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	<title>Università &#8211; APS Cambalache</title>
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	<description>Un modello alternativo di accoglienza e inclusione</description>
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		<title>Come diventare tutore volontario? Una serie di incontri per conoscere il percorso e l&#8217;oppotunità</title>
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				<pubDate>Thu, 31 Mar 2022 11:26:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin@cambalache.it]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Quattro incontri sul territorio piemontese, organizzati dall'Università del Piemonte Orientale. Ad Alessandria appuntamento martedì 10 maggio.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2022/03/31/come-diventare-tutore-volontario/">Come diventare tutore volontario? Una serie di incontri per conoscere il percorso e l&#8217;oppotunità</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<div class="content">
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<p class="page-header"><img class="alignright size-medium wp-image-4699" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2022/03/msna_2022_upo-1-1-269x380.png" alt="" width="269" height="380" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2022/03/msna_2022_upo-1-1-269x380.png 269w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2022/03/msna_2022_upo-1-1-750x1061.png 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2022/03/msna_2022_upo-1-1-768x1086.png 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2022/03/msna_2022_upo-1-1-724x1024.png 724w" sizes="(max-width: 269px) 100vw, 269px" />Prende il via il 28 aprile una serie di incontri sul territorio regionale piemontese dedicati alla <strong>figura del Tutore volontario di minori stranieri non accompagnati (MSNA)</strong>. Gli incontri si terranno nelle città di Novara, Alessandria, Vercelli e Asti e sono organizzati dall&#8217;Università del Piemonte Orientale,  in collaborazione con Università di Torino, le Regioni Piemonte e Valle d&#8217;Aosta, l&#8217;autorità Garante per infanzia e adolescenza e l&#8217;ANCI. L&#8217;appuntamento ad <span style="color: #0000ff;"><strong>Alessandria</strong> </span>è in programma <strong><span style="color: #0000ff;">martedì 10 maggio, dalle ore 17 alle 18.30</span>, presso l&#8217;Università del Piemonte Orientale, DIGSPES, Palazzo Borsalino, Aula 209, Via Cavour 84</strong>.</p>
<p>Gli altri incontri sono in programma il 28 aprile a Novara, il 12 maggio a Vercelli, il 24 maggio ad Asti</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong><a style="color: #0000ff;" href="https://multiblog.uniupo.it/eventi/conferenze-e-seminari/incontri-informativi-sul-tutore-volontario-di-minori-stranieri-non">qui il dettaglio con informazioni e programma</a></strong></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong><a style="color: #0000ff;" href="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2022/03/msna_2022_upo.pdf">qui invece la locandina completa dell&#8217;evento</a></strong></span></p>
<p>Gli incontri sono coordinati e introdotti dalla professoressa <strong>Elena Allegri</strong>, del Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze politiche, economiche e sociali dell&#8217;UPO, e sono organizzati da un panel di istituzioni composto, oltre che dall&#8217;Università del Piemonte Orientale, da Regione Piemonte, Consiglio Regionale del Piemonte, Garante per l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza del Piemonte, Regione autonoma della Valle d&#8217;Aosta, Consiglio Regionale della Valle d&#8217;Aosta, ANCI Piemonte, Dipartimento di Giurisprudenza dell&#8217;Università di Torino, Culture Politica Società, Dipartimento di Psicologia dell&#8217;Università di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.</p>
