I PROGETTI

I PROGETTI

BEE MY JOB

Bee My Job è un progetto di apicoltura e agricoltura sociale che unisce inclusione e ambiente, lavoro e dignità, impegno ed opportunità, per la promozione di una cultura rispettosa di uomini e natura.

Bee My Job è stato ideato da Cambalache come un’esperienza pilota di apicoltura sociale per creare un ponte tra tematiche come integrazione e ambiente, lavoro e dignità, impegno e opportunità. Oggi è un progetto modello che fa scuola in diversi ambiti: nella formazione e negli inserimenti lavorativi, in più settori e rivolto a un’utenza differenziata; nella didattica nelle scuole sul tema della sostenibilità ambientale e dell’inclusione sociale; nel capacity building, mettendo a disposizione competenze e metodologie acquisite, favorendo il confronto con altre realtà e stimolando la possibile replica in nuovi contesti.

Bee My Job si propone come modello sostenibile di collegamento tra l’accoglienza e l’inclusione dei RTPI, attivando contatti virtuosi tra Istituzioni, Associazioni di Categoria, enti del Terzo Settore, aziende e cittadini. Il progetto, che dal 2018 ha il supporto dell’UNHCR – Agenzia ONU per i Rifugiati, consente ai richiedenti asilo e ai titolari di protezione internazionale di accedere a una qualificazione professionale utile ad iniziare un percorso di vita dignitoso, lontano dal proprio Paese d’origine, e a garantire l’autonomia all’uscita dai progetti di accoglienza e un reddito continuativo.

Bee My Job è diventato un modello applicabile e replicabile in diversi settori professionali e rivolto a soggetti differenti. Il percorso, capace di coniugare l’individuazione precisa di un settore produttivo, la formazione dedicata e l’accompagnamento puntuale dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione internazionale  nelle varie fasi della loro permanenza assistita in Italia, può infatti trasferirsi come schema di best practice anche su altri settori dell’economia italiana.

Bee My Job presta particolare attenzione al contrasto del fenomeno di sfruttamento e caporalato in agricoltura, promuovendo esperienze lavorative in contesti professionali e abitativi dignitosi e protetti.

Bee My Job favorisce il miglioramento delle condizioni ambientali generali, attraverso la tutela e la valorizzazione delle risorse naturali su cui opera. L’immaginario legato al ciclo di vita e alle attività delle api è forte vettore comunicativo grazie al quale il progetto trasmette messaggi di cura e rispetto dell’ecosistema naturale a cui siamo tutti legati.

Bee My Job è anche un marchio, i cui prodotti alimentari (in gran parte miele e suoi derivati, ma anche ortaggi e frutta) vengono distribuiti a livello locale e nazionale in un’ottica di autofinanziamento e promozione del progetto.

BEE MY JOB

Bee My Job è un progetto di apicoltura e agricoltura sociale che unisce inclusione e ambiente, lavoro e dignità, impegno ed opportunità, per la promozione di una cultura rispettosa di uomini e natura.

Bee My Job è stato ideato da Cambalache come un’esperienza pilota di apicoltura sociale per creare un ponte tra tematiche come integrazione e ambiente, lavoro e dignità, impegno e opportunità. Oggi è un progetto modello che fa scuola in diversi ambiti: nella formazione e negli inserimenti lavorativi, in più settori e rivolto a un’utenza differenziata; nella didattica nelle scuole sul tema della sostenibilità ambientale e dell’inclusione sociale; nel capacity building, mettendo a disposizione competenze e metodologie acquisite, favorendo il confronto con altre realtà e stimolando la possibile replica in nuovi contesti.

Bee My Job si propone come modello sostenibile di collegamento tra l’accoglienza e l’inclusione dei RTPI, attivando contatti virtuosi tra Istituzioni, Associazioni di Categoria, enti del Terzo Settore, aziende e cittadini. Il progetto, che dal 2018 ha il supporto dell’UNHCR – Agenzia ONU per i Rifugiati, consente ai richiedenti asilo e ai titolari di protezione internazionale di accedere a una qualificazione professionale utile ad iniziare un percorso di vita dignitoso, lontano dal proprio Paese d’origine, e a garantire l’autonomia all’uscita dai progetti di accoglienza e un reddito continuativo.

