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	<title>UNHCR &#8211; APS Cambalache</title>
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	<description>Un modello alternativo di accoglienza e inclusione</description>
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		<title>premio WeWelcome 2023</title>
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				<pubDate>Thu, 25 Jul 2024 07:23:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin@cambalache.it]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Inclusione]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Per il 7° anno consecutivo, Cambalache è stata insignita del premio WeWelcome, assegnato dall’UNHCR – Agenzia ONU per i Rifugiati, a quelle realtà che si impegnano per l'inclusione lavorativa di richiedenti asilo e rifugiati.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Per il 7° anno consecutivo, Cambalache è stata insignita del premio<b><a href="https://welcome.unhcr.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://welcome.unhcr.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1721834180175000&amp;usg=AOvVaw1tKZLPVtOcGSzVxGmxbrA2"> WeWelcome</a></b>, assegnato dall’<b>UNHCR – Agenzia ONU per i Rifugiati, </b>a quelle realtà che si impegnano per l&#8217;inclusione lavorativa di richiedenti asilo e rifugiati. Il nostro impegno si sviluppa attraverso: servizi di orientamento e accompagnamento al lavoro, percorsi di formazione linguistica e professionalizzante, servizi di sostegno alle aziende per favorire i processi di inclusione.<br />
<strong>Nel 2023, di particolare rilievo la collaborazione con Bulgari Gioielli per l&#8217;accompagnamento di 14 richiedenti asilo e rifugiati al loro inserimento in azienda, tramite lezioni di italiano e servizi di mediazione linguistica e culturale.</strong></p>
<p><img class="size-large wp-image-6285 alignnone" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2024/07/X-image_WW-1024x572.jpg" alt="" width="1024" height="572" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2024/07/X-image_WW-1024x572.jpg 1024w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2024/07/X-image_WW-750x419.jpg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2024/07/X-image_WW-380x212.jpg 380w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2024/07/X-image_WW-768x429.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Welcome è il progetto con il quale UNHCR Italia favorisce l’inclusione delle persone rifugiate nel mercato del lavoro, promuovendo il coinvolgimento del settore privato in collaborazione con le istituzioni e con le organizzazioni della società civile. Nato come riconoscimento in forma di premio alle aziende più inclusive, <strong>oggi Welcome incarna un modello vincente, basato su un approccio <em>multistakeholder</em>,</strong> che mette insieme una pluralità di attori chiave del mondo del lavoro &#8211; imprese, associazioni della società civile e di categoria, Enti Pubblici &#8211; con l’obiettivo comune di favorire l’inserimento professionale delle persone in fuga da conflitti e persecuzioni.</p>
<p>Negli anni Welcome è cresciuto in portata, efficacia e qualità, riuscendo a offrire risposte concrete tanto al bisogno di integrazione da parte dei rifugiati quanto al problema del disallineamento fra domanda e offerta che oggi caratterizza il mercato del lavoro italiano.<br />
<strong>In 7 anni sono state premiate 742 aziende, 220 soltanto in questa edizione</strong>. La crescita riguarda ogni settore produttivo e coinvolge sia grandi aziende che PMI.</p>
<p>La carenza di manodopera e il gap domanda e offerta nel mercato del lavoro tuttavia non sono sufficienti a spiegare le ragioni del crescente interessamento delle imprese verso i rifugiati: per il 39% delle aziende interpellate infatti: “<strong>Contribuire a promuovere una società più inclusiva” rappresenta la spinta principale a partecipare a Welcome</strong>, mentre il 25% afferma di aver assunto rifugiati perché crede nell’importanza di un “maggiore impegno verso la comunità<strong>”. </strong>L’8% segnala inoltre “l’indisponibilità di giovani italiani per le mansioni ricercate”, un dato in crescita rispetto al 4% del 2022. Tra i settori delle aziende premiate, si conferma al primo posto “alloggio e ristorazione” con il 21%, davanti a “attività manifatturiere” al 18%, mentre sale al 13% quello delle costruzioni.</p>
<p>In questa sesta edizione, l’UNHCR ha assegnato inoltre il logo <strong>We Welcome</strong> a 55 cooperative, onlus, fondazioni, associazioni di categoria, sindacati, servizi per il lavoro ed enti locali  &#8211; tra cui Cambalache &#8211; che, a vario titolo, si sono impegnati per favorire l’inclusione nel mercato del lavoro dei richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale.</p>
<p>Il ruolo delle organizzazioni della società civile che supportano il programma a livello locale si dimostra sempre più rilevante. Lanciato da UNHCR nel 2022, il network <strong>WelcomeNet</strong> conta oggi 100 associazioni distribuite su tutto il territorio nazionale. A fine dicembre dello scorso anno è stata inoltre lanciata on-line la piattaforma <a href="https://welcomeclick.unhcr.it/it" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://welcomeclick.unhcr.it/it&amp;source=gmail&amp;ust=1721834180175000&amp;usg=AOvVaw3OmVdUnIa1Pg2hmMgihNcn"><strong><em>Welcome-in-one-click</em></strong>,</a> uno strumento a favore di imprese, persone rifugiate e organizzazioni associate al <em>WelcomeNet</em> per rafforzare ulteriormente i percorsi di integrazione.</p>
<p>Il progetto Welcome. Working for refugee integration è finanziato dal Fondo di Beneficienza Intesa Sanpaolo, realizzato in collaborazione con Fondazione Adecco ed è sostenuto dal Ministero del Lavoro, da Confindustria e dal Global Compact Network Italia e dall’Associazione Italiana per la Direzione del Personale (AIDP).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A Cambalache assegnato nuovamente il logo WeWelcome di UNHCR</title>
