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	<title>Psicologia &#8211; APS Cambalache</title>
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	<description>Un modello alternativo di accoglienza e inclusione</description>
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		<title>Skill Me UP! si chiude dopo due anni e guarda al futuro: lavorare in rete a sostegno dei più fragili</title>
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				<pubDate>Tue, 05 May 2020 11:07:04 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Giovedì 23 aprile si è tenuto il Webinar di chiusura del progetto dedicato a migranti con vulnerabilità psicologica. A dialogo con Skill Me Up!, le rappresentanti del GrIS Piemonte, del Centro Migranti Marco Cavallo e di Psicologi nel Mondo Torino.  </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2020/05/05/skill-me-up-si-chiude-dopo-due-anni-e-guarda-al-futuro-lavorare-in-rete-a-sostegno-dei-piu-fragili/">Skill Me UP! si chiude dopo due anni e guarda al futuro: lavorare in rete a sostegno dei più fragili</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Skill Me UP! è un progetto lanciato da Cambalache per promuovere un approccio multidisciplinare e di sistema per meglio accogliere rifugiati e richiedenti asilo con vulnerabilità psicologica. A due anni dall&#8217;avvio, le sue attività si sono concluse, ma il suo lascito – insito fin dall&#8217;inizio tra i suoi obiettivi – è stato da una parte la creazione di nuove reti sul territorio, dall&#8217;altra la definizione di una serie di pratiche e strumenti a favore dell&#8217;inclusione sociale dei soggetti più deboli e a sostegno degli operatori che lavorano nell&#8217;ambito dell&#8217;accoglienza. Un lascito ancor più importante oggi, viste le sfide che ci impone l&#8217;emergenza sanitaria.</p>
<p>Ne abbiamo parlato nel webinar <em><strong>&#8220;</strong></em><em><strong>Dialogo di rete e approccio multidisciplinare all&#8217;accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati con vulnerabilità&#8221;</strong></em>, che si è tenuto giovedì 23 aprile, dopo che l&#8217;emergenza Covid-19 ha portato alla cancellazione del Convegno finale, in programma a fine marzo. Il progetto non poteva chiudersi senza un momento di confronto e dialogo per riflettere anche sulle criticità del momento e le buone pratiche messe in campo. All&#8217;evento web hanno partecipato<strong> Elisa Domanico</strong>, psicologa e psicoterapeuta di APS Cambalache, referente del progetto Skill Me UP!, <strong>Marilena Bertini</strong>, medico del Gruppo Immigrazione e Salute (GrIS) Piemonte nonché ex presidente della ong CCM (Comitato Collaborazione Medica), <strong>Miranda Ralli</strong>, psicologa-psicoterapeuta-sociologa del Centro Migranti Marco Cavallo, e <strong>Giorgia Micene</strong>, psicologa e psicoterapeuta, con esperienza in ambito psico-sociale, clinico e umanitario, in rappresentanza di Psicologi nel Mondo Torino.</p>
<p><img class="alignright wp-image-3394 " src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/skill-mappa-280x300.png" alt="" width="309" height="331" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/skill-mappa-280x300.png 280w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/skill-mappa-750x805.png 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/skill-mappa-768x824.png 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/skill-mappa.png 795w" sizes="(max-width: 309px) 100vw, 309px" />Durante l&#8217;incontro, Elisa Domanico ha ripercorso le fasi e i punti cardine del progetto che si è sviluppato tra il 2018 e il 2019 e ha goduto del <strong>sostegno della <span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="http://www.fondazionesocial.it/sito/">Fondazione SociAL</a></span></strong>. Dapprima l&#8217;<strong>analisi del contesto locale </strong>che ha portato alla stesura di un report relativo alla accoglienza in Provincia di Alessandria, quindi <strong>i servizi di counseling a domicilio e i focus group rivolti agli operatori dell&#8217;accoglienza</strong> su diverse tematiche relative al disagio mentale e la vulnerabilità, le numerose occasioni di confronto con gli attori del territorio coinvolti nel percorso e, infine, una <strong>lunga serie di percorsi di riabilitazione psicosociale</strong> che si sono svolti in differenti ambiti e grazie alla collaborazione di partner specifici. Il <strong>percorso di riqualificazione professionale</strong>, in collaborazione con Elilù – Azienda Agricola Multifunzionale di