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	<title>San Pastore &#8211; APS Cambalache</title>
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	<description>Un modello alternativo di accoglienza e inclusione</description>
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		<title>Alimentare, Watson! Inclusione e lavoro passano dal pane</title>
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				<pubDate>Wed, 06 Mar 2019 10:39:37 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Le mani in pasta e una speranza per il futuro. È stato un mese intenso per i neo panificatori inseriti nel primo percorso di Alimentare, Watson!, il progetto lanciato dall’Associazione</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2019/03/06/alimentare-watson-inclusione-e-lavoro-passano-dal-pane/">Alimentare, Watson! Inclusione e lavoro passano dal pane</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft wp-image-1990 size-medium" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/03/AW_Panificazione_1_web_2-286x300.jpg" alt="" width="286" height="300" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/03/AW_Panificazione_1_web_2-286x300.jpg 286w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/03/AW_Panificazione_1_web_2-750x787.jpg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/03/AW_Panificazione_1_web_2-768x806.jpg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/03/AW_Panificazione_1_web_2-976x1024.jpg 976w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/03/AW_Panificazione_1_web_2.jpg 1370w" sizes="(max-width: 286px) 100vw, 286px" />Le mani in pasta e una speranza per il futuro. È stato un mese intenso per i neo panificatori inseriti nel primo percorso di <strong>Alimentare, Watson!</strong>, il progetto lanciato dall’Associazione di Promozione Sociale Cambalache, in collaborazione con diversi partner locali, volto a<strong> favorire l’inclusione sociale dei soggetti più svantaggiati e a rischio marginalità</strong>. Dieci le persone coinvolte, una classe mista di italiani e stranieri nell’ottica di puntare alla crescita individuale e all’inclusione sociale.</p>
<p>Dopo le prime lezioni teoriche, dedicate alle certificazioni HACCP e alla sicurezza sul lavoro, è iniziato il laboratorio, nei locali del panificio Nuovo &amp; Antico di Alessandria. «Si è creato fin da subito un gruppo coeso, fatto di persone che hanno messo in campo le proprie fragilità, la delicatezza e l’entusiasmo, alla ricerca continua dell’autenticità», spiega <strong>Elisa Gastaldi, dell’Azienda Agricola Elilu di Castelnuovo Scrivia</strong> partner del progetto, assieme al <strong>Consorzio Nazionale Produttori San Pastore e al gruppo panificatori del Pane Grosso di Tortona</strong>. «Lo scopo – sottolinea – era fornire competenze teoriche e pratiche sulla panificazione naturale, cercando di fornire le basi per arrivare a un’autonomia lavorativa, a partire da come è organizzato un panificio e da elementi importanti come la tracciabilità degli ingredienti, l’utilizzo dei macchinari, le intolleranze».</p>
<p>Lo sguardo al lavoro e all’inclusione (al termine del percorso verranno attivati dei tirocini in aziende del territorio), ma anche alla sostenibilità e all’utilizzo dei giusti prodotti. Protagonista è stato infatti <strong>il grano antico San Pastore</strong>, una delle eccellenze del nostro territorio, dal punto di vista alimentare e nutrizionale. «Un grano – spiega ancora Gastaldi – non facile da trattare nemmeno per i panificatori esperti. Eppure anche queste persone, che non avevano un background nel settore, si sono messe in gioco e in pochi giorni hanno imparato moltissimo. E lo hanno fatto anche come consumatori consapevoli. Abbiamo lavorato al “pane grosso” di Tortona, al “grosso integrale”, alla focaccia, sempre utilizzando metodi tradizionali».</p>
<p>Ma è questo solo l’inizio di “Alimentare, Watson”, progetto realizzato con il <strong>contributo del Minist</strong><img class="alignright size-medium wp-image-1992" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/03/AW_Panificazione_gruppo_web-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/03/AW_Panificazione_gruppo_web-200x300.jpg 200w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/03/AW_Panificazione_gruppo_web-750x1125.jpg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/03/AW_Panificazione_gruppo_web-768x1152.jpg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/03/AW_Panificazione_gruppo_web-683x1024.jpg 683w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/03/AW_Panificazione_gruppo_web.jpg 1383w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /><strong>ero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con la Regione Piemonte</strong>. In partenza a breve il primo dei <strong>due percorsi di avvicinamento all&#8217;orticoltura e apicoltura</strong> diretti a</p>
<p>disoccupati over 50 e persone con disabilità: previste visite guidate al “polo produttivo alimentare” gestito da Cambalache al parco del Forte Acqui di Alessandria, condotte da rifugiati già formati e competenti nel settore, affiancati da professionisti di aziende agricole. Dodici i posti disponibili in tutto, sei per ogni percorso. Le candidature possono arrivare entro il 12 marzo per il primo percorso ed entro il 3 maggio per il secondo. Al termine, saranno attivati sei tirocini part time di tre mesi per la produzione apistica e ortofrutticola e la commercializzazione dei prodotti del polo alimentare.</p>
<p>Qui la presentazione dei prossimi percorsi: <a href="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2019/03/Visite-Guidate_presentazione.pdf">Visite Guidate_presentazione</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2019/03/06/alimentare-watson-inclusione-e-lavoro-passano-dal-pane/">Alimentare, Watson! Inclusione e lavoro passano dal pane</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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		<title>Parte ALIMENTARE, Watson! Un polo alimentare ad Alessandria e nuove forme di inclusione sociale</title>