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				<pubDate>Fri, 07 Jul 2023 09:27:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin@cambalache.it]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[we welcome]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>A conferma dell'impegno per favorire l’inclusione nel mercato del lavoro dei richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2023/07/Welcome_Penso1-e1688721942401.jpg"><img class="alignleft wp-image-5716 size-medium" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2023/07/Welcome_Penso1-380x253.jpg" alt="" width="380" height="253" /></a>Cambalache ha nuovamente ricevuto il <strong><a href="https://welcome.unhcr.it/">riconoscimento WeWelcome</a></strong>, assegnato dall&#8217;<strong>UNHCR &#8211; Agenzia ONU per i Rifugiati</strong> a quelle realtà &#8211; <span data-contrast="none">cooperative, onlus, fondazioni, associazioni di categoria, sindacati, servizi per il lavoro ed enti locali, in tutto 51 &#8211; che si sono impegnate per favorire l’inclusione nel mercato del lavoro dei richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale. Un riconoscimento che ci riempie di gioia e conferma la continuità e la validità dei percorsi offerti dalla nostra associazione a favore di una concreta inclusione sociale delle persone straniere nella nostra società e nel nostro territorio. Questo, grazie a progetti di formazione professionalizzante e inclusione lavorativa, in particolare Bee My Job, attivo ormai dal 2015. In questi anni, il nostro progetto di apicoltura sociale ha formato oltre 230 persone straniere in apicoltura e promosso 140 tirocini formativi in aziende etiche di tutta Italia.</span></p>
<p><span data-contrast="none">&#8220;Il ruolo delle organizzazioni della società civile a sostegno del programma Welcome &#8211; spiega l&#8217;Agenzia ONU per i Rifugiati in una nota &#8211; si dimostra sempre più rilevante ed è per questa ragione che l’UNHCR ha creato un network, </span><b><span data-contrast="none">WelcomeNet</span></b><span data-contrast="none">, che conta oggi 56 associazioni distribuite su tutto il territorio nazionale&#8221;. Una rete di cui fa parte anche Cambalache (premiata con We Welcome fin dal 2017), come unica realtà alessandrina. </span></p>
<p><span data-contrast="none">Contestualmente all&#8217;assegnazione di WeWelcome, l&#8217;UNHCR ha premiato con il logo Welcome 167 aziende italiane per aver inserito professionalmente quasi 9.300 rifugiati nel 2022. Un bilancio che risulta essere sempre più positivo e incoraggiante per la nuova edizione di </span><b><span data-contrast="none">“Welcome. Working for Refugee Integration”</span></b><span data-contrast="none">, il programma di UNHCR attraverso il quale, dal 2017 a oggi, sono stati attivati 22 mila percorsi professionali per rifugiati in oltre 520 aziende attive in Italia. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:2,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:300}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">Tra i settori delle aziende premiate, al primo posto troviamo “alloggio e ristorazione” con il 23% (rispetto al 16% del 2021), davanti a “attività manifatturiere” al 22%, mentre sale al 7% quello delle costruzioni.  Tra i fattori che hanno determinato l’assunzione dei rifugiati, al primo posto per il 25% delle aziende c’</span><span data-contrast="none">è</span><span data-contrast="none"> la scelta di un “</span>maggiore impegno verso la comunità e verso i soggetti svantaggiati”. Il 10% delle aziende ha invece scelto di occupare i rifugiati per le loro competenze tecniche (4%) e trasversali (6%), mentre il 4% segnala “l’indisponibilità di giovani italiani per le mansioni ricercate”.</p>
<p>Dal punto di vista anagrafico, UNHCR spiega che il 76% delle persone inserite ha un’età compresa tra i 18 e i 35 anni e che Nigeria e Pakistan si confermano i Paesi di provenienza prevalenti, mentre sono<br />
circa 400 i rifugiati ucraini inseriti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Apicoltura contro il caporalato</title>
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				<pubDate>Tue, 15 Jun 2021 16:29:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin@cambalache.it]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Testimonianze dai territori: un incontro per raccontare, da Saluzzo a Ragusa, la situazione dei migranti e il contrasto allo sfruttamento lavorativo tramite il progetto Bee My Job. </p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Un incontro per raccontare i territori, testimoniare le condizioni di sfruttamento e le irregolarità lavorativa a cui sono costretti molti migranti da nord a sud Italia. E per dare una risposta, a partire dalle soluzioni offerte dal progetto Bee My Job. Si è tenuto online giovedì 10 giugno, l&#8217;incontro <strong>Apicoltura contro il caporalato</strong>, organizzato da Cambalache, con la partecipazione dei partner dell&#8217;edizione 2021 del progetto: la onlus <strong>Medici per i Diritti Umani</strong> e<strong> Saluzzo Migrante</strong>, presidio della Caritas di Saluzzo.</p>
<p>Un momento di approfondimento importante, per comprendere i territori dove si verificano situazioni di sfruttamento lavorativo e dove alto è il rischio di marginalità sociale. Luoghi in cui Bee My Job &#8211; realizzato quest&#8217;anno grazie al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo &#8211; ha cercato di incidere per offrire nuove opportunità e percorsi di inserimento positivi e virtuosi.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/yVuijPBOeuM" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&#8220;Nella zona della Toscana dove MEDU opera, tra Firenze, Prato e Pistoia, incontriamo persone in condizioni di marginalità abitativa che vivono situazioni di lavoro nero e grigio. Questo avviene in particolare nell&#8217;area del tessile di Prato e nel settore dell&#8217;edilizia, dove le persone hanno contratti molto brevi in cui vengono dichiarate poche ore, quando in realtà ne lavorano molte di più&#8221;, ha spiegato<strong> Serena Leoni, coordinatrice di MEDU a Firenze</strong>.</p>
<p>I ragazzi arrivati al progetto grazie a MEDU, che hanno iniziato il tirocinio, &#8220;si trovano molto bene, anche perché &#8211; ha proseguito Serena &#8211; abbiamo riscontrato come il <strong>settore dell&#8217;apicoltura</strong> sia estremamente umano per queste persone. Si tratta di un <strong>ambiente flessibile e accudente</strong>. Le aziende che hanno aperto le porte ai nostri ragazzi si sono fatte carico di tanti aspetti della loro vita, oltre alla dimensione puramente lavorativa. E devo dire che questo è <strong>umanamente gratificante</strong>&#8220;.</p>