Castelnuovo Scrivia, <strong>quello in ambito musicale</strong>, in collaborazione con il Conservatorio A. Vivaldi di Alessandria, <strong>i percorsi relativi alla cura di sé</strong>, in collaborazione con Nova Coop, Amag Ambiente, il medico anestesista dott. Luca Blesi e il Laboratorio Remix, quelli di <strong>espressività corporea</strong>, con la psicologa-psicoterapeuta Sara Bosatra, e infine di <strong>disegno</strong>, in collaborazione con l&#8217;Associazione di Volontariato Il Tiretto Onlus e condotto da Carola Carrea. A tutto ciò si aggiunge un importante strumento di orientamento, ossia la <strong>mappa</strong> che contiene i riferimenti a <strong>49 enti attivi nella città di Alessandria</strong>, con cui si è creato un legame durante il progetto e a cui possono rivolgersi migranti e persone con vulnerabilità. La mappa, che in futuro potrebbe venire digitalizzata ed estesa all&#8217;intero territorio provinciale, sarà distribuita fisicamente non appena possibile in maniera capillare anche grazie agli enti mappati.</p>
<p><img class="wp-image-3397 size-medium alignleft" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/img-2-progetto-emergenza-300x225.png" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/img-2-progetto-emergenza-300x225.png 300w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/img-2-progetto-emergenza-750x563.png 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/img-2-progetto-emergenza-768x576.png 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/img-2-progetto-emergenza.png 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Nel loro complesso si tratta di strumenti e percorsi che diventano preziosi anche alla luce dell&#8217;emergenza che stiamo affrontando e a partire dai quali si è sviluppato il dialogo con le relatrici del Webinar: dal punto di vista sanitario Marilena Bertini ha raccontato le attività che stanno portando avanti il GrIS Piemonte e il CCM, principalmente sul territorio torinese, sia con <strong>la distribuzione di kit per far fronte all&#8217;emergenza</strong> sia con <strong>attività di formazione e ascolto</strong> rivolte alle fasce più deboli della popolazione e a coloro che di queste persone si occupano. E ha sottolineato, in ottica futura, l&#8217;assoluta necessità di lavorare sempre più in rete, in collaborazione con le strutture pubbliche, ed essere ancora più attivi sui territori, promuovendo la cosiddetta <strong>&#8220;salute comunitaria&#8221;</strong>. La sfida – ha spiegato Bertini – sarà lavorare per coinvolgere le persone più deboli, insistendo sulla prevenzione e facendole sentire sempre più parte della società anche in termini di salute e benessere a 360 gradi.</p>
<p><img class="alignright wp-image-3395 size-medium" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/volantino-fronte-2015-286x300.jpg" alt="" width="286" height="300" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/volantino-fronte-2015-286x300.jpg 286w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/volantino-fronte-2015-750x787.jpg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/volantino-fronte-2015-768x806.jpg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/volantino-fronte-2015-976x1024.jpg 976w" sizes="(max-width: 286px) 100vw, 286px" />Sull&#8217;aspetto più prettamente psicologico è intervenuta Miranda Ralli, del Centro Migranti Marco Cavallo di Torino, che nel progetto Skill Me UP! ha avuto un ruolo importante guidando i focus group rivolti agli operatori dell&#8217;accoglienza. La condivisione delle paure, delle incertezze e dei sentimenti, ha spiegato, si sta dimostrando un elemento chiave per affrontare il momento assieme alle persone in accoglienza e a chi si occupa di loro. Secondo Ralli il sostegno in questa fase sta permettendo di mettere in campo vecchie risorse e nuove modalità e sarà importante continuare a <strong>sostenere i beneficiari nei percorsi di vita</strong> che avevano intrapreso prima della pandemia, ma al tempo stesso <strong>affrontare gli effetti secondari del trauma</strong>, le nuove modalità di relazione, la paura del contatto sociale che per i soggetti vulnerabili si potrà rivelare ancora più intensa. I maggiori divari in termini di disagio socio-economico che questa situazione scatenerà, ha sottolineato ancora la psicologa, dovranno essere affrontati soprattutto lavorando in rete sul territorio.</p>