Bee My Job è diventato un modello applicabile e replicabile in diversi settori professionali e rivolto a soggetti differenti. Il percorso, capace di coniugare l’individuazione precisa di un settore produttivo, la formazione dedicata e l’accompagnamento puntuale dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione internazionale  nelle varie fasi della loro permanenza assistita in Italia, può infatti trasferirsi come schema di best practice anche su altri settori dell’economia italiana.

Bee My Job presta particolare attenzione al contrasto del fenomeno di sfruttamento e caporalato in agricoltura, promuovendo esperienze lavorative in contesti professionali e abitativi dignitosi e protetti.

Bee My Job favorisce il miglioramento delle condizioni ambientali generali, attraverso la tutela e la valorizzazione delle risorse naturali su cui opera. L’immaginario legato al ciclo di vita e alle attività delle api è forte vettore comunicativo grazie al quale il progetto trasmette messaggi di cura e rispetto dell’ecosistema naturale a cui siamo tutti legati.

Bee My Job è anche un marchio, i cui prodotti alimentari (in gran parte miele e suoi derivati, ma anche ortaggi e frutta) vengono distribuiti a livello locale e nazionale in un’ottica di autofinanziamento e promozione del progetto.

SKILL ME UP

ACCOGLIENZA SENZA SOFFERENZA. UN PROGETTO NATO E PENSATO PER AFFRONTARE IL PROBLEMA DI RIFUGIATI E RICHIEDENTI ASILI CON VULNERABILITA’ PSICOLOGICA

Secondo Medici senza Frontiere, il 40% dei rifugiati e richiedenti asilo soffre di problematiche di natura psicologica e cognitiva.

Un dato allarmante, un fenomeno che ha origine nelle molteplici sofferenze e traumi a cui queste persone sono soggette prima e durante il loro viaggio, e amplificato dalle difficoltà a cui vanno incontro dopo il loro arrivo in Italia: dalle lunghe attese per l’ottenimento della protezione internazionale ai fenomeni quotidiani di razzismo e discriminazione fino all’isolamento, al senso di inadeguatezza nel nuovo contesto sociale e al sentimento di disillusione rispetto al proprio progetto migratorio.

Un fenomeno che Cambalache, con il sostegno della Fondazione SociAL e seguendo le Linee Guida varate dal Ministero della Salute, si prefigge di contrastare attraverso un progetto che parla di benessere come chiave per una inclusione sana e sostenibile.

Si chiama Skill Me UP! ed è un percorso volto a indagare e approfondire la correlazione tra disagio mentale e accoglienza/inclusione dei rifugiati e richiedenti asilo. Da una parte per aiutare chi di questo disagio soffre, dall’altra per fornire gli strumenti a enti gestori e operatori, per prevenire un fenomeno spesso affrontato in casi di emergenza.

Il progetto prevede diversi punti cardine, esposti nel Report di analisi del contesto locale su richiedenti asilo e rifugiati con disagio mentale, accolti in Provincia di Alessandria, documento realizzato a partire dal lavoro di una équipe multidisciplinare nata ad hoc. Tra questi un servizio di counseling a domicilio, uno sportello di ascolto per gli operatori dell’accoglienza, una serie di percorsi di sperimentali di riqualificazione psico-sociale in diversi ambiti dedicati a soggetti affetti di vulnerabilità mentale, tavoli di lavoro tematici destinati ai partner del progetto e, infine, un tool kit, un insieme di protocolli operativi standard per capitalizzare le esperienze e le conoscenze acquisite.

SKILL ME UP

ACCOGLIENZA SENZA SOFFERENZA. UN PROGETTO NATO E PENSATO PER AFFRONTARE IL PROBLEMA DI RIFUGIATI E RICHIEDENTI ASILI CON VULNERABILITA’ PSICOLOGICA

Secondo Medici senza Frontiere, il 40% dei rifugiati e richiedenti asilo soffre di problematiche di natura psicologica e cognitiva.

Un dato allarmante, un fenomeno che ha origine nelle molteplici sofferenze e traumi a cui queste persone sono soggette prima e durante il loro viaggio, e amplificato dalle difficoltà a cui vanno incontro dopo il loro arrivo in Italia: dalle lunghe attese per l’ottenimento della protezione internazionale ai fenomeni quotidiani di razzismo e discriminazione fino all’isolamento, al senso di inadeguatezza nel nuovo contesto sociale e al sentimento di disillusione rispetto al proprio progetto migratorio.