<p>Sulla situazione relativa <strong>all&#8217;area di Saluzzo è intervenuta Virginia Sabbatini</strong>, di Saluzzo Migrante, che ha raccontato la particolarità di un distretto ortofrutticolo che racchiude una trentina di comuni nella provincia di Cuneo. &#8220;La nostra realtà, nata alcuni anni fa come unità di strada che prestava soccorso ai primi lavoratori agricoli senza dimora, incontra la parte più vulnerabile del bracciantato. Nel 2020 abbiamo raggiunto circa 800 persone, per lo più lavoratori stagionali provenienti dall&#8217;Africa subsahariana&#8221;. Una situazione dove è facile incontrare irregolarità. &#8220;Nel 100% delle situazioni &#8211; ha sottolineato Virginia &#8211; riscontriamo una condizione di grigio o quanto meno di sfruttamento. E anche<strong> il lavoro grigio, quando è sistematico , diventa vero e proprio sfruttamento</strong>&#8220;.</p>
<p>Per <strong>Cambalache</strong> è intervenuta <strong>Esther Garcia</strong>, referente della <strong>formazione</strong> e del <strong>matching tra partecipanti</strong> al progetto (quest&#8217;anno 14 ragazzi provenienti da 6 diversi Paesi) <strong>e aziende apistiche</strong> del territorio italiano. E ha sottolineato, tra i vari aspetti, l&#8217;importanza per l&#8217;Associazione di coinvolgere e inserire nel progetto aziende in grado di rispettare determinati requisiti contenuti nella <strong>Carta Etica stilata assieme all&#8217;UNHCR &#8211; Agenzia ONU per i Rifugiati</strong>.</p>
<p>&#8220;Non si tratta esclusivamente di requisiti tecnici &#8211; ha spiegato Esther &#8211; ma della possibilità di accogliere i ragazzi non solo come lavoratori in più, ma come qualcuno a cui insegnare un nuovo mestiere, accogliendolo in tutta la sua interezza, comprese le fragilità. Il progetto Bee My Job chiede alle aziende di sottoscrivere la Carta Etica, che le impegna, tra i vari punti, a<strong> rispettare i diritti umani, non discriminare per via della razza e delle diversità</strong>. Noi diamo alle aziende costante appoggio nel percorso di tirocinio, agendo come mediatrici tra datori di lavoro e ragazzi, ma chiediamo loro di cogliere tutti i bisogni di queste persone. Non offriamo manodopera a basso costo, ma <strong>vogliamo promuovere un cultura diversa che innesca uno scambio professionale e umano, arricchente per entrambe le parti</strong>&#8220;.</p>
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		<title>Le storie di Bee My Job: Mohamed dall&#8217;Algeria alla Tenuta Il Ritiro, passando per Roma</title>
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				<pubDate>Fri, 18 Dec 2020 14:37:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin@cambalache.it]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Dopo aver frequentato la Bee My Job Academy, Mohamed ha iniziato a lavorare nell'azienda di Gavazzana (AL), leader europea nella produzione di api regine buckfast.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2020/12/18/le-storie-di-bee-my-job-mohamed-dallalgeria-alla-tenuta-il-ritiro-passando-per-roma/">Le storie di Bee My Job: Mohamed dall&#8217;Algeria alla Tenuta Il Ritiro, passando per Roma</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><span class="JsGRdQ"><img class="alignright wp-image-3915 " src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/12/Card-Mohamed-Fethi-Tahar-Djebbar_1-380x380.png" alt="" width="205" height="205" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/12/Card-Mohamed-Fethi-Tahar-Djebbar_1-380x380.png 380w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/12/Card-Mohamed-Fethi-Tahar-Djebbar_1-750x750.png 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/12/Card-Mohamed-Fethi-Tahar-Djebbar_1-150x150.png 150w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/12/Card-Mohamed-Fethi-Tahar-Djebbar_1-768x768.png 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/12/Card-Mohamed-Fethi-Tahar-Djebbar_1-1024x1024.png 1024w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/12/Card-Mohamed-Fethi-Tahar-Djebbar_1-100x100.png 100w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/12/Card-Mohamed-Fethi-Tahar-Djebbar_1.png 1080w" sizes="(max-width: 205px) 100vw, 205px" />&#8220;Amo lavorare a contatto con la natura e ho sempre avuto un bel rapporto con le api perché la mia famiglia in Algeria le aveva&#8221;. Mohamed Fethi Tahar Djebbar è arrivato in Italia nel 2017 con la moglie e la figlia ed è titolare di protezione speciale. </span></p>
<p><span class="JsGRdQ">Risiede a Roma, da dove è partito &#8211; grazie a una segnalazione degli operatori dell&#8217;accoglienza &#8211; per frequentare la Bee My Job Academy, la scuola residenziale di apicoltura inaugurata quest&#8217;anno ad Alessandria con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e CONAPI &#8211; Consorzio Nazionale Apicoltori, e il patrocinio dell&#8217;UNHCR &#8211; Alto Commissariato ONU per i Rifugiati.  </span></p>
<p><span class="JsGRdQ"><img class="wp-image-3917 alignleft" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/12/Mohamed-Fethi-Tahar-Djebbar_4-380x255.jpeg" alt="" width="220" height="148" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/12/Mohamed-Fethi-Tahar-Djebbar_4-380x255.jpeg 380w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/12/Mohamed-Fethi-Tahar-Djebbar_4-750x503.jpeg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/12/Mohamed-Fethi-Tahar-Djebbar_4-768x515.jpeg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/12/Mohamed-Fethi-Tahar-Djebbar_4-1024x687.jpeg 1024w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/12/Mohamed-Fethi-Tahar-Djebbar_4.jpeg 1161w" sizes="(max-width: 220px) 100vw, 220px" />Dopo aver seguito la formazione &#8211; prima in presenza poi a distanza a causa dell&#8217;emergenza Covid19 &#8211; a ottobre ha iniziato un tirocinio alla <strong><a href="https://www.tenutailritiro.com/">Tenuta Il Ritiro</a></strong> di Gavazzana (AL), azienda fondata da Giacomo Acerbi, che è leader europea nella produzione di api regine buckfast e con arnie in tutta Italia.</span></p>