<p><img class="wp-image-3396 size-medium alignleft" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/video-debrifing-PMT-212x300.jpeg" alt="" width="212" height="300" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/video-debrifing-PMT-212x300.jpeg 212w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/video-debrifing-PMT-750x1061.jpeg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/video-debrifing-PMT-768x1086.jpeg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/video-debrifing-PMT-724x1024.jpeg 724w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/05/video-debrifing-PMT.jpeg 905w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" />E la parola &#8220;rete&#8221; è stata anche la chiave dell&#8217;intervento di Giorgia Micene che ha raccontato lo strumento dei <strong>gruppi virtuali di ascolto e confronto</strong> messo in campo durante l&#8217;emergenza da Psicologi nel Mondo Torino. Una duplice iniziativa in rete a cadenza settimanale, rivolta da una parte agli <strong>operatori dell&#8217;accoglienza </strong>e dall&#8217;altra ai <strong>mediatori culturali </strong>che lavorano nei progetti di tutta Italia. Il confronto sulle criticità, le fragilità e le paure è stato fondamentale, così come la condivisione di soluzioni positive. Confrontarsi a partire da territori e situazioni differenti, ma con alcuni elementi chiave comuni, è stato l&#8217;elemento che più ha arricchito il dialogo. Il legame che si è creato in questi incontri ha permesso di aumentare le rispettive competenze e ha convinto i promotori dell&#8217;iniziativa che si tratti di uno strumento necessario, da mantenere in vita anche quando sarà possibile tornare a incontrarsi di persona.</p>
<p><strong>Rete e territorio.</strong> Il progetto Skill Me UP! ha lavorato tenendo in considerazione questi due elementi e può rappresentare un metodo importante per rispondere al duplice cambiamento a cui abbiamo assistito: da una parte negli ultimi anni nell&#8217;ambito dell&#8217;accoglienza, dall&#8217;altra negli ultimi mesi a causa dell&#8217;emergenza sanitaria. &#8220;Per colmare i vuoti che ancora ci sono a livello sociale – ha concluso Elisa Domanico – l&#8217;unica strada è lavorare in sinergia e farlo non solo sul territorio alessandrino, ma anche a livello provinciale e regionale, mettendo in moto <strong>progettualità future a favore dei più vulnerabili, nell&#8217;ottica del benessere collettivo</strong>&#8220;.</p>
<p>Per chi volesse rivedere integralmente il webinar, eccolo, di seguito:</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/AKoROdjREwY" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2020/05/05/skill-me-up-si-chiude-dopo-due-anni-e-guarda-al-futuro-lavorare-in-rete-a-sostegno-dei-piu-fragili/">Skill Me UP! si chiude dopo due anni e guarda al futuro: lavorare in rete a sostegno dei più fragili</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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		<title>CORONAVIRUS. Le attività a distanza per gli operatori dell&#8217;accoglienza</title>
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				<pubDate>Wed, 25 Mar 2020 10:05:59 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Alcuni strumenti a disposizione delle colleghe e dei colleghi impegnati nell'accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati, per gestire i servizi anche a distanza. </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2020/03/25/coronavirus-le-attivita-a-distanza-per-gli-operatori-dellaccoglienza/">CORONAVIRUS. Le attività a distanza per gli operatori dell&#8217;accoglienza</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>La nostra campagna #NONSEISOLO vuole sostenere anche le colleghi e i colleghi impegnati nell&#8217;accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati, dando loro strumenti utili per gestire i servizi anche a distanza.</p>
<p>Ci sono varie realtà che stanno offrendo strumenti a distanza in questo momento difficile.</p>
<p>Per quel che riguarda l&#8217;<strong>apprendimento dell&#8217;italiano online</strong>, <a href="http://www.programmaintegra.it/">Programma Integra</a> segnala alcuni link interessanti: <a href="http://www.oneworlditaliano.com/italiano/corso-di-italiano.htm">One World Italiano</a>, <a href="https://rossanaweb.altervista.org/blog/area-studenti/italiano/">Rossaweb, sito dell&#8217;insegnante Rossana Cannavacciuolo</a>, <a href="https://it.duolingo.com/course/it/en/Impara-italiano">Duolingo</a>, <a href="https://www.loecsen.com/it/corso-italiano">Loecsen</a>, <a href="https://onlineitalianclub.com/thousands-of-pages-of-free-material-for-learning-italian/">Online Italian Club</a>.