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				<pubDate>Wed, 16 Jan 2019 09:13:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin@cambalache.it]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Esiste un luogo dove le differenze si trasformano in motore per un futuro più ricco. Un luogo dove la vulnerabilità scompare, tramutandosi in forza e possibilità. Questo luogo non è</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2019/01/16/parte-alimentare-watson-un-polo-alimentare-ad-alessandria-e-nuove-forme-di-inclusione-sociale/">Parte ALIMENTARE, Watson! Un polo alimentare ad Alessandria e nuove forme di inclusione sociale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p class="m8711143106516630255gmail-msonospacing" style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'; color: #222222;">Esiste un luogo dove le differenze si trasformano in motore per un futuro più ricco. Un luogo dove la vulnerabilità scompare, tramutandosi in forza e possibilità. Questo luogo non è tangibile ma è concreto: è quello che nasce dal connubio tra la natura e l’uomo, tra le competenze e le trasformazioni, quello che parte dalla materia per diventare cibo, strumento di formazione, di lavoro solidale ed etico, di incontro. È <b>“<span class="il">ALIMENTARE</span>, Watson!”.</b> Con il 2019 parte il nuovo progetto di Cambalache che mira a favorire l’inclusione sociale dei  soggetti più svantaggiati e a rischio marginalità, <b>rifugiati e richiedenti asilo, persone con disabilità e disoccupati over 50</b>, puntando a strutturare un vero e proprio<b> polo <span class="il">alimentare</span> </b>sul territorio, con centro focale Alessandria. Il progetto, che coinvolge numerosi partner nell’ambito del volontariato e dell’accoglienza, è realizzato con <b>il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con la Regione Piemonte</b>.</span></p>
<p class="m8711143106516630255gmail-msonospacing" style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri','sans-serif'; color: #222222;"> </span></p>
<p class="m8711143106516630255gmail-msonospacing" style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'; color: #222222;">Gli ambiti scelti per operare sono da una parte quello della <b>panificazione</b>, in collaborazione con il <b>Consorzio Nazionale Produttori San Pastore e con il gruppo panificatori del Pane Grosso di Tortona</b>, dall’altra quello del <b>miele</b> e dell’<b>ortofrutta</b>, <b>già al centro del progetto Bee My Job</b>, riconosciuto a livello internazionale come modello di inclusione lavorativa e sociale dei richiedenti asilo e rifugiati. Per questo secondo ambito, “<span class="il">ALIMENTARE</span>, Watson!” prevede lo sviluppo del polo <span class="il">alimentare</span> attraverso l’ampliamento dell’area già attiva del parco del Forte Acqui ad Alessandria, dove Cambalache gestisce un apiario e un orto urbani. Le arnie verranno incrementate, destinandone cinque alla produzione di pappa reale e cinque alla produzione di polline. Inoltre sarà ultimato il laboratorio di smielatura presso l’ala della sede di Cambalache che affaccia su Piazza Santa Maria di Castello, in pieno centro città, dove verrà allestita un’area destinata all’essiccazione di frutta e verdura e lo spazio vendita già attivo sarà strutturato per accogliere prodotti nati dal progetto e da altre iniziative sociali del territorio.</span></p>
<p class="m8711143106516630255gmail-msonospacing" style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri','sans-serif'; color: #222222;"> </span></p>
<p class="m8711143106516630255gmail-msonospacing" style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span class="il"><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'; color: #222222;">ALIMENTARE</span></span><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'; color: #222222;">, Watson! è però soprattutto possibilità di formazione, lavoro e incontro. Nel corso dell’anno saranno organizzati <b>due percorsi di avvicinamento all&#8217;orticultura e all&#8217;apicoltura rivolti in totale a dodici persone con disabilità e disoccupati over 50</b>, con visite guidate al Forte Acqui condotte da rifugiati formati e competenti nel settore, affiancati da professionisti delle aziende agricole partner. Sarà inoltre attivato, in collaborazione con l’Azienda Agricola Elilu di Castelnuovo Scrivia e con il panificio Nuovo &amp; Antico di Alessandria, <b>un laboratorio occupazionale di panificazione rivolto a dieci persone, una classe mista tra richiedenti asilo, rifugiati, persone con disabilità e disoccupati over 50. </b>Sempre nell’ottica di puntare alla crescita individuale e all’inclusione sociale. La formazione consentirà ai partecipanti di conseguire, oltre alle competenze specifiche del settore, anche i certificati HCCP e di sicurezza sul lavoro. In seguito alla formazione verranno attivati <b>undici tirocini part time di tre mesi</b>, sei per la produzione apistica e ortofrutticola e la commercializzazione dei prodotti e cinque in aziende di panificazione del territorio.</span></p>
<p class="m8711143106516630255gmail-msonospacing" style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri','sans-serif'; color: #222222;"> </span></p>
<p class="m8711143106516630255gmail-msonospacing" style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; background: white;"><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'; color: #222222;">L’obiettivo è quello di applicare il modello di Bee My Job – in grado di convogliare assistenza, formazione e inclusione professionale, coinvolgimento dei migranti e sensibilizzazione della cittadinanza – anche ad altre fasce di popolazione vulnerabili. Attraverso il confronto con i partner, si punta a promuovere la condivisione di buone pratiche e un approccio di sistema, comprendendo quali possano essere i bisogni dei soggetti vulnerabili sul territorio e sviluppando così un metodo di intervento condiviso, basato sulle potenzialità e le opportunità offerte dal settore agricolo e <span class="il">alimentare</span>.</span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2019/01/16/parte-alimentare-watson-un-polo-alimentare-ad-alessandria-e-nuove-forme-di-inclusione-sociale/">Parte ALIMENTARE, Watson! Un polo alimentare ad Alessandria e nuove forme di inclusione sociale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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