<p><span class="JsGRdQ"> Il Ritiro collabora con Bee My Job fin dalla prima edizione. E quest&#8217;anno ha già aperto le porte ad altri due ragazzi formatisi grazie al progetto di apicoltura sociale: Mor, che aveva seguito il corso alcuni anni fa, e <strong><a href="https://www.cambalache.it/2020/09/14/le-storie-di-bee-my-job-ayoub-alla-tenuta-ritiro-lavora-come-apicoltore-e-fantastico/">Ayoub</a></strong>, studente dell&#8217;Academy quest&#8217;anno.</span></p>
<p><span class="JsGRdQ"><img class="alignright wp-image-3916 " src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/12/Mohamed-Fethi-Tahar-Djebbar_1-241x380.jpeg" alt="" width="161" height="254" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/12/Mohamed-Fethi-Tahar-Djebbar_1-241x380.jpeg 241w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/12/Mohamed-Fethi-Tahar-Djebbar_1-450x708.jpeg 450w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/12/Mohamed-Fethi-Tahar-Djebbar_1-651x1024.jpeg 651w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/12/Mohamed-Fethi-Tahar-Djebbar_1.jpeg 748w" sizes="(max-width: 161px) 100vw, 161px" />&#8220;Al Ritiro &#8211; spiega Mohamed &#8211; mi trovo bene, sia con i colleghi sia come ambiente in generale. Svolgo tanti compiti diversi, da controllare le api ai trattamenti contro la varroa. Non avendo timore, fin dai primi giorni ho potuto lavorare direttamente con le api. Questo lavoro mi piace moltissimo, è straordinario, spero che possa diventare la mia vita&#8221;.</span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2020/12/18/le-storie-di-bee-my-job-mohamed-dallalgeria-alla-tenuta-il-ritiro-passando-per-roma/">Le storie di Bee My Job: Mohamed dall&#8217;Algeria alla Tenuta Il Ritiro, passando per Roma</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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		<title>Bee My Job, un anno di innovazione nonostante il COVID19</title>
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				<pubDate>Mon, 14 Dec 2020 16:04:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin@cambalache.it]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[UNHCR]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Il progetto di apicoltura sociale ideato da Cambalache, giunto alla sesta edizione, continua a promuovere l’inclusione sociale e lavorativa. </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2020/12/14/bee-my-job-un-anno-di-innovazione-nonostante-il-covid19/">Bee My Job, un anno di innovazione nonostante il COVID19</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Un&#8217;edizione complessa per l&#8217;anno che l&#8217;intero pianeta ha attraversato, ma un&#8217;edizione comunque riuscita e ricca di nuovi significati, capace di generare percorsi concreti di inclusione lavorativa.</p>
<p dir="ltr">Il 2020 si sta per chiudere e con esso la sesta edizione di Bee My Job, progetto di apicoltura sociale rivolto a rifugiati e richiedenti asilo, ideato da APS Cambalache nel 2015 e portato avanti da allora senza interruzioni. Avviato come progetto pilota, è cresciuto di anno in anno diventando un modello riconosciuto e validato a livello internazionale. E non si è fermato nemmeno davanti all&#8217;emergenza COVID19.</p>
<div id="attachment_599" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-599" class="wp-image-599 size-large" src="https://www.beemyjob.it/wp-content/uploads/2020/12/Ayoub-Bouha_il-ritiro-2-1024x576.jpeg" alt="" width="1024" height="576" /><p id="caption-attachment-599" class="wp-caption-text">Ayoub Bouha con i colleghi della Tenuta Il Ritiro</p></div>
<p dir="ltr">L&#8217;edizione 2020, realizzata grazie al sostegno della <strong>Fondazione Compagnia di San Paolo e di CONAPI – Consorzio Nazionale Apicoltori</strong>, e forte del <strong>patrocinio dell&#8217;UNHCR – Alto Commissariato dell&#8217;ONU per i Rifugiati</strong>, ha visto la grande novità dell&#8217;apertura della Bee My Job Academy. Una scuola di apicoltura residenziale con sede ad Alessandria per richiedenti asilo e rifugiati provenienti da tutta Italia che ha tra i suoi obiettivi, oltre a garantire una formazione professionalizzante, quello di offrire percorsi di inclusione lavorativa in aziende apistiche etiche su tutto il territorio nazionale. Dopo un attento processo di selezione, ampliato sul territorio grazie all&#8217;utilizzo della app Mygrants, all&#8217;Academy sono stati ammessi <strong>15 beneficiari originari di 8 diversi Paesi</strong> (Costa d&#8217;Avorio, Marocco, Guinea Bissau, Guinea, Mali, Nigeria, Congo, Algeria) e residenti in diverse zone del Piemonte, della Lombardia, nonché a Roma. Ciascuno con alle spalle una storia di migrazione, alcuni anche con esperienze di sfruttamento e marginalità.</p>
<div id="attachment_600" style="width: 193px" class="wp-caption alignright"><img aria-describedby="caption-attachment-600" class="wp-image-600" src="https://www.beemyjob.it/wp-content/uploads/2020/12/Mamadou-Kante_Apicoltura-Fortini-225x300.jpeg" alt="" width="183" height="244" /><p id="caption-attachment-600" class="wp-caption-text">Mamadou Kante all&#8217;Apicoltura Fortini</p></div>
<p dir="ltr">Dopo le prime settimane di formazione in presenza, l&#8217;emergenza sanitaria ha costretto a rivedere l&#8217;organizzazione del corso che è proseguito – grazie alla costanza di docenti e studenti – con la didattica a distanza, sia per le lezioni di apicoltura, sia per i moduli complementari di lingua italiana, e sicurezza e orientamento sul lavoro. E poi, nonostante le difficoltà dovute alle circostanze complessive che ne hanno ritardato inevitabilmente la partenza, sono iniziati anche i tirocini in diverse aziende. Dalle realtà a conduzione familiare, come Cascina Sabbione, microfattoria in provincia di Pavia che ha accolto Lamine, o l&#8217;Apicoltura Fortini di Arzago d&#8217;Adda che ha aperto le porte a Mamadou assumendolo con un contratto agricolo, fino alla grande azienda di respiro internazionale. Ousmane ad esempio si è trasferito in Trentino per lavorare nell&#8217;organico di Mieli di Thun, mentre Ayoub e Mohamed sono entrati a far parte della squadra della Tenuta Il Ritiro, azienda leader in Europa per la produzione di api regine.</p>