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<p>I tutori volontari sono privati cittadini disponibili a esercitare la rappresentanza legale di un minorenne straniero arrivato in Italia senza adulti di riferimento. Si applicano le norme della legge 7 aprile 2017, n. 47 “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati” e successive integrazioni e modifiche. <strong>Il tutorato volontario non è un affido e non è un&#8217;adozione; è una guida per aiutare il/la MSNA a capire il Paese in cui vive.</strong></p>
<p>&#8211;</p>
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<div class="field-item even">
<p><strong>Per partecipare agli incontri è obbligatorio iscriversi compilando il modulo alla pagina: </strong><a href="https://forms.gle/YfCUcyQEu3DJKmDr5" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://forms.gle/YfCUcyQEu3DJKmDr5</a></p>
<p>Per <strong>informazioni</strong> scrivere a <a href="mailto:sensibilizzazionemsnaupo@gmail.com">sensibilizzazionemsnaupo@gmail.com</a></p>
<p>Al termine di ogni incontro sarà presentata la prossima edizione del corso di formazione per tutori volontari di MSNA, che si terrà nell’autunno 2022 presso il Campus “Luigi Einaudi” dell’Università di Torino (Lungo Dora Siena 100/A, Torino).</p>
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<p><strong><span style="color: #0000ff;">PROGRAMMA DELL&#8217;EVENTO DI ALESSANDRIA</span></strong></p>
<p><strong>Martedì 10 maggio 2022, ore 17-18.30</strong></p>
<p>Università del Piemonte Orientale</p>
<p>DIGSPES, Palazzo Borsalino, Aula 209, Via Cavour 84</p>
<p>Introduce: Elena Allegri, Università del Piemonte Orientale</p>
<p>Ylenia Serra, Garante per l’infanzia e l’adolescenza del Piemonte</p>
<p>Modera: Luca Pavani, Università del Piemonte Orientale</p>
<p>Discute: Tiziana Piras, Servizi Sociali del Consorzio CISSACA</p>
<p>Testimonianza a cura di alcuni tutori volontari di minori stranieri non accompagnati e di ragazz*</p>
<p>Dibattito e conclusioni</p>
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		<title>Anna Tassisto &#8211; Tirocinante dell’Università Cattolica di Milano, corso di Laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione</title>
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				<pubDate>Tue, 07 Sep 2021 09:49:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin@cambalache.it]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Ho avuto la sensazione che il mio intervento possa essere concretamente efficace nel migliorare la vita delle persone, percependole come volenterose di mettersi in gioco e desiderose di una seconda opportunità nel nostro Paese: un futuro possibile, che parta dalla loro completa integrazione sociale e lavorativa.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2021/09/07/anna-tassisto/">Anna Tassisto &#8211; Tirocinante dell’Università Cattolica di Milano, corso di Laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Ho sempre considerato la discriminazione un’ingiustizia inaccettabile, verso la quale era impossibile per me rimanere in silenzio o voltare lo sguardo altrove. Nella scelta di<strong> lavorare nel settore del sociale</strong>, che mi ha portato a conoscere e svolgere il tirocinio in una realtà come Cambalache, indubbiamente la <strong>curiosità per le culture straniere</strong> ha giocato un ruolo importante, ma non è tutto.</p>
<p dir="ltr">Tra i miei principi c’è sempre stato quello della non classificazione: non mi è mai piaciuto creare delle categorie, tanto meno se legate a caratteri somatici esterni, che con il modo di pensare e di comportarsi poco hanno a che fare. Ho scelto questa opportunità di tirocinio perché vorrei svolgere un lavoro che mi permetta di vedere i risultati di un cambiamento che, se anche minimo e non per tutti, è possibile: un percorso su cui valga la pena investire delle energie.</p>
<blockquote>
<p dir="ltr">Credo di aver ottenuto delle grandi soddisfazioni, concrete e visibili, soprattutto grazie alle opportunità lavorative e sociali create dai progetti di Cambalache e che sono andate a buon fine.</p>
</blockquote>
