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	<title>salicornia &#8211; APS Cambalache</title>
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	<description>Un modello alternativo di accoglienza e inclusione</description>
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		<title>Il vincitore del Bee My Job Contest è Zavzarill &#8211; Laguna Wellness. Percorsi di inclusione grazie all&#8217;alga salicornia</title>
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				<pubDate>Mon, 16 Dec 2019 14:00:57 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>L'annuncio dato in occasione della conferenza "Rifugiati in agricoltura. Il progetto Bee My Job e altre esperienze contro lo sfruttamento lavorativo in agricoltura", tenuta a Roma con l'UNHCR.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2019/12/16/il-vincitore-del-bee-my-job-contest-e-zavzarill-laguna-wellness-percorsi-di-inclusione-grazie-allalga-salicornia/">Il vincitore del Bee My Job Contest è Zavzarill &#8211; Laguna Wellness. Percorsi di inclusione grazie all&#8217;alga salicornia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><img class="aligncenter wp-image-2646 size-large" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/12/Workshop-Capacity_Foggia_8-1024x768.jpeg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/12/Workshop-Capacity_Foggia_8-1024x768.jpeg 1024w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/12/Workshop-Capacity_Foggia_8-750x563.jpeg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/12/Workshop-Capacity_Foggia_8-300x225.jpeg 300w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/12/Workshop-Capacity_Foggia_8-768x576.jpeg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/12/Workshop-Capacity_Foggia_8.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p align="JUSTIFY">Favorire la crescita economica e il benessere del territorio e delle persone attraverso la valorizzazione, la produzione e la commercializzazione dell&#8217;alga salicornia, uno dei prodotti tipici della Puglia. È la sfida sociale di <b>Zavzarill</b>, il progetto <b>vincitore del Bee My Job Contest e che ora mira a diventare realtà, anche grazie al sostegno di Cambalache</b>. Il progetto è stato presentato a Roma, nell&#8217;ambito della conferenza &#8220;Rifugiati in agricoltura. Il progetto Bee My Job e altre esperienze contro lo sfruttamento lavorativo in agricoltura&#8221;, che si è tenuta venerdì 13 dicembre, organizzata assieme all&#8217;UNHCR – Agenzia ONU per i Rifugiati.</p>
<p align="JUSTIFY">Ma com&#8217;è nato il Bee My Job Contest e che cosa prevedeva? Nel corso dei <b>sei incontri di capacity building &amp; sharing</b> tenuti dal team di Cambalache nel 2019 sul territorio italiano e promossi dallUNHCR nell&#8217;ambito del progetto Bee My Job, i partecipanti sono stati chiamati a elaborare delle proposte volte a innescare nuove forme di inclusione lavorativa e sociale di rifugiati e richiedenti asilo. Progetti ideati sul &#8220;modello Bee My Job&#8221;, in grado di mettere in rete le realtà del territori impegnate nell&#8217;accoglienza e nella tutela dei migranti, per immaginare e costruire un futuro migliore.</p>
<p align="JUSTIFY"><img class="size-medium wp-image-2669 alignleft" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/12/salicornia-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/12/salicornia-300x212.jpg 300w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/12/salicornia.jpg 548w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Le proposte emerse nel corso degli incontri – che si sono tenuti nell&#8217;ordine a Roma, Firenze, Milano, Catania, Manfredonia (FG) e Trento – sono state in tutto 23 e &#8220;Zavzarill &#8211; Laguna Wellness&#8221;, ideata nel corso dell&#8217;appuntamento pugliese, è stata decretata come la più convincente. Autori del progetto sono Luca Maggio e Angela Manta, di Ital Uil, Filomena Zea e Concetta Notarangelo della Cooperativa Sociale Iris; Erica Selano dell&#8217;Associazione Arci – Operatori Siproimi e rete anti tratta zona lagunare del Gargano nord. La proposta si rivolge a giovani adulti, uomini e donne, accolti nei progetti Siproimi e anti-tratta della zona, senza una formazione specifica ma dotati di buona manualità, e vuole coinvolgere anche i giovani della comunità locale.</p>
<p align="JUSTIFY"><b><img class="alignright wp-image-2644 size-medium" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_3247-Copia-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_3247-Copia-300x206.jpg 300w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_3247-Copia-750x515.jpg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_3247-Copia-768x527.jpg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_3247-Copia-1024x703.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />L&#8217;obiettivo è partire già nel 2020</b> con il primo corso di formazione, da una parte alfabetizzazione e sicurezza, dall&#8217;altra un focus specifico sulle tecniche di raccolta, trasformazione e conservazione della salicornia e di promozione e immissione nel mercato del prodotto – in partenariato con l’Università di Foggia. La salicornia, che alcuni chiamano anche &#8220;asparago di mare&#8221;, zavzarill in dialetto locale, è un&#8217;alga che crescere nelle lagune di acqua salmastra e può essere utilizzata sia in ambito culinario, grazie al suo ottimo sapore deciso, sia in ambito cosmetico, grazie all&#8217;estrazione dell&#8217;olio. Il progetto punterà a favorire la visibilità e la diffusione del prodotto tipico locale e del territorio lagunare attraverso l&#8217;organizzaizone di eventi e la vendita dei prodotti, mirando anche alla certificazione del prodotto tipico.</p>