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-3087" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/03/supporto-covid-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/03/supporto-covid-212x300.jpg 212w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/03/supporto-covid-600x848.jpg 600w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/03/supporto-covid.jpg 679w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" /><a href="https://psicologinelmondotorino.weebly.com/">Psicologi nel Mondo &#8211; Torino</a> offre invece<strong> incontri virtuali via Zoom con gli operatori di progetti CAS e SIPROIMI</strong>, per condividere le criticità del momento e trovare insieme i punti di forza. Ogni mercoledì a partire dal 25 marzo 2020, dalle 15:30 alle 17:00. Per partecipare basta scrivere via mail a psicologinelmondo.to@gmail.com o al numero 347.9377871.</p>
<p>Gli operatori di <a href="https://www.civicozero.eu/">CivicoZero</a> hanno invece organizzato tanti <strong>appuntamenti e tante attività online per restare vicini pur se a distanza</strong>! Per partecipare basta iscriversi ai GRUPPI di CivicoZero sul <a href="https://www.facebook.com/civicozero.eu">profilo FB CivicoZero Onlus</a>, dove è possibile trovare il dettaglio dell&#8217;offerta.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2020/03/25/coronavirus-le-attivita-a-distanza-per-gli-operatori-dellaccoglienza/">CORONAVIRUS. Le attività a distanza per gli operatori dell&#8217;accoglienza</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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		<title>CORONAVIRUS. Consigli per affrontare la paura &#8211; Tips to face fear &#8211; Trucs pour affronter la peur</title>
		<link>https://www.cambalache.it/2020/03/23/coronavirus-consigli-per-affrontare-la-paura-tips-to-face-fear-trucs-pour-affronter-la-peur/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=coronavirus-consigli-per-affrontare-la-paura-tips-to-face-fear-trucs-pour-affronter-la-peur</link>
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				<pubDate>Mon, 23 Mar 2020 16:12:05 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Mantieni la calma, Keep calm, Rester calme. </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2020/03/23/coronavirus-consigli-per-affrontare-la-paura-tips-to-face-fear-trucs-pour-affronter-la-peur/">CORONAVIRUS. Consigli per affrontare la paura &#8211; Tips to face fear &#8211; Trucs pour affronter la peur</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<a data-rel="prettyPhoto[slides]" class="thumbnail" href='https://www.cambalache.it/2020/03/23/coronavirus-consigli-per-affrontare-la-paura-tips-to-face-fear-trucs-pour-affronter-la-peur/keep-calm_ita/'><img width="300" height="251" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/03/KEEP-CALM_ITA-300x251.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/03/KEEP-CALM_ITA-300x251.jpg 300w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/03/KEEP-CALM_ITA-750x629.jpg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/03/KEEP-CALM_ITA-768x644.jpg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/03/KEEP-CALM_ITA.jpg 940w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a data-rel="prettyPhoto[slides]" class="thumbnail" href='https://www.cambalache.it/2020/03/23/coronavirus-consigli-per-affrontare-la-paura-tips-to-face-fear-trucs-pour-affronter-la-peur/keep-calm_en/'><img width="300" height="251" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/03/KEEP-CALM_EN-300x251.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/03/KEEP-CALM_EN-300x251.jpg 300w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/03/KEEP-CALM_EN-750x629.jpg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/03/KEEP-CALM_EN-768x644.jpg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/03/KEEP-CALM_EN.jpg 940w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a data-rel="prettyPhoto[slides]" class="thumbnail" href='https://www.cambalache.it/2020/03/23/coronavirus-consigli-per-affrontare-la-paura-tips-to-face-fear-trucs-pour-affronter-la-peur/keep-calm_fr/'><img width="300" height="251" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/03/KEEP-CALM_FR-300x251.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/03/KEEP-CALM_FR-300x251.jpg 300w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/03/KEEP-CALM_FR-750x629.jpg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/03/KEEP-CALM_FR-768x644.jpg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/03/KEEP-CALM_FR.jpg 940w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>