<p dir="ltr"><img class="alignright size-medium wp-image-4318" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2021/09/Anna-Tassisto_tirocinante_2021-380x253.jpg" alt="" width="380" height="253" />Quando ho iniziato il tirocinio, mi sono chiesta come avrei reagito una volta arrivata a casa con alle spalle una giornata dove mi sono state raccontate, da parte dei diretti interessati, storie difficili da accettare, soprattutto per chi &#8211; come me &#8211; ha tra i valori più forti quello della giustizia. Ora posso dire che non sono stata triste nemmeno per un minuto e, anzi, sono grata di aver conosciuto queste persone. Ma, inaspettatamente, mi sono anche sentita fiera di me stessa, perché sono riuscita ad esercitare un ascolto vero nei loro confronti, che sollecitava al racconto predisponendo un ambiente sicuro e protetto. Ma soprattutto sono riuscita, grazie al <strong>progetto Bee My Job</strong> (di cui ho seguito per intero l’edizione 2021, sia nella parte di formazione sia in quella degli inserimenti lavorativi), a vedere una realtà che cambia concretamente, grazie alle proposte di opportunità vere e continuative di inclusione offerte ai partecipanti. Opportunità che si sono realizzate anche grazie al mio lavoro.</p>
<p dir="ltr">In tutto questo ho dovuto confrontarmi anche con il <b>fattore emotivo</b> e la giusta distanza da mantenere con i beneficiari, elementi che l’educatore deve sempre tenere in considerazione. Quando è capitato che alle persone coinvolte nei progetti venissero offerte delle opportunità e queste non le hanno sapute cogliere &#8211; forse per la paura di fallire che impedisce di mettersi in gioco su un terreno poco conosciuto, o forse perché è più facile vivere lavorando in nero &#8211; spesso mi sono saliti rabbia e disappunto verso un comportamento ai miei occhi sciocco e incoerente. Ma ho capito che arrabbiarsi non serve, bisogna solo limitarsi a offrire aiuto, senza proporsi in modo coercitivo, proprio perché la scelta ultima deve essere della persona. Non ci si può opporre e imporre, è la persona che deve scegliere di farsi aiutare e quindi predisporsi a mettere di nuovo in campo se stessa o se stesso. Probabilmente se si costringesse la persona a fare quell’esperienza proposta, essa non andrebbe comunque a buon fine.</p>
<p dir="ltr">Spesso quando mi scontro con questo limite mi vengono in mente le prime righe de <strong>“La Preghiera della Serenità”</strong>, di origini dibattute, si dice scritta dal pastore protestante Reinhold Niebuhr, ma adottata anche dal cristianesimo, spesso attribuita a San Francesco, accettata dai Domenicani e professata in molte altre culture.  Essa dice:</p>
<p dir="ltr"><em>Signore, concedimi la serenità per accettare le cose che non posso cambiare, </em><br />
<em>il coraggio per cambiare le cose che posso cambiare, </em><br />
<em>e la saggezza per conoscerne la differenza</em></p>
<p dir="ltr">L’esperienza iniziata con Cambalache come tirocinante, e che sto proseguendo come collaboratrice, mi ha insegnato tantissimo, su più fronti. <strong>Ho imparato il valore dell’ascolto attivo</strong>, vero, sia nei confronti dei ragazzi che ho conosciuto, sia nei confronti delle mie colleghe, ascoltando e guardando come si muovono nelle situazioni nuove e complesse.</p>
<blockquote>
<p dir="ltr">Ho inoltre avuto davvero la sensazione che il mio intervento possa essere concretamente efficace nel migliorare la vita delle persone, percependole come volenterose di mettersi in gioco e desiderose di una seconda opportunità nel nostro Paese: un futuro possibile, che parta dalla loro completa integrazione sociale e lavorativa.</p>
</blockquote>
<p>Durante la lezione conclusiva del <strong>laboratorio di Drive Me Crazy</strong>, alcuni ragazzi molto grati dell’aiuto che abbiamo dato loro, per sdebitarsi, ci hanno promesso, come è usuale nella loro cultura, di invitarci a cena a casa loro. Io e la mia collega, scherzando, gli abbiamo chiesto che cosa ci avrebbero cucinato e uno ha risposto: “Ma ovviamente lasagne al pesto!”. Questa frase, un po’ innocente, dice davvero tanto, lancia un messaggio che dobbiamo afferrare: “Mi piacciono la vostra cultura e la vostra cucina, in fondo siamo tutti vicini”.</p>