Un fenomeno che Cambalache, con il sostegno della Fondazione SociAL e seguendo le Linee Guida varate dal Ministero della Salute, si prefigge di contrastare attraverso un progetto che parla di benessere come chiave per una inclusione sana e sostenibile.

Si chiama Skill Me UP! ed è un percorso volto a indagare e approfondire la correlazione tra disagio mentale e accoglienza/inclusione dei rifugiati e richiedenti asilo. Da una parte per aiutare chi di questo disagio soffre, dall’altra per fornire gli strumenti a enti gestori e operatori, per prevenire un fenomeno spesso affrontato in casi di emergenza.

Il progetto prevede diversi punti cardine, esposti nel Report di analisi del contesto locale su richiedenti asilo e rifugiati con disagio mentale, accolti in Provincia di Alessandria, documento realizzato a partire dal lavoro di una équipe multidisciplinare nata ad hoc. Tra questi un servizio di counseling a domicilio, uno sportello di ascolto per gli operatori dell’accoglienza, una serie di percorsi di sperimentali di riqualificazione psico-sociale in diversi ambiti dedicati a soggetti affetti di vulnerabilità mentale, tavoli di lavoro tematici destinati ai partner del progetto e, infine, un tool kit, un insieme di protocolli operativi standard per capitalizzare le esperienze e le conoscenze acquisite.

PERCORSI DI INCLUSIONE

InterAzioni in Piemonte 2

APS Cambalche prosegue l'attività nelle scuole, partecipando al progetto Regionale FAMI Impact - InterAzioni in Piemonte 2. Ad ampliare e innovare la proposta, il laboratorio dal titolo L'UNIONE FA LA FORZA!, per approfondire i temi della biodiversità, dei mutamenti climatici e della migrazioni.

ALIMENTARE, Watson!

Un progetto che mira a favorire l’inclusione sociale dei soggetti più svantaggiati e a rischio marginalità, rifugiati e richiedenti asilo, persone con disabilità e disoccupati over 50, puntando a strutturare un polo alimentare sul territorio di Alessandria. Gli ambiti di azione sono la panificazione e il miele e ortofrutta. Il percorso, che coinvolge numerosi partner nell’ambito del volontariato e dell’accoglienza, è realizzato con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con la Regione Piemonte.

Frame, Voice, Report!

Un progetto finanziato dalla Commissione Europea volto a migliorare e rafforzare la consapevolezza e l’impegno dei cittadini europei sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. In Italia, con il coordinamento del Consorzio ONG Piemontesi, ha coinvolto le organizzazioni della società civile con sede in Piemonte, tra cui Cambalache, che partecipa con il progetto “Bee My Environment”.

Migr-AL – Mediazione intercultural

Nell'ambito del progetto Migr-AL, Cambalache offre un servizio di mediazione interculturale rivolto agli uffici e ai servizi pubblici della provincia di Alessandria. L'obiettivo è agevolare l’incontro tra dipendenti e utenti dei servizi e migranti sul territorio alessandrino.

Formazione professionale in saldatura

Un progetto di formazione e inserimento lavorativo rivolto a richiedenti asilo e rifugiati nell’ambito della saldatura, settore dove forte è la necessità di manodopera e specifiche le competenze da mettere in pratica.

Indovina chi viene a cena?

Conoscere culture nuove attraverso il cibo. Un format che prevede cene organizzate nelle strutture di accoglienza, l’ultimo sabato del mese, come occasione di scambio, incontro e conoscenza reciproca.

EducAzione

Dopo una formazione con un’insegnante madrelingua esperta in metodologia CLIL, alcuni richiedenti asilo sono “saliti in cattedra” per avviare una serie di percorsi nelle scuole dal titolo “Water of Life”, sul tema dell’acqua. I migranti non devono essere concepiti solo come persone bisognose di aiuto, ma portatori di saperi che possono arricchire la società di accoglienza.

Conversiamo. Laboratorio di educazione alla cittadinanza.

Laboratorio di educazione alla cittadinanza rivolto a richiedenti asilo presenti sul territorio di Alessandria, con l’obiettivo di migliorare la competenza orale ed espressiva dei partecipanti.