<div id="attachment_601" style="width: 192px" class="wp-caption alignleft"><img aria-describedby="caption-attachment-601" class="wp-image-601 " src="https://www.beemyjob.it/wp-content/uploads/2020/12/Ousmane-Conde_Mieli-di-Thun-225x300.jpeg" alt="" width="182" height="243" /><p id="caption-attachment-601" class="wp-caption-text">Ousmane Conde ai Mieli di Thun</p></div>
<p dir="ltr"><strong>Bee My Job quest&#8217;anno è arrivato anche in Toscana</strong>, in un contesto difficile come l&#8217;insediamento informale della parrocchia di Vicofaro, a Pistoia, grazie alla collaborazione con<strong> MEDU – Medici per i diritti umani</strong> e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Qui si è tenuto un corso di apicoltura a cui hanno preso parte sette ragazzi stranieri, due dei quali hanno poi avuto l&#8217;opportunità di essere inseriti in tirocinio all&#8217;Azienda Agricola La Ginestra di San Casciano Val di Pesa, in provincia di Firenze. Un percorso iniziato da poche settimane, ma che proseguirà per un intero anno.</p>
<p dir="ltr">Contestualmente sono proseguite le attività di sensibilizzazione della cittadinanza e in particolare degli studenti, sul tema della sostenibilità ambientale e delle migrazioni forzate. Attività che si sono tenute per lo più online e che hanno messo in connessione Cambalache con realtà importanti, come l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, il Centro Interdisciplinare “Scienze per la Pace” dell’Università di Pisa e la ong Acra. Quest’ultima ha organizzato una serie di Webinar in collaborazione con il Comune di Piacenza, inaugurando il ciclo proprio con la storia e le tematiche al centro del progetto Bee My Job.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><strong>I numeri di Bee My Job nel 2020<br />
</strong></p>
<ul>
<li dir="ltr">22 richiedenti asilo e rifugiati formati in apicoltura</li>
<li dir="ltr">10 tirocini e 3 contratti di lavoro promossi in aziende apistiche etiche in tutta Italia</li>
<li dir="ltr">8 inserimenti abitativi promossi in abbinamento all&#8217;inclusione</li>
<li dir="ltr">200 studenti sensibilizzati sui temi della sostenibilità ambientale e delle migrazioni forzate.</li>
</ul>
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		<title>Le storie di Bee My Job: Mamadou apicoltore anche in alta montagna con Vallera</title>
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				<pubDate>Mon, 07 Dec 2020 07:52:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin@cambalache.it]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Apicoltura]]></category>
		<category><![CDATA[apicoltura vallera]]></category>
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		<category><![CDATA[Inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[UNHCR]]></category>
		<category><![CDATA[Welcome]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Dal Mali al Monferrato per produrre miele biologico e miele di alta montagna. Dopo aver partecipato a Bee My Job 2019, Mamadou ha iniziato a lavorare con Davide, titolare dell'Apicoltura Vallera.  </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2020/12/07/mamadou-apicoltura-vallera/">Le storie di Bee My Job: Mamadou apicoltore anche in alta montagna con Vallera</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;"> <img class="alignright wp-image-3859 " src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/12/Mamadou-Tounkara_Apicoltura-Vallera_3-258x380.jpeg" alt="" width="161" height="237" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/12/Mamadou-Tounkara_Apicoltura-Vallera_3-258x380.jpeg 258w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/12/Mamadou-Tounkara_Apicoltura-Vallera_3-450x663.jpeg 450w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/12/Mamadou-Tounkara_Apicoltura-Vallera_3-695x1024.jpeg 695w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/12/Mamadou-Tounkara_Apicoltura-Vallera_3.jpeg 713w" sizes="(max-width: 161px) 100vw, 161px" />Mamadou Tounkara viene dal Mali, ha 32 anni, è arrivato in Italia dal 2014 ed è richiedente asilo. Accolto nel progetto MOI a Torino, ha seguito il corso di formazione in apicoltura Bee My Job ad Alessandria nell&#8217;anno 2019, al termine del quale è stato inserito in tirocinio all&#8217;<span style="color: #0000ff;"><strong><a style="color: #0000ff;" href="https://www.apicolturavallera.it/">Apicoltura Vallera</a></strong></span>, realtà a conduzione familiare, fondata nel 2001 da Davide Bosio tra le colline del Monferrato, con l&#8217;obiettivo – tra gli altri – di recuperare l&#8217;azienda agricola del nonno Emilio, rinomato produttore di vivi e apicoltore amatoriale. L&#8217;azienda è insignita del premio Welcome 2019. Working for refugee integration, il riconoscimento che l’Agenza ONU per i Rifugiati (UNHCR) assegna alle realtà che si sono distinte nel favorire l’inserimento professionale dei rifugiati e nel sostenere il loro processo d’integrazione in Italia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8220;Avevamo già avuto modo di lavorare con un ragazzo straniero, originario del Camerun – spiega Roberta, moglie di Davide – che è stato nostro dipendente per tre anni, prima di studiare agraria e mettersi in proprio. Grazie a lui avevamo scoperto cosa volesse dire lavorare a favore dell&#8217;inclusione. Con l&#8217;arrivo di Mamadou abbiamo compreso ancora di più quanto possa essere difficile ricominciare una vita per un ragazzo che arriva da un paese lontano, nel suo caso il Mali, a bordo di un barcone, senza conoscere la lingua e senza i documenti necessari alla permanenza in Italia&#8221;. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mamadou si è dimostrato fin da subito un lavoratore attento e disponibile. Prima di avere un contratto di lavoro regolare, era stato stagionale in Puglia e aveva conosciuto lo sfruttamento. La famiglia Bosio lo ha aiutato offrendogli una soluzione abitativa in un appartamento poco lontano dall&#8217;azienda che ogni giorno lui raggiunge in bicicletta. &#8220;Qui – racconta Mamadou – mi trovo molto bene, sia con la famiglia sia con il lavoro. Le api mi piacciono, non mi fanno paura. E con Davide vado anche in montagna a portare le arnie in altitudine&#8221;. Sì, perché tra gli eccellenti prodotti di Apicoltura Vallera c&#8217;è anche il miele di alta montagna, presidio Slow Food.