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		<title>Il cibo e il suo valore: lo stage di Gibson rinnova la collaborazione con UNISG</title>
		<link>https://www.cambalache.it/2020/08/19/il-cibo-e-il-suo-valore-lo-stage-di-gibson-rinnova-la-collaborazione-con-unisg/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-cibo-e-il-suo-valore-lo-stage-di-gibson-rinnova-la-collaborazione-con-unisg</link>
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				<pubDate>Wed, 19 Aug 2020 08:03:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin@cambalache.it]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Nell'estate ha lavorato con noi Gibson, studente ghanese dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Un nuovo tassello della collaborazione tra Cambalache e la prestigiosa istituzione accademica che forma sul cibo e i suoi scenari. </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2020/08/19/il-cibo-e-il-suo-valore-lo-stage-di-gibson-rinnova-la-collaborazione-con-unisg/">Il cibo e il suo valore: lo stage di Gibson rinnova la collaborazione con UNISG</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Il cibo e il suo valore. Il ruolo che esso ha nel modellare e incidere sulla società, nelle varie fasi, dalla produzione al consumo. La possibilità che offre per migliorare la vita delle persone, in Italia, ma anche nel resto del mondo.</p>
<p>Il 2020, pur essendo stato fortemente condizionato dall&#8217;emergenza sanitaria, è stato un anno importante per Cambalache per <strong>affinare la prestigiosa collaborazione con l&#8217;Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo</strong>. Un&#8217;istituzione accademica unica in Italia, dal carattere spiccatamente internazionale, in grado di offrire percorsi formativi per coloro che vogliono lavorare sullo sviluppo dei futuri scenari del cibo.</p>
<p>Concretizzata per la prima volta nel 2018 – tramite il progetto <strong>Food for Inclusion</strong>, che siglava una partnership tra l&#8217;Università e l&#8217;UNHCR – Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, e in cui Cambalache è stata coinvolta – questa collaborazione si è nutrita negli anni di contatti, scambi e momenti di confronto, fino a quest&#8217;estate quando Cambalache ha aperto le porte per uno stage a <strong>Gibson Mawuli Mlorfe, studente ghanese, iscritto alla Laurea Magistrale in Food Innovation and Management</strong>. Un percorso, quest&#8217;ultimo, che guida lo studente verso la capacità di progettare soluzioni innovative attraverso il mondo del cibo, entrando in contatto con aziende agroalimentari e istituzioni impegnate a sviluppare strategie legate all’ambito alimentare.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-3608" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/08/DSC_1600_low-380x253.jpg" alt="" width="380" height="253" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/08/DSC_1600_low-380x253.jpg 380w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/08/DSC_1600_low-750x500.jpg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/08/DSC_1600_low-768x512.jpg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/08/DSC_1600_low-1024x683.jpg 1024w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/08/DSC_1600_low.jpg 1114w" sizes="(max-width: 380px) 100vw, 380px" />Già nell&#8217;estate 2018 un altro studente, <strong>Paolo Rossino</strong>, aveva svolto un periodo di stage ad Alessandria, durante il quale si era concentrato in particolare sulle strategie di vendita dei prodotti a marchio Bee My Job. Ma la collaborazione negli anni è proseguita con diverse modalità.</p>
<p>Quella prettamente culinaria, grazie allo <strong>chef Martin Vera</strong> che nel 2019 ha scelto il miele di tiglio Bee My Job per le preparazioni in cucina alle <strong>Tavole Accademiche</strong> dell&#8217;Università, di cui è responsabile.</p>