<p><strong>Mantieni la calma: 4 consigli per affrontare la paura </strong><br />
1- Ascolta e diffondi notizie da fonti di informazione ufficiali<br />
2- Evita reazioni impulsive alla paura<br />
3- Parla con persone di fiducia oppure chiedi aiuto<br />
4 &#8211; impegnati in piccole nuove abitudini</p>
<p>___________________</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Keep calm: 4 tips to face fear </strong><br />
1- Listen and spread the news only from official sources of information<br />
2- Avoid impulsive reactions to fear<br />
3- Talk to people you trust or ask for help<br />
4 &#8211; Get engaged in small new habits</p>
<p>___________________</p>
<p><strong>Rester calme: 4 trucs pour affronter la peur</strong><br />
1- Écoutez et diffusez des informations provenant de sources officielles<br />
2- Évitez réactions impulsives à la peur<br />
3- Parlez avec personnes de confiance ou demandez de l’aide<br />
4- Trouvez des petites nouvelles habitudes</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2020/03/23/coronavirus-consigli-per-affrontare-la-paura-tips-to-face-fear-trucs-pour-affronter-la-peur/">CORONAVIRUS. Consigli per affrontare la paura &#8211; Tips to face fear &#8211; Trucs pour affronter la peur</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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		<title>CORONAVIRUS &#8211; Linea telefonica per assistenza psicologica gratuita</title>
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				<pubDate>Mon, 23 Mar 2020 08:59:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin@cambalache.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Non sei solo]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sostegno psicologico]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>A line for free psychological support - Service gratuit de soutien psychologique au téléphone. </p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><span class="_5mfr"><span class="_6qdm">☎️</span></span> LA <a class="profileLink" href="https://www.facebook.com/sipem.paginaufficiale/?__tn__=K-R&amp;eid=ARD_pykKnCHJzemYIf3PBJbhka89K71B6JkJB2wxnfXtHfNNKb7w9SpYhAFmoKypak1xJ0a8hf2SM9XV&amp;fref=mentions&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARBKOIl5tp4tIx4e9dCEet05aYF-Lq60YjgqMBAwc39Qro37uCFF9V4ThLM9O_dCqffBwCYQbPc3zHYv3HGxp9BwVtXOSRCH7OMhnJOdDLANoCXPk5md8kLY0yBn9kqjAYY3Xfh92nnWlk5EFq_5JYVlHUlVLtCJvcgKa9UqHDHPi8qDMoEfFURWSoD7-h7rv6JahkIFtFlwKDfBdHK2kyvhnIAIh3tR5aj2euFoJ0GTaabBIULYneZ_0ib8WD4mJTPeWEaTn3Zd34bwOb09EfeIfgsx4jb64l-Jl3_uxjdq9Iew4KhiB6IXIb6vRgvKBjK9" data-hovercard="/ajax/hovercard/page.php?id=585802674790062&amp;extragetparams=%7B%22__tn__%22%3A%22%2CdK-R-R%22%2C%22eid%22%3A%22ARD_pykKnCHJzemYIf3PBJbhka89K71B6JkJB2wxnfXtHfNNKb7w9SpYhAFmoKypak1xJ0a8hf2SM9XV%22%2C%22fref%22%3A%22mentions%22%7D" data-hovercard-prefer-more-content-show="1">SIPEM SoS Lombardia Società Italiana Psicologia dell&#8217;emergenza</a> mette a disposizione una LINEA TELEFONICA per ASSISTENZA PSICOLOGICA GRATUITA Diretta a chi soffre particolarmente l&#8217;isolamento in queste settimane. Potete mandare il vostro numero di telefono via sms o whatsapp al 379.1898986 o via mail a sipemsoslombardia@gmail.com e verrete richiamati.</p>
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		<title>Skill Me UP! e il Focus group per operatori dell’accoglienza. Per non essere soli davanti alla sofferenza</title>
		<link>https://www.cambalache.it/2019/07/19/skill-me-up-e-il-focus-group-per-operatori-dellaccoglienza-per-non-essere-soli-davanti-alla-sofferenza/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=skill-me-up-e-il-focus-group-per-operatori-dellaccoglienza-per-non-essere-soli-davanti-alla-sofferenza</link>
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				<pubDate>Fri, 19 Jul 2019 14:52:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin@cambalache.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Migranti Marco Cavallo]]></category>
		<category><![CDATA[Disagio mentale]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Skill Me UP!]]></category>
		<category><![CDATA[Trauma]]></category>