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><img class="alignright wp-image-3860" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/12/Mamadou-Tounkara_Apicoltura-Vallera-316x380.jpeg" alt="" width="184" height="221" />&#8220;Siamo entrati in contatto con Mamadou – spiega ancora Roberta – grazie al progetto Bee My Job, che abbiamo conosciuto tramite Aspromiele, l&#8217;Associazione Produttori Miele del Piemonte, di cui Davide è uno dei vicepresidenti. E siamo rimasti fin da subito colpiti positivamente, ci è sembrato un progetto importante, capace di dare opportunità sia alle aziende che ai lavoratori. Così nel 2019 abbiamo aderito&#8221;. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Inutile dire che a Mamadou la famiglia Bosio si è affezionata, soprattutto umanamente. Conclude Roberta: &#8220;Per il futuro sappiamo che vorrebbe migliorare il suo italiano, anche perché la lingua a volte può diventare un ostacolo ai processi di inclusione. Ma è una persona forte e determinata e siamo sicuri che riuscirà a migliorare anche sotto questo aspetto&#8221;.</span></p>
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		<title>Cambalache insignita per il terzo anno consecutivo del logo We Welcome dell&#8217;UNHCR</title>
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				<pubDate>Tue, 10 Nov 2020 11:53:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin@cambalache.it]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[UNHCR]]></category>
		<category><![CDATA[we welcome]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Il premio riconosce l'impegno a favorire l'inclusione nel mercato del lavoro di richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2020/11/10/cambalache-insignita-per-il-terzo-anno-consecutivo-del-logo-we-welcome-dellunhcr/">Cambalache insignita per il terzo anno consecutivo del logo We Welcome dell&#8217;UNHCR</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright wp-image-3711" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/11/logo_welcome-380x269.png" alt="" width="292" height="207" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/11/logo_welcome-380x269.png 380w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/11/logo_welcome-750x531.png 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/11/logo_welcome-768x543.png 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/11/logo_welcome-1024x724.png 1024w" sizes="(max-width: 292px) 100vw, 292px" />Per il terzo anno consecutivo APS Cambalache è stata insignita del logo <em><strong>We Welcome</strong></em>, come associazione che si è impegnata a favorire l&#8217;inclusione nel mercato del lavoro dei richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale.</p>
<p>La cerimonia si è svolta questa mattina e ha visto l&#8217;assegnazione del logo <strong><em>Welcome – Working for Refugee Integration</em></strong> a 121 aziende che hanno lavorato in questa direzione nell&#8217;anno 2019, e quella del logo <strong><em>We Welcome</em></strong> a 52 realtà, tra cooperative, onlus, fondazioni, associazioni di categoria, sindacati, servizi per il lavoro ed enti locali, tra cui appunto la nostra APS.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dell’assegnazione di questi due loghi di qualità, spiega l’UNHCR, è &#8220;certificare il contributo delle aziende e degli enti vincitori ad una società più inclusiva nei confronti di chi è stato costretto a fuggire da guerre, violenze e persecuzioni&#8221;.</p>
<p>Il progetto <strong>Welcome – Working for refugee integration</strong> è sostenuto dal Ministero del Lavoro, da Confindustria e dal Global Compact Network. Si avvale inoltre del supporto della Fondazione Tent e della Commissione Europea.</p>
<p>Il premio è giunto quest&#8217;anno alla sua terza edizione, caratterizzata da una partecipazione di prestigio e in continua crescita, con un numero di aziende candidate aumentato del 112 per cento in soli tre anni. Complessivamente dal 2017, riferisce ancora l&#8217;Alto Commissariato dell&#8217;ONU per le Nazioni Unite, in Italia oltre 240 fra aziende e altri enti sono stati premiati per aver favorito l’inserimento lavorativo di 4.500 rifugiati, ampliando l’orizzonte della loro responsabilità sociale e promuovendo la realizzazione di percorsi di integrazione condivisi e partecipativi.</p>
<p>In occasione della premiazione è stato anche lanciato il nuovo sito dedicato all&#8217;iniziativa: https://welcome.unhcr.it/</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le storie di Bee My Job: Ayoub nell&#8217;azienda leader per la produzione di api regine. &#8220;Un&#8217;esperienza fantastica&#8221;</title>
		<link>https://www.cambalache.it/2020/09/14/le-storie-di-bee-my-job-ayoub-alla-tenuta-ritiro-lavora-come-apicoltore-e-fantastico/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=le-storie-di-bee-my-job-ayoub-alla-tenuta-ritiro-lavora-come-apicoltore-e-fantastico</link>
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				<pubDate>Mon, 14 Sep 2020 10:22:38 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Originario del Marocco, Ayoub ha frequentato la Bee My Job Academy e ha poi iniziato un tirocinio presso la Tenuta Ritiro di Gavazzana (AL), leader europea nella produzione di api regine buckfast.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p class="_04xlpA direction-ltr align-justify para-style-body"><span class="JsGRdQ"> <img class="alignright wp-image-3652 " src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/09/Card_Ayoub-Bouha_1-380x380.png" alt="" width="245" height="245" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/09/Card_Ayoub-Bouha_1-380x380.png 380w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/09/Card_Ayoub-Bouha_1-750x750.png 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/09/Card_Ayoub-Bouha_1-150x150.png 150w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/09/Card_Ayoub-Bouha_1-768x768.png 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/09/Card_Ayoub-Bouha_1-1024x1024.png 1024w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/09/Card_Ayoub-Bouha_1-100x100.png 100w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/09/Card_Ayoub-Bouha_1.png 1080w" sizes="(max-width: 245px) 100vw, 245px" />&#8220;Questa è la mia prima esperienza con le api. È un lavoro fantastico, molto vario, sto imparando tanto. I colleghi e l&#8217;azienda mi hanno fatto subito sentire bene, anche se ero l&#8217;ultimo arrivato. All&#8217;inizio sono stato punto qualche volta, ma ora non ci faccio neanche più caso. Ringrazio Bee My Job per questa opportunità&#8221;.</span></p>