<p>Quella dell&#8217;approfondimento sulla filiera del cibo e il valore insito nei prodotti alimentari, grazie al <strong>Webinar tenuto nel mese di giugno 2020</strong>, organizzato dallo stesso Martin Vera, durante cui Cambalache ha incontrato a distanza alcuni studenti per spiegare loro come nasce il miele Bee My Job e quali valori incarna: dalla lotta contro il caporalato e lo sfruttamento in agricoltura, alla sensibilizzazione sulla tematica ambientale, passando per il racconto di come il progetto sia diventato un modello replicabile a livello internazionale.</p>
<p>Senza dimenticare la partecipazione a due edizioni del <strong>Migranti Film Festival</strong>, organizzato dalla stessa UNISG. Nel 2018 con il corto<em> Bee My Job</em>, nel 2019 con <em>The Climate Limbo</em>, documentario dedicato alla correlazione tra migrazioni e cambiamento climatico.</p>
<p><em><img class=" wp-image-3584 alignleft" src="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/08/Ibrahim-e-Kousse-e1597045691928-380x309.jpeg" alt="" width="359" height="293" srcset="https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/08/Ibrahim-e-Kousse-e1597045691928-380x309.jpeg 380w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/08/Ibrahim-e-Kousse-e1597045691928-750x610.jpeg 750w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/08/Ibrahim-e-Kousse-e1597045691928-768x625.jpeg 768w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/08/Ibrahim-e-Kousse-e1597045691928-1024x833.jpeg 1024w, https://www.cambalache.it/wp-content/uploads/2020/08/Ibrahim-e-Kousse-e1597045691928.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 359px) 100vw, 359px" /></em>Per arrivare, nell&#8217;estate del 2020, allo stage di Gibson. Nel mese di permanenza ad Alessandria, lo studente ha potuto lavorare negli impianti del Polo alimentare di Alessandria e Borgoratto, approfondendo l&#8217;<strong>impegno di Cambalache nei progetti di agricoltura sociale a favore dei rifugiati e richiedenti asilo e di persone svantaggiate</strong>. Progetti come <strong>Bee My Job</strong>, sostenuto quest&#8217;anno dalla Compagnia di San Paolo e Conapi, e che ha il patrocinio dell&#8217;UNHCR, e <strong>@My Job</strong>, finanziato dal bando 2018 della Fondazione SociAL.</p>
<p><em>&#8220;Il mio stage con Cambalache e la permanenza ad Alessandria</em> – ci ha detto, al termine del periodo trascorso al nostro fianco – <em>sono la miglior cosa che mi sia successa da quando sono in Italia. Ho imparato molto e ho potuto affinare la mia comprensione e le mia conoscenze. Sono molto grato per l’opportunità che mi è stata data di svolgere lo stage con la vostra organizzazione e di incontrare molte persone adorabili a cui sarò per sempre debitore. Prometto che sarò un ambasciatore della filosofia e dei progetti di Cambalache”.</em></p>
<p>In passato Gibson aveva lavorato in Ghana per tre anni con una Organizzazione non governativa e il suo obiettivo per il futuro è <strong>mettersi a disposizione delle persone più deboli, tramite il lavoro di Ong, istituzioni o Associazioni che lavorino attraverso il cibo come soluzione per migliorare la vita delle persone</strong>.</p>
<p>Siamo felici di aver potuto contribuire a costruire un pezzetto di questo suo importante percorso.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2020/08/19/il-cibo-e-il-suo-valore-lo-stage-di-gibson-rinnova-la-collaborazione-con-unisg/">Il cibo e il suo valore: lo stage di Gibson rinnova la collaborazione con UNISG</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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		<title>Bee My Job incontra giovani e studenti: due webinar per raccontare i percorsi dietro al miele</title>
