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	<title>marilena bertini &#8211; APS Cambalache</title>
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	<description>Un modello alternativo di accoglienza e inclusione</description>
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		<title>Skill Me UP! si chiude dopo due anni e guarda al futuro: lavorare in rete a sostegno dei più fragili</title>
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				<pubDate>Tue, 05 May 2020 11:07:04 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Giovedì 23 aprile si è tenuto il Webinar di chiusura del progetto dedicato a migranti con vulnerabilità psicologica. A dialogo con Skill Me Up!, le rappresentanti del GrIS Piemonte, del Centro Migranti Marco Cavallo e di Psicologi nel Mondo Torino.  </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2020/05/05/skill-me-up-si-chiude-dopo-due-anni-e-guarda-al-futuro-lavorare-in-rete-a-sostegno-dei-piu-fragili/">Skill Me UP! si chiude dopo due anni e guarda al futuro: lavorare in rete a sostegno dei più fragili</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Skill Me UP! è un progetto lanciato da Cambalache per promuovere un approccio multidisciplinare e di sistema per meglio accogliere rifugiati e richiedenti asilo con vulnerabilità psicologica. A due anni dall&#8217;avvio, le sue attività si sono concluse, ma il suo lascito – insito fin dall&#8217;inizio tra i suoi obiettivi – è stato da una parte la creazione di nuove reti sul territorio, dall&#8217;altra la definizione di una serie di pratiche e strumenti a favore dell&#8217;inclusione sociale dei soggetti più deboli e a sostegno degli operatori che lavorano nell&#8217;ambito dell&#8217;accoglienza. Un lascito ancor più importante oggi, viste le sfide che ci impone l&#8217;emergenza sanitaria.</p>
<p>Ne abbiamo parlato nel webinar <em><strong>&#8220;</strong></em><em><strong>Dialogo di rete e approccio multidisciplinare all&#8217;accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati con vulnerabilità&#8221;</strong></em>, che si è tenuto giovedì 23 aprile, dopo che l&#8217;emergenza Covid-19 ha portato alla cancellazione del Convegno finale, in programma a fine marzo. Il progetto non poteva chiudersi senza un momento di confronto e dialogo per riflettere anche sulle criticità del momento e le buone pratiche messe in campo. All&#8217;evento web hanno partecipato<strong> Elisa Domanico</strong>, psicologa e psicoterapeuta di APS Cambalache, referente del progetto Skill Me UP!, <strong>Marilena Bertini</strong>, medico del Gruppo Immigrazione e Salute (GrIS) Piemonte nonché ex presidente della ong CCM (Comitato Collaborazione Medica), <strong>Miranda Ralli</strong>, psicologa-psicoterapeuta-sociologa del Centro Migranti Marco Cavallo, e <strong>Giorgia Micene</strong>, psicologa e psicoterapeuta, con esperienza in ambito psico-sociale, clinico e umanitario, in rappresentanza di Psicologi nel Mondo Torino.</p>
<p><img class="alignright wp-image-3394 " src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/skill-mappa-280x300.png" alt="" width="309" height="331" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/skill-mappa-280x300.png 280w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/skill-mappa-750x805.png 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/skill-mappa-768x824.png 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/skill-mappa.png 795w" sizes="(max-width: 309px) 100vw, 309px" />Durante l&#8217;incontro, Elisa Domanico ha ripercorso le fasi e i punti cardine del progetto che si è sviluppato tra il 2018 e il 2019 e ha goduto del <strong>sostegno della <span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="http://www.fondazionesocial.it/sito/">Fondazione SociAL</a></span></strong>. Dapprima l&#8217;<strong>analisi del contesto locale </strong>che ha portato alla stesura di un report relativo alla accoglienza in Provincia di Alessandria, quindi <strong>i servizi di counseling a domicilio e i focus group rivolti agli operatori dell&#8217;accoglienza</strong> su diverse tematiche relative al disagio mentale e la vulnerabilità, le numerose occasioni di confronto con gli attori del territorio coinvolti nel percorso e, infine, una <strong>lunga serie di percorsi di riabilitazione psicosociale</strong> che si sono svolti in differenti ambiti e grazie alla collaborazione di partner specifici. Il <strong>percorso di riqualificazione professionale</strong>, in collaborazione con Elilù – Azienda Agricola Multifunzionale di Castelnuovo Scrivia, <strong>quello in ambito musicale</strong>, in collaborazione con il Conservatorio A. Vivaldi di Alessandria, <strong>i percorsi relativi alla cura di sé</strong>, in collaborazione con Nova Coop, Amag Ambiente, il medico anestesista dott. Luca Blesi e il Laboratorio Remix, quelli di <strong>espressività corporea</strong>, con la psicologa-psicoterapeuta Sara Bosatra, e infine di <strong>disegno</strong>, in collaborazione con l&#8217;Associazione di Volontariato Il Tiretto Onlus e condotto da Carola Carrea. A tutto ciò si aggiunge un importante strumento di orientamento, ossia la <strong>mappa</strong> che contiene i riferimenti a <strong>49 enti attivi nella città di Alessandria</strong>, con cui si è creato un legame durante il progetto e a cui possono rivolgersi migranti e persone con vulnerabilità. La mappa, che in futuro potrebbe venire digitalizzata ed estesa all&#8217;intero territorio provinciale, sarà distribuita fisicamente non appena possibile in maniera capillare anche grazie agli enti mappati.</p>