<p class="_04xlpA direction-ltr align-justify para-style-body"><span class="JsGRdQ">Ayoub Bouha 30 anni, è titolare di asilo politico e viene dal Marocco. È arrivato in Italia cinque anni fa e, dopo aver frequentato la Bee My Job Academy &#8211; progetto sostenuto da Compagnia di San Paolo e Conapi e che gode del patrocinio dell’UNHCR – Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati &#8211; ha iniziato un tirocinio presso la <span style="color: #0000ff;"><strong><a style="color: #0000ff;" href="http://www.tenutailritiro.com/azienda/">Tenuta Ritiro</a></strong></span>. Importante azienda del settore, ha sede a Gavazzana (AL), ma lavora su tutto il territorio italiano alla produzione di miele e all&#8217;allevamento di api regine.</span></p>
<p class="_04xlpA direction-ltr align-justify para-style-body"><span class="JsGRdQ">&#8220;Conosciamo Bee My Job già dalla prima edizione – spiega Sandra Cernea, responsabile commerciale e amministrativa – . In questi anni abbiamo collaborato in più occasioni. In un annata piena di difficoltà e ostacoli dovuti al Covid19 abbiamo conosciuto e inserito due beneficiari di Bee My Job. Prima Mor, che conosciamo da alcuni anni e che aveva partecipato a una delle edizioni passate, con cui abbiamo seguito la procedura di regolarizzazione e che abbiamo assunto. Quindi, insieme a lui, è arrivato Ayoub, timido e rispettoso, che in pochi giorni si è integrato molto bene. Si vede che ama questo lavoro, sta imparando velocemente&#8221;.</span></p>
<p><span class="JsGRdQ"><img class="alignright wp-image-3653 size-full" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/09/Ayoub_il-ritiro-2-e1600078643531.jpeg" alt="" width="1276" height="900" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/09/Ayoub_il-ritiro-2-e1600078643531.jpeg 1276w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/09/Ayoub_il-ritiro-2-e1600078643531-750x529.jpeg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/09/Ayoub_il-ritiro-2-e1600078643531-380x268.jpeg 380w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/09/Ayoub_il-ritiro-2-e1600078643531-768x542.jpeg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/09/Ayoub_il-ritiro-2-e1600078643531-1024x722.jpeg 1024w" sizes="(max-width: 1276px) 100vw, 1276px" /></span>La Tenuta Ritiro è un’azienda molto importante del settore apistico: fondata nel 2005 da Giacomo Acerbi, divide la propria attività tra la produzione di miele e la selezione e l&#8217;allevamento di api regine. A 15 anni dalla nascita, è leader europeo per la produzione di api regine buckfast. Ad oggi conta circa 7.500 mini nuclei di fecondazione e un parco apistico di 5.000 unità dislocate in diversi luoghi d’Italia, dal Piemonte alla Campania, di cui 3.000 per la produzione di miele e le restanti 2.000 destinate alla selezione di api regine.</p>
<p>I ragazzi lavorano su tutto il territorio per la produzione di miele. Vanno spesso in trasferta e Ayoub con loro: “Sono già andato a Modena e in altre località. Ogni mansione qui mi piace davvero  moltissimo. Dalla smielatura al lavoro a contatto con le api. Ogni giorno imparo qualcosa di nuovo che sono sicuro sarà utile al mio futuro”</p>
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		<title>Le storie di Bee My Job: Lamine al lavoro in una microfattoria. &#8220;Mi sento come a casa&#8221;</title>
		<link>https://www.cambalache.it/2020/09/07/le-storie-di-bee-my-job-lamine-al-lavoro-in-una-microfattoria-mi-sento-come-a-casa/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=le-storie-di-bee-my-job-lamine-al-lavoro-in-una-microfattoria-mi-sento-come-a-casa</link>
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				<pubDate>Mon, 07 Sep 2020 07:12:38 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Originario della Ginea Bissau, Lamine ha frequentato la Bee My Job Academy e ha poi iniziato un tirocinio presso Cascina Sabbione, microfattoria specializzata in apicoltura e orticoltura di qualità, a Robecco Pavese (PV).</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2020/09/07/le-storie-di-bee-my-job-lamine-al-lavoro-in-una-microfattoria-mi-sento-come-a-casa/">Le storie di Bee My Job: Lamine al lavoro in una microfattoria. &#8220;Mi sento come a casa&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright wp-image-3646 " src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/09/Card_Lamine-Camara_1-380x380.png" alt="" width="216" height="210" />&#8220;<span class="JsGRdQ">Questo lavoro mi piace. Sono arrivato in Italia 3 anni fa e nel mio Paese avevo fatto un po&#8217; di esperienza in agricoltura. Mi piace stare a contatto con gli animali e occuparmi delle api. La famiglia che mi ha accolto è molto gentile e mi fa sentire a casa</span>&#8220;. Lamine Camara ha 22 anni, è in Italia da tre, ed è richiedente asilo originario della Guinea Bissau.</p>
<p>Ha frequentato la Bee My Job Academy ad Alessandria, progetto sostenuto da Compagnia di San Paolo e Conapi e che gode del patrocinio dell&#8217;UNHCR &#8211; Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, e ha poi iniziato <span class="JsGRdQ">il suo percorso di tirocinio full-time presso <span style="color: #0000ff;"><strong><a style="color: #0000ff;" href="http://www.cascina-sabbione.it/homepage/contatti/">Cascina Sabbione</a></strong></span>, microfattoria specializzata in apicoltura e orticoltura di qualità, a Robecco Pavese (PV).</span></p>
<p class="_04xlpA direction-ltr align-justify para-style-body"><span class="JsGRdQ"><img class="alignleft wp-image-3643 " src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/09/BMJ_Tirocini_Lamine-Camara_Cascina-Sabbione_2-316x380.jpeg" alt="" width="235" height="285" />&#8220;Conoscevamo già il progetto Bee My Job, grazie a cui abbiamo accolto in azienda Mamudu che ha lavorato con noi per due anni. Quest&#8217;anno abbiamo deciso di aprire le porte a un altro ragazzo ed ecco arrivato Lamine. Lui è timido, ma molto serio, puntuale e sta imparando tanto&#8221;, spiega Alice che gestisce con il marito Nicola Piccione l&#8217;azienda agricola premiata nel 2019 con il riconoscimento Welcome da parte dell&#8217;UNHCR.</span></p>
