacing" style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri','sans-serif'; color: #222222;"> </span></p>
<p class="m8711143106516630255gmail-msonospacing" style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span class="il"><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'; color: #222222;">ALIMENTARE</span></span><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'; color: #222222;">, Watson! è però soprattutto possibilità di formazione, lavoro e incontro. Nel corso dell’anno saranno organizzati <b>due percorsi di avvicinamento all&#8217;orticultura e all&#8217;apicoltura rivolti in totale a dodici persone con disabilità e disoccupati over 50</b>, con visite guidate al Forte Acqui condotte da rifugiati formati e competenti nel settore, affiancati da professionisti delle aziende agricole partner. Sarà inoltre attivato, in collaborazione con l’Azienda Agricola Elilu di Castelnuovo Scrivia e con il panificio Nuovo &amp; Antico di Alessandria, <b>un laboratorio occupazionale di panificazione rivolto a dieci persone, una classe mista tra richiedenti asilo, rifugiati, persone con disabilità e disoccupati over 50. </b>Sempre nell’ottica di puntare alla crescita individuale e all’inclusione sociale. La formazione consentirà ai partecipanti di conseguire, oltre alle competenze specifiche del settore, anche i certificati HCCP e di sicurezza sul lavoro. In seguito alla formazione verranno attivati <b>undici tirocini part time di tre mesi</b>, sei per la produzione apistica e ortofrutticola e la commercializzazione dei prodotti e cinque in aziende di panificazione del territorio.</span></p>
<p class="m8711143106516630255gmail-msonospacing" style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri','sans-serif'; color: #222222;"> </span></p>
<p class="m8711143106516630255gmail-msonospacing" style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'; color: #222222;">L’obiettivo è quello di applicare il modello di Bee My Job – in grado di convogliare assistenza, formazione e inclusione professionale, coinvolgimento dei migranti e sensibilizzazione della cittadinanza – anche ad altre fasce di popolazione vulnerabili. Attraverso il confronto con i partner, si punta a promuovere la condivisione di buone pratiche e un approccio di sistema, comprendendo quali possano essere i bisogni dei soggetti vulnerabili sul territorio e sviluppando così un metodo di intervento condiviso, basato sulle potenzialità e le opportunità offerte dal settore agricolo e <span class="il">alimentare</span>.</span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2019/01/16/parte-alimentare-watson-un-polo-alimentare-ad-alessandria-e-nuove-forme-di-inclusione-sociale/">Parte ALIMENTARE, Watson! Un polo alimentare ad Alessandria e nuove forme di inclusione sociale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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