		<category><![CDATA[Viola Galleano]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Confronto, ascolto, scambio per crescere insieme, per non essere più da soli davanti alla sofferenza. Fin dall’inizio il progetto Skill Me UP!, dedicato all’assistenza e all’inclusione di rifugiati e richiedenti</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2019/07/19/skill-me-up-e-il-focus-group-per-operatori-dellaccoglienza-per-non-essere-soli-davanti-alla-sofferenza/">Skill Me UP! e il Focus group per operatori dell’accoglienza. Per non essere soli davanti alla sofferenza</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter wp-image-2380 size-large" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/07/focus-group_Skill-Me-UP_1-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/07/focus-group_Skill-Me-UP_1-1024x683.jpg 1024w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/07/focus-group_Skill-Me-UP_1-750x500.jpg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/07/focus-group_Skill-Me-UP_1-300x200.jpg 300w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/07/focus-group_Skill-Me-UP_1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Confronto, ascolto, scambio per crescere insieme, per non essere più da soli davanti alla sofferenza. Fin dall’inizio il <strong>progetto Skill Me UP!,</strong> <strong>dedicato all’assistenza e all’inclusione di rifugiati e richiedenti asilo affetti da disagio mentale,</strong> aveva tra i suoi obiettivi quello di affiancare e sostenere gli operatori dell’accoglienza nel difficile compito di gestire situazioni umane complesse. Situazioni spesso condizionate da traumi, situazioni che necessitano attenzione e competenza. Lo strumento che il progetto ha messo in campo in questa direzione è lo <strong>sportello di ascolto per gli operatori</strong>, volto a garantire una continuità dell’assistenza e il monitoraggio di eventuali interventi “a domicilio”, ma anche per accogliere nuovi casi di vulnerabilità psicologica. Uno strumento di ascolto, arricchito però anche da momenti di confronto collettivo tra gli attori coinvolti. Ed è così che è nato il <strong>Focus Group</strong> per operatori dell’accoglienza, un ciclo di quattro incontri organizzati sotto la guida e la supervisione dei professionisti del <strong>Centro Migranti Marco Cavallo di Torino</strong>, che hanno messo a disposizione competenze ed esperienze in un ambito delicato e ancora troppo poco esplorato.</p>
<p>“Questi incontri hanno fornito la possibilità di creare uno spazio di confronto tra operatori e professionisti delle varie realtà territoriali, fuori dalle strutture dove gli stessi lavorano. Persone che difficilmente riescono a incontrarsi e parlarsi, benché condividano le medesime problematiche e necessità. Un approccio sicuramente innovativo”, spiega <strong>Viola Galleano, psicologa e psicoterapeuta, </strong>specializzata nella cura degli effetti della traumatizzazione: traumi acuti, traumi complessi e disturbi dissociativi., che ha condotto il terzo incontro dal titolo <strong>“Vulnerabilità e trauma in ottica terapeutica e transculturale”</strong>, affiancata dall’antropologa Martina Laganà.</p>
<p>Gli incontri sono stati molto partecipati, con operatori provenienti anche da altre province, come Lodi, Asti e Torino, e professionalità del terzo settore, ma anche degli enti pubblici, oltre che della équipe multidisciplinare creata ad hoc per il progetto Skill Me UP!.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-2381" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/07/SKILL-ME-Up-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/07/SKILL-ME-Up-300x190.jpg 300w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/07/SKILL-ME-Up-750x474.jpg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/07/SKILL-ME-Up-768x485.jpg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/07/SKILL-ME-Up-1024x647.jpg 1024w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/07/SKILL-ME-Up.jpg 1122w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il trauma è stato l’elemento attorno a cui lavorare. Come spiega la stessa Galleano, i <strong>percorsi migratori</strong> non sono necessariamente un trauma in sé, ma spesso purtroppo sono costellati da episodi traumatici. E il <strong>trauma</strong> è un’esperienza in cui si percepisce una minaccia per la propria esistenza unita a un senso di impotenza, di impossibilità di portare a compimento un’azione. Nella persona che subisce un trauma si attivano internamente dei meccanismi fisiologici di difesa della sopravvivenza, che poi – essendo bloccati – rimangono internamente disregolati.</p>