<p><img class="wp-image-3397 size-medium alignleft" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/img-2-progetto-emergenza-300x225.png" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/img-2-progetto-emergenza-300x225.png 300w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/img-2-progetto-emergenza-750x563.png 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/img-2-progetto-emergenza-768x576.png 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/img-2-progetto-emergenza.png 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Nel loro complesso si tratta di strumenti e percorsi che diventano preziosi anche alla luce dell&#8217;emergenza che stiamo affrontando e a partire dai quali si è sviluppato il dialogo con le relatrici del Webinar: dal punto di vista sanitario Marilena Bertini ha raccontato le attività che stanno portando avanti il GrIS Piemonte e il CCM, principalmente sul territorio torinese, sia con <strong>la distribuzione di kit per far fronte all&#8217;emergenza</strong> sia con <strong>attività di formazione e ascolto</strong> rivolte alle fasce più deboli della popolazione e a coloro che di queste persone si occupano. E ha sottolineato, in ottica futura, l&#8217;assoluta necessità di lavorare sempre più in rete, in collaborazione con le strutture pubbliche, ed essere ancora più attivi sui territori, promuovendo la cosiddetta <strong>&#8220;salute comunitaria&#8221;</strong>. La sfida – ha spiegato Bertini – sarà lavorare per coinvolgere le persone più deboli, insistendo sulla prevenzione e facendole sentire sempre più parte della società anche in termini di salute e benessere a 360 gradi.</p>
<p><img class="alignright wp-image-3395 size-medium" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/volantino-fronte-2015-286x300.jpg" alt="" width="286" height="300" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/volantino-fronte-2015-286x300.jpg 286w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/volantino-fronte-2015-750x787.jpg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/volantino-fronte-2015-768x806.jpg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/volantino-fronte-2015-976x1024.jpg 976w" sizes="(max-width: 286px) 100vw, 286px" />Sull&#8217;aspetto più prettamente psicologico è intervenuta Miranda Ralli, del Centro Migranti Marco Cavallo di Torino, che nel progetto Skill Me UP! ha avuto un ruolo importante guidando i focus group rivolti agli operatori dell&#8217;accoglienza. La condivisione delle paure, delle incertezze e dei sentimenti, ha spiegato, si sta dimostrando un elemento chiave per affrontare il momento assieme alle persone in accoglienza e a chi si occupa di loro. Secondo Ralli il sostegno in questa fase sta permettendo di mettere in campo vecchie risorse e nuove modalità e sarà importante continuare a <strong>sostenere i beneficiari nei percorsi di vita</strong> che avevano intrapreso prima della pandemia, ma al tempo stesso <strong>affrontare gli effetti secondari del trauma</strong>, le nuove modalità di relazione, la paura del contatto sociale che per i soggetti vulnerabili si potrà rivelare ancora più intensa. I maggiori divari in termini di disagio socio-economico che questa situazione scatenerà, ha sottolineato ancora la psicologa, dovranno essere affrontati soprattutto lavorando in rete sul territorio.</p>
<p><img class="wp-image-3396 size-medium alignleft" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/video-debrifing-PMT-212x300.jpeg" alt="" width="212" height="300" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/video-debrifing-PMT-212x300.jpeg 212w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/video-debrifing-PMT-750x1061.jpeg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/video-debrifing-PMT-768x1086.jpeg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/video-debrifing-PMT-724x1024.jpeg 724w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/video-debrifing-PMT.jpeg 905w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" />E la parola &#8220;rete&#8221; è stata anche la chiave dell&#8217;intervento di Giorgia Micene che ha raccontato lo strumento dei <strong>gruppi virtuali di ascolto e confronto</strong> messo in campo durante l&#8217;emergenza da Psicologi nel Mondo Torino. Una duplice iniziativa in rete a cadenza settimanale, rivolta da una parte agli <strong>operatori dell&#8217;accoglienza </strong>e dall&#8217;altra ai <strong>mediatori culturali </strong>che lavorano nei progetti di tutta Italia. Il confronto sulle criticità, le fragilità e le paure è stato fondamentale, così come la condivisione di soluzioni positive. Confrontarsi a partire da territori e situazioni differenti, ma con alcuni elementi chiave comuni, è stato l&#8217;elemento che più ha arricchito il dialogo. Il legame che si è creato in questi incontri ha permesso di aumentare le rispettive competenze e ha convinto i promotori dell&#8217;iniziativa che si tratti di uno strumento necessario, da mantenere in vita anche quando sarà possibile tornare a incontrarsi di persona.</p>
<p><strong>Rete e territorio.</strong> Il progetto Skill Me UP! ha lavorato tenendo in considerazione questi due elementi e può rappresentare un metodo importante per rispondere al duplice cambiamento a cui abbiamo assistito: da una parte negli ultimi anni nell&#8217;ambito dell&#8217;accoglienza, dall&#8217;altra negli ultimi mesi a causa dell&#8217;emergenza sanitaria. &#8220;Per colmare i vuoti che ancora ci sono a livello sociale – ha concluso Elisa Domanico – l&#8217;unica strada è lavorare in sinergia e farlo non solo sul territorio alessandrino, ma anche a livello provinciale e regionale, mettendo in moto <strong>progettualità future a favore dei più vulnerabili, nell&#8217;ottica del benessere collettivo</strong>&#8220;.</p>
<p>Per chi volesse rivedere integralmente il webinar, eccolo, di seguito:</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/AKoROdjREwY" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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