<p align="JUSTIFY">&#8220;Pensiamo che il progetto abbia potenzialità notevoli, da una parte perché la grande ristorazione sta iniziando a promuovere la salicornia, sia perché nel nostro territorio del Gargano è molto diffuso lo sfruttamento in agricoltura e questa rappresenta una valida alternativa proposta da enti che hanno intrapreso percorsi positivi di accoglienza e vogliono fornire concrete possibilità di inserimento lavorativo&#8221;, spiega Concetta Notarangelo, che ha elogiato la formazione seguita con Cambalache, perché ha permesso di &#8220;stringere ancor di più le maglie di una rete territoriale già esistente, immaginando nuovi percorsi&#8221;. Il tutto seguendo il modello Bee My Job che conferma ancora una volta la sua validità e le sue possibilità di replica in diversi contesti e territori.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2019/12/16/il-vincitore-del-bee-my-job-contest-e-zavzarill-laguna-wellness-percorsi-di-inclusione-grazie-allalga-salicornia/">Il vincitore del Bee My Job Contest è Zavzarill &#8211; Laguna Wellness. Percorsi di inclusione grazie all&#8217;alga salicornia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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		<title>Bee My Job: il modello della buona inclusione. A Roma con l&#8217;UNHCR per dialogare con i Ministeri e le realtà impegnate in percorsi virtuosi</title>
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				<pubDate>Mon, 16 Dec 2019 08:59:57 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Il progetto di apicoltura sociale ideato da Cambalache è stato presentato come best practice di inserimento lavorativo di rifugiati e richiedenti asilo, contro ogni forma di sfruttamento.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2019/12/16/bee-my-job-il-modello-della-buona-inclusione-a-roma-con-lunhcr-per-dialogare-con-i-ministeri-e-le-realta-impegnate-in-percorsi-virtuosi/">Bee My Job: il modello della buona inclusione. A Roma con l&#8217;UNHCR per dialogare con i Ministeri e le realtà impegnate in percorsi virtuosi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-2656" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_3226_orizzontalr-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_3226_orizzontalr-300x216.jpg 300w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_3226_orizzontalr-750x539.jpg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_3226_orizzontalr-768x552.jpg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_3226_orizzontalr-1024x737.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Buone pratiche di inclusione sociale e lavorativa che, a partire dai territori, sanno creare rete, proporre un modello alternativo in grado di contrastare il caporalato e lo sfruttamento, e immaginare un futuro dignitoso e di valore per i rifugiati e richiedenti asilo che lavorano nel settore agricolo sul territorio italiano. Si è tenuta venerdì mattina a Roma la conferenza <strong>&#8220;Rifugiati in agricoltura. Il progetto Bee My Job e altre esperienze contro lo sfruttamento lavorativo in agricoltura&#8221;, organizzata da UNHCR – Agenzia ONU per i Rifugiati e da Cambalache,</strong> e presentata da Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale.</p>
<p>Un&#8217;occasione per incontrare le istituzioni – con i rappresentanti del <strong>ministero delle Politiche agricole, forestali e alimentari</strong>, Alessandro Apolito, e del <strong>ministero del Lavoro e delle politiche sociali, Tatiana Esposito</strong> – e diverse realtà che sul territorio si muovono, portando avanti progetti di inclusione. C&#8217;era, con <strong>Mariarita Peca, anche MEDU &#8211; Medici per i Diritti Umani</strong>, associazione che quest&#8217;anno ha replicato una sperimentazione sulle orme di Bee My Job nella Piana di Gioia Tauro, nell&#8217;ambito di Terragiusta, e che il prossimo anno realizzerà un&#8217;edizione del progetto di apicoltura sociale ideato da Cambalache in Toscana, a Vicofaro, in provincia di Pistoia.</p>
<p><b>UN MODELLO DI VALORE. </b>L&#8217;evento ha dato modo di raccontare i risultati di cinque anni di vita di Bee My Job (170 rifugiati e richiedenti asilo formati e oltre 100 tirocini attivati), gli ultimi due dei quali hanno goduto del sostegno dell&#8217;UNHCR che ha portato ad altrettante grandi novità. Da una parte la scrittura di una <strong>Carta etica</strong> che, ha spiegato Mara Alacqua, presidente di Cambalache, &#8220;chiediamo alle aziende aderenti al progetto di sottoscrivere, per manifestare la piena condivisione dei nostri obiettivi in termini di lotta allo sfruttamento e rispetto della dignità del lavoratore&#8221;. Dall&#8217;altra la realizzazione di un <strong>percorso di capacity building &amp; sharing in sei tappe sul territorio nazionale</strong>: incontri con operatori del Terzo settore e di enti impegnati nell&#8217;accoglienza, per far conoscere il modello Bee My Job e stimolare repliche in nuovi ambiti e nuovi contesti.