<p>“Quella che abbiamo affrontato – prosegue la psicologa – è una tematica complessa. Che riguarda i processi migratori, le storie delle persone che arrivano qui e gli effetti che esse hanno all’interno degli individui. Ma anche, e qui veniamo alla figura dell’operatore, l’impatto che queste vicende hanno su chi lavora nell’accoglienza. Durante l’incontro che ho curato, abbiamo dapprima cercato di raccogliere le aspettative per farci un quadro di ciò che sarebbe stato utile per affrontare le varie situazioni. E poi abbiamo introdotto degli strumenti per la lettura e per la gestione di certi tipi di reazioni emotive. Abbiamo ragionato sull’impatto che il trauma può avere sul sistema fisiologico e neurofisiologico e di come questo possa comportare un risvolto emotivo e relazionale, anche all’interno della relazione di cura in cui gli operatori si trovano coinvolti”.</p>
<p>Si parla di “trauma vicario”, ossia il fatto che le esperienze traumatiche possano avere anche un impatto emotivo, psicologico e sociale su chi si trova a “prendersi cura” quotidianamente della persona, che inevitabilmente assorbe certi tipi di situazioni e tende a portarle dentro. Il problema centrale, spiega ancora la psicologa, “è il <strong>senso di solitudine degli operatori</strong>: la complessità della gestione della sofferenza delle persone che arrivano qui, ma anche la difficoltà di costruire e mantenere una rete sul territorio, e di dar vita a un dialogo con i servizi. Ed è così anche quando ci si trova a gestire situazioni estreme. Proprio per questo un progetto come quello ideato da Cambalache è fondamentale”.</p>
<p>A confrontarsi durante gli incontri sono state diverse realtà territoriali, con operatori che si occupano di varie tipologie di accoglienza, nuclei familiari, donne, minori stranieri non accompagnati, uomini soli. “Sono rimasta molto colpita – conclude Galleano – dalla capacità di questo progetto e di Cambalache di saper cogliere le esigenze del territorio in ottica prospettica, con grande attenzione ai percorsi individuali e alle reti di accoglienza. Si è creato un connubio di ingredienti molto particolare, che evidenzia un progetto curato nel dettaglio e pensato in ottica terapeutica in senso lato, anche dal punto di vista sociale e civile”.</p>
<p>L&#8217;<strong>équipe multidisciplinare</strong>, nata per seguire il progetto Skill Me UP! e costituita da risorse interne a Cambalache e da professionisti esterni, <strong>resta attiva per fornire consulenze e per affiancare gli enti gestori dell&#8217;accoglienza in caso di necessità</strong>. Per ogni informazione o richiesta è possibile scrivere a <span style="color: #0000ff;"><strong>skillmeup@cambalache.it  </strong></span></p>
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		<title>Dall’arcobaleno di mani all’albero della fratellanza. Nell&#8217;ultimo laboratorio di Skill Me UP! l’arte è un ponte di dialogo</title>
		<link>https://www.cambalache.it/2019/07/09/dallarcobaleno-di-mani-allalbero-della-fratellanza-terminato-per-skill-me-up-lultimo-laboratorio-dove-larte-ha-creato-ponti-di-dialogo-tra-i-migranti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dallarcobaleno-di-mani-allalbero-della-fratellanza-terminato-per-skill-me-up-lultimo-laboratorio-dove-larte-ha-creato-ponti-di-dialogo-tra-i-migranti</link>
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				<pubDate>Tue, 09 Jul 2019 13:43:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin@cambalache.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Carola Carrea]]></category>
		<category><![CDATA[Disegno]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tiretto]]></category>
		<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Skill Me UP!]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Le arti sono portatrici di un linguaggio arricchito dalla propria cultura di provenienza ma che è in grado di oltrepassare i confini del bagaglio personale, un linguaggio che facilita l’interculturalità</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2019/07/09/dallarcobaleno-di-mani-allalbero-della-fratellanza-terminato-per-skill-me-up-lultimo-laboratorio-dove-larte-ha-creato-ponti-di-dialogo-tra-i-migranti/">Dall’arcobaleno di mani all’albero della fratellanza. Nell&#8217;ultimo laboratorio di Skill Me UP! l’arte è un ponte di dialogo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter wp-image-2343 size-full" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/07/Skill-Me-UP_Lab-disegno_1.jpeg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/07/Skill-Me-UP_Lab-disegno_1.jpeg 1024w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/07/Skill-Me-UP_Lab-disegno_1-750x563.jpeg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/07/Skill-Me-UP_Lab-disegno_1-300x225.jpeg 300w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/07/Skill-Me-UP_Lab-disegno_1-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Le arti sono portatrici di un linguaggio arricchito dalla propria cultura di provenienza ma che è in grado di oltrepassare i confini del bagaglio personale, un linguaggio che facilita l’interculturalità e tende all’universalità.</p>