<p>&#8220;Nella nostra microfattoria – prosegue Alice – si vive davvero come se fossimo una grande famiglia. A seguire tutte le attività assieme a Nicola, c&#8217;è Giovanni, orticoltore esperto che è con noi ormai da alcuni anni e fa da tutor ai ragazzi, prima Mamudu e ora Lamine, guidandoli e assegnando loro le mansioni. Lamine ci aiuta in tutte le attività. In apiario va con Nicola generalmente la mattina, fino alle 12-12.30. Pur non avendo un grandissimo numero di arnie, produciamo vari tipi di miele, millefiori, acacia, erba medica. Ma c&#8217;è anche molto altro da fare. Abbiamo la frutta e gli ortaggi biologici e tanti animali a cui badare e a cui dare da mangiare&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2020/09/07/le-storie-di-bee-my-job-lamine-al-lavoro-in-una-microfattoria-mi-sento-come-a-casa/">Le storie di Bee My Job: Lamine al lavoro in una microfattoria. &#8220;Mi sento come a casa&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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		<title>Le storie di Bee My Job: Ousmane apicoltore in Trentino. &#8220;La vita offre opportunità meravigliose&#8221;</title>
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				<pubDate>Tue, 01 Sep 2020 11:55:58 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Originario della Ginea Conakry, Ousmane ha frequentato la Bee My Job Academy e ha poi iniziato un tirocinio all'azienda Mieli di Thun in Trentino.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2020/09/01/le-storie-di-bee-my-job-ousmane-dalla-guinea-conakry-al-trentino/">Le storie di Bee My Job: Ousmane apicoltore in Trentino. &#8220;La vita offre opportunità meravigliose&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright wp-image-3629 " src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/08/Card-Ousmane-Conde_1-380x380.png" alt="" width="203" height="203" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/08/Card-Ousmane-Conde_1-380x380.png 380w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/08/Card-Ousmane-Conde_1-750x750.png 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/08/Card-Ousmane-Conde_1-150x150.png 150w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/08/Card-Ousmane-Conde_1-768x768.png 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/08/Card-Ousmane-Conde_1-1024x1024.png 1024w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/08/Card-Ousmane-Conde_1-100x100.png 100w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/08/Card-Ousmane-Conde_1.png 1080w" sizes="(max-width: 203px) 100vw, 203px" />&#8220;Quando ho lasciato il mio Paese mai avrei pensato di fare l&#8217;apicoltore, ma conoscere Bee My Job è stato importante. Il lavoro con le api mi ha affascinato e la vita è così, <span class="JsGRdQ">quando una cosa ti piace non puoi che amarla e farla bene</span>&#8220;. Ousmane Conde viene dalla Guinea Conakry, è titolare di asilo politico ed è in Italia da tre anni.</p>
<p>Ha frequentato la Bee My Job Academy ad Alessandria, progetto sostenuto da Compagnia di San Paolo e Conapi e che gode del patrocinio dell&#8217;UNHCR &#8211; Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, e si è poi trasferito in Trentino, nel paese di Ton, per svolgere un tirocinio all&#8217;azienda <span style="color: #0000ff;"><strong><a style="color: #0000ff;" href="https://www.mielithun.it/it">Mieli di Thun</a></strong></span>.</p>
<p><img class="wp-image-3631 alignleft" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/09/BMJ_Tirocini_Ousmane-Conde_Mieli-di-Thun_3-285x380.jpeg" alt="" width="182" height="243" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/09/BMJ_Tirocini_Ousmane-Conde_Mieli-di-Thun_3-285x380.jpeg 285w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/09/BMJ_Tirocini_Ousmane-Conde_Mieli-di-Thun_3-750x1000.jpeg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/09/BMJ_Tirocini_Ousmane-Conde_Mieli-di-Thun_3-768x1024.jpeg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/09/BMJ_Tirocini_Ousmane-Conde_Mieli-di-Thun_3.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 182px) 100vw, 182px" /></p>
<p>Quest&#8217;ultima è un&#8217;azienda apistica di eccellenza, guidata da Andrea Paternoster che racconta: &#8220;<span class="JsGRdQ">Oltre alla produzione del miele, Ousmane si occupa delle attività nel laboratorio alimentare. È un ragazzo molto volenteroso. E, nonostante non avesse fatto in precedenza particolari esperienze in ambito agricolo, sta imparando molto bene&#8221;</span>.</p>
<p>&#8220;Quando sono andato via dal mio Paese &#8211; spiega Ousmane &#8211; stavo studiando e non avevo molte esperienze lavorative. L&#8217;unica era stata in aiuto a mia madre, che vendeva olio di palma. Una volta arrivato in Italia, mi sono trovato subito bene. Ho imparato <span class="JsGRdQ">la lingua per inserirmi al meglio nel mondo del lavoro. </span>In Lombardia, in provincia di Lodi, ho lavorato per un po&#8217; di tempo i<span class="JsGRdQ">n una ditta che alleva pesci per acquari. Conoscere Bee My Job e frequentare la Academy è stata un&#8217;ottima opportunità&#8221;. </span></p>
<p><img class=" wp-image-3630 alignright" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/09/BMJ_Tirocini_Ousmane-Conde_Mieli-di-Thun_2-380x285.jpeg" alt="" width="231" height="179" /></p>
<p><span class="JsGRdQ">Ai Mieli di Thun Ousmane lavora con altri tre colleghi e si occupa di tutte le fasi della produzione e della lavorazione del miele. &#8220;Sto imparando molto, Andrea mi guida con professionalità e mi sono integrato bene con i colleghi. All&#8217;inizio avevo paura delle api, ma con la pratica l&#8217;ho superata. Sono già stato punto e non è stato poi così terribile. Mi sono appassionato a questo mestiere. La vita è così: quando ti piace una cosa non puoi che amarla e farla bene&#8221;.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2020/09/01/le-storie-di-bee-my-job-ousmane-dalla-guinea-conakry-al-trentino/">Le storie di Bee My Job: Ousmane apicoltore in Trentino. &#8220;La vita offre opportunità meravigliose&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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