PERCORSI DI INCLUSIONE

InterAzioni in Piemonte 2

APS Cambalche prosegue l'attività nelle scuole, partecipando al progetto Regionale FAMI Impact - InterAzioni in Piemonte 2. Ad ampliare e innovare la proposta, il laboratorio dal titolo L'UNIONE FA LA FORZA!, per approfondire i temi della biodiversità, dei mutamenti climatici e della migrazioni.

ALIMENTARE, Watson!

Un progetto che mira a favorire l’inclusione sociale dei soggetti più svantaggiati e a rischio marginalità, rifugiati e richiedenti asilo, persone con disabilità e disoccupati over 50, puntando a strutturare un polo alimentare sul territorio di Alessandria. Gli ambiti di azione sono la panificazione e il miele e ortofrutta. Il percorso, che coinvolge numerosi partner nell’ambito del volontariato e dell’accoglienza, è realizzato con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con la Regione Piemonte.

Frame, Voice, Report!

Un progetto finanziato dalla Commissione Europea volto a migliorare e rafforzare la consapevolezza e l’impegno dei cittadini europei sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. In Italia, con il coordinamento del Consorzio ONG Piemontesi, ha coinvolto le organizzazioni della società civile con sede in Piemonte, tra cui Cambalache, che partecipa con il progetto “Bee My Environment”.

Migr-AL – Mediazione intercultural

Nell'ambito del progetto Migr-AL, Cambalache offre un servizio di mediazione interculturale rivolto agli uffici e ai servizi pubblici della provincia di Alessandria. L'obiettivo è agevolare l’incontro tra dipendenti e utenti dei servizi e migranti sul territorio alessandrino.

Formazione professionale in saldatura

Un progetto di formazione e inserimento lavorativo rivolto a richiedenti asilo e rifugiati nell’ambito della saldatura, settore dove forte è la necessità di manodopera e specifiche le competenze da mettere in pratica.

Indovina chi viene a cena?

Conoscere culture nuove attraverso il cibo. Un format che prevede cene organizzate nelle strutture di accoglienza, l’ultimo sabato del mese, come occasione di scambio, incontro e conoscenza reciproca.

EducAzione

Dopo una formazione con un’insegnante madrelingua esperta in metodologia CLIL, alcuni richiedenti asilo sono “saliti in cattedra” per avviare una serie di percorsi nelle scuole dal titolo “Water of Life”, sul tema dell’acqua. I migranti non devono essere concepiti solo come persone bisognose di aiuto, ma portatori di saperi che possono arricchire la società di accoglienza.

Conversiamo. Laboratorio di educazione alla cittadinanza.

Laboratorio di educazione alla cittadinanza rivolto a richiedenti asilo presenti sul territorio di Alessandria, con l’obiettivo di migliorare la competenza orale ed espressiva dei partecipanti.

ONDA_VS_BASSO_5C6668-1

CAMBALACHE CERCA TE

ONDA_VS_ALTO_5C6668

CAMBALACHE CERCA TE

LE ULTIME DAL BLOG

Vivi in prima persona le iniziative e i progetti Cambalache nel racconto quotidiano del suo operato

Il dialogo attraverso la musica: il percorso di Skill Me UP! con il Conservatorio di Alessandria

La musica come veicolo di dialogo e condivisione, capace di parlare una lingua universale e condurre fuori dalla solitudine, aprire spazi di confronto e dimensioni di accoglienza. È ormai entrato

Riace Nobel per la Pace: Cambalache aderisce alla campagna

Oggi più che mai è importante decidere da che parte stare e Cambalache ha aderito alla campagna per la candidatura del Comune di Riace al Premio Nobel per la Pace

Cambalache nelle scuole con L’Unione fa la forza! Focus su biodiversità e migrazioni, si cerca formatore

Dopo la positiva esperienza realizzata nell’ambito del Progetto FAMI- EducAzione, in collaborazione con ICS Onlus nel 2018, APS Cambalche prosegue l’attività nelle scuole, partecipando – in ATS con ICS Onlus

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Dopo la positiva esperienza realizzata nell’ambito del Progetto FAMI- EducAzione, in collaborazione con ICS Onlus nel 2018, APS Cambalche prosegue l’attività nelle scuole, partecipando – in ATS con ICS Onlus