<p>Lo spiega così – il valore dell’arte – <strong>Carola Carrea</strong>, illustratrice e conduttrice del <strong>laboratorio di disegno arti espressive per il progetto Skill Me UP!</strong>, dedicato a rifugiati e richiedenti asilo con vulnerabilità psicologica, sostenuto dalla Fondazione SociAL. L’ultimo della lunga serie di percorsi di riabilitazione psicosociale supervisionato dall’equipe multidisciplinare creata ad hoc da Cambalache per il progetto e che hanno impegnato l’intera stagione invernale e primaverile, per arrivare fino al termine di giugno.</p>
<p>“Ognuno dei ragazzi che ha preso parte al laboratorio portava con sé un bagaglio dettato dalla propria cultura, dalla propria storia, ma mettersi in gioco ha permesso loro di andare oltre, di<strong> creare un ponte</strong>. L’arte da questo punto di vista non è mai abbandono, ma sempre <strong>arricchimento</strong>. La necessità individuale o di rottura permette di andare al di là della cultura di provenienza e questo facilita decisamente lo <strong>scambio</strong>”, spiega ancora Carrea che ha partecipato al progetto grazie alla collaborazione con l’<strong>associazione di volontariato Il Tiretto</strong>.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-2344" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/07/Skill-Me-UP_Lab-disegno_5-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/07/Skill-Me-UP_Lab-disegno_5-300x225.jpeg 300w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/07/Skill-Me-UP_Lab-disegno_5-750x563.jpeg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/07/Skill-Me-UP_Lab-disegno_5-768x576.jpeg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/07/Skill-Me-UP_Lab-disegno_5.jpeg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />La struttura del laboratorio ha dato priorità alla creazione di lavori che potessero lasciare spazio all&#8217;<strong>espressività personale</strong>, al racconto delle emozioni. Non sono state comunque trascurate alcune nozioni tecniche di base, come il disegno dal vero o la teoria del colore, anche per garantire la possibilità di esercizio o confronto a chi avesse già determinate competenze.</p>
<p>Molto spazio anche al <strong>lavoro corale</strong>, per creare opere di gruppo che potessero avere un’anima narrativa. “Abbiamo lavorato su fogli di grandi dimensioni, unendo diverse tecniche, lavorando ad esempio sulla gradualità dei colori per dar vita a uno sfondo colorato sopra al quale abbiamo realizzato un arcobaleno di mani, da imprimere con il gesto”. E dopo l’<strong>arcobaleno</strong>, l’<strong>albero della fratellanza</strong>, in cui le foglie erano ancora mani dei partecipanti impresse sul foglio. “Ho notato un grande coinvolgimento e un ragazzo ha anche realizzato un’opera singola, un fiore, utilizzando proprio il colore in questo modo, con le mani, trovando così una possibilità di esprimersi diretta e di forte impatto”.</p>
<p>Per qualcuno è stato più facile lasciarsi andare, per altri meno. C’era chi dimostrava un istinto più marcato per il disegno figurativo, chi aveva maggiore propensione all’astratto, nella pura espressione del colore. Chi – anche in base al proprio carattere – era più sciolto e in grado di socializzare facilmente, chi più chiuso. “Tutti i partecipanti – conclude Carrea – avevano le proprie reti affettive da ricostruire, ma anche da mantenere e da proteggere. Per questo ho preferito lasciare spazio all’espressività rispetto alla tecnica”.</p>
<p>E nasce così, da un foglio, dai colori, da un lavoro collettivo, l’opportunità di tradurre in un linguaggio non verbale ciò che può essere difficile o doloroso esprimere a parole. Per ritrovarsi, per dialogare, per riconoscersi.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2019/07/09/dallarcobaleno-di-mani-allalbero-della-fratellanza-terminato-per-skill-me-up-lultimo-laboratorio-dove-larte-ha-creato-ponti-di-dialogo-tra-i-migranti/">Dall’arcobaleno di mani all’albero della fratellanza. Nell&#8217;ultimo laboratorio di Skill Me UP! l’arte è un ponte di dialogo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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