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				<pubDate>Wed, 08 Jul 2020 10:00:05 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>A giugno gli incontri online organizzati da Comune di Piacenza e Acra e dall'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2020/07/08/bee-my-job-incontra-giovani-e-studenti-due-webinar-per-raccontare-i-percorsi-dietro-al-miele/">Bee My Job incontra giovani e studenti: due webinar per raccontare i percorsi dietro al miele</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Raccontare ai giovani il progetto Bee My Job, il modello di inclusione che lo ha fatto conoscere e apprezzare a livello internazionale e le prospettive che offre sul territorio locale e nazionale. È stato questo l&#8217;obiettivo dei due incontri online che hanno visto protagonista il progetto di apicoltura sociale ideato da Cambalache e l&#8217;Academy nata quest&#8217;anno ad Alessandria per formare come apicoltori rifugiati e richiedenti asilo, grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo e dal Consorzio Nazionale degli Apicoltori – Conapi. Momenti di formazione che è stato necessario svolgere a distanza, a causa delle restrizioni dovute all&#8217;emergenza sanitaria, ma che hanno consentito di mantenere e solidificare reti e collaborazioni con realtà importanti del territorio.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-514 alignleft" src="https://www.beemyjob.it/wp-content/uploads/2020/07/il-cibo-che-scelgo-il-futuro-che-voglio-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" />Il primo webinar si è tenuto venerdì 12 giugno, ad aprire il ciclo di incontri <strong><em>Il cibo che scelgo il futuro che voglio</em></strong>, organizzati dal <strong>Comune di Piacenza</strong> e coordinati dalla <strong>Ong Acra</strong> di Milano sul tema dell&#8217;agricoltura sociale, la rigenerazione urbana, le filiere del cibo. Il confronto si è concentrato sul racconto del progetto e sull&#8217;impegno di Bee My Job contro il caporalato e lo sfruttamento in agricoltura. Ma si è parlato anche di come sia possibile condurre l&#8217;attività di apicoltura in ambiente urbano e di come la produzione agricola e i progetti sociali possano diventare un veicolo di inclusione. Importante la testimonianza dell&#8217;apicoltore di Cambalache, Abdoul Sane, che ha spiegato il proprio percorso di crescita professionale che lo ha portato oggi a essere formatore per altri aspiranti apicoltori rifugiati e richiedenti asilo.</p>
<p>Il secondo webinar &#8211; che si è tenuto venerdì 27 giugno &#8211;  ha invece visto protagonisti gli studenti dell&#8217;<strong>Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo</strong>, grazie all&#8217;intervento dello chef <strong>Martin Vera</strong>, responsabile delle <strong>Tavole Accademiche</strong> della facoltà. Le Tavole accademiche hanno scelto dallo scorso anno il miele di tiglio Bee My Job per le loro preparazioni e ritengono importante &#8211; come ha spiegato lo chef &#8211; spiegare agli studenti quali siano le realtà dietro ai prodotti selezionati e consumati dalla collettività universitaria. Anche per questo hanno realizzato una serie di incontri online dal titolo <em>Unisg Webcast. Cooking Secrets: finding Culinary Inspiration</em>.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-517 alignright" src="https://www.beemyjob.it/wp-content/uploads/2020/07/DSC_1613-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" />Durante l&#8217;incontro si è affrontato ancora una volta il tema della lotta allo sfruttamento in agricoltura e di come nel 2019 Bee My Job &#8211; grazie al sostegno dell&#8217;UNHCR &#8211; Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati &#8211; abbia stilato una <strong>C</strong><strong>arta Etica</strong> da far sottoscrivere alle aziende aderenti, per tutelare i diritti dei lavoratori. Il webinar è stato occasione anche per raccontare i percorsi che negli anni il progetto ha avviato con studenti di diverso grado che in parte hanno studiato e approfondito il modello Bee My Job, in parte hanno effettuato periodi di stage formativi.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it/2020/07/08/bee-my-job-incontra-giovani-e-studenti-due-webinar-per-raccontare-i-percorsi-dietro-al-miele/">Bee My Job incontra giovani e studenti: due webinar per raccontare i percorsi dietro al miele</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cambalache.it">APS Cambalache</a>.</p>
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