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-2650 alignleft" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_3195-300x202.jpg" alt="" width="300" height="202" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_3195-300x202.jpg 300w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_3195-750x504.jpg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_3195-768x516.jpg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_3195-1024x689.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />A Roma era presente anche il gruppo di lavoro che – nell&#8217;ambito del Bee My Job Contest – ha ideato la proposta più convincente tra le 23 presentate durante i workshop. Si tratta di <strong>Zavzarill &#8211; Laguna Wellness</strong>, un progetto che mira a favorire la crescita economica e il benessere del territorio e delle persone attraverso la valorizzazione, la produzione e la commercializzazione dell&#8217;alga salicornia, uno dei prodotti tipici della Puglia. Il percorso, con il sostegno di Cambalache, dovrebbe prendere il via già nei prossimi mesi con la prima formazione.</p>
<p>&#8220;I progetti come Bee My Job – ha sottolineato<strong> Alessandro Apolito, del ministero delle Politiche agricole, forestali e alimentari</strong> – dimostrano che si sta portando avanti un grande lavoro, che a volte fa meno notizia delle tragedie in questo settore. Ciò che non vogliamo è che alcune filiere agricole vengano etichettate come &#8220;sporche&#8221;, anche perché ci sono tante aziende agricole disposte a stare nelle regole e dobbiamo collaborare per costruire modelli di comunità e società diversi e positivi, modelli che l&#8217;agricoltura ha in sé&#8221;.</p>
<p>Molto positivo anche il riscontro dell&#8217;UNHCR, intervenuto alla conferenza con <strong>Massimo Gnone, Federico Tsucalas e Andrea De Bonis</strong>. Un lavoro, quello dell&#8217;Agenzia dell&#8217;ONU per i Rifugiati, che da alcuni anni sul territorio italiano si è concentrato sul tema del lavoro e dell&#8217;inserimento lavorativo e che ha trovato in Bee My Job una delle strade positive da sostenere, seguendo alcuni principi di base, come ha spiegato Gnone: &#8220;La necessità di abbinare in maniera stretta le competenze dei rifugiati con i fabbisogni dei datori di lavoro, formare i rifugiati con percorsi brevi e accessibili, dimostrare i vantaggi in termini di business della presenza dei rifugiati nel mondo del lavoro, sensibilizzare sul tema i territori e le comunità, abbinare ai percorsi di formazione lavorativa anche percorsi di orientamento e dare importanza alla costruzione di partenariati strategici che includano soggetti differenti&#8221;.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-2651" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_3267-244x300.jpg" alt="" width="244" height="300" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_3267-244x300.jpg 244w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_3267-750x921.jpg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_3267-768x943.jpg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_3267-834x1024.jpg 834w" sizes="(max-width: 244px) 100vw, 244px" />Parole a cui fanno eco quelle di <strong>Tatiana Esposito, del ministero del Lavoro e delle politiche sociali</strong>, che ha chiuso la mattinata di lavori sottolineando come &#8220;l&#8217;esperienza di Bee My Job testimonia che quando ci sono i soggetti locali a costruire dei percorsi è più facile che quei percorsi abbiano successo&#8221; ed elogiando lo strumento del tirocinio come possibilità di aprire strade di inclusione efficaci, sia in termini professionali che relazionali, creando concreti sbocchi professionali.</p>
<p><b>L&#8217;ACADEMY E I NUOVI PROGETTI.</b> Dopo aver raccontato quanto di buono ha fatto Bee My Job in questi anni, non si poteva non aprire una finestra anche sul futuro, andando a scoprire cosa riserva per il 2020 il progetto di apicoltura sociale. E sono almeno tre le possibilità già concretizzate. In primo luogo la nascita della <strong>Bee My Job Academy</strong>, presso l&#8217;apiario di Alessandria, in collaborazione con <strong>Conapi</strong> (presente a Roma con il vice presidente Giorgio Baracani), che vedrà confluire rifugiati e richiedenti asilo da diversi luoghi d&#8217;Italia per la formazione e che punterà poi all&#8217;inserimento lavorativo nei rispettivi luoghi di residenza. Quindi la replica del progetto in Toscana, in collaborazione con MEDU &#8211; Medici per i Diritti Umani. Infine, il sostegno ad <strong>Api Romane</strong> nei primi percorsi di <strong>apicoltura urbana a Roma, con l&#8217;installazione di un piccolo apiario al parco De Chirico, finanziato dal V Municipio</strong>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2019/12/16/bee-my-job-il-modello-della-buona-inclusione-a-roma-con-lunhcr-per-dialogare-con-i-ministeri-e-le-realta-impegnate-in-percorsi-virtuosi/">Bee My Job: il modello della buona inclusione. A Roma con l&#8217;UNHCR per dialogare con i Ministeri e le realtà impegnate in percorsi virtuosi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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