Costruire legami, disegnare il futuro: i risultati e le prospettive di Fermento – Le lenti
dell’inclusione
Il 4 dicembre si è svolto ad Alessandria il convegno “Costruire legami, disegnare il futuro:
Alessandria che cresce”, organizzato nell’ambito del progetto Fermento: le lenti dell’inclusione,
promosso da APS Cambalache in partenariato con CISSACA, ASL AL, Comune di Alessandria,
Cooperativa CrescereInsieme Onlus e Associazione Cultura e Sviluppo e sostenuto dalla
Fondazione Compagnia di San Paolo attraverso il Bando Territori Inclusivi. L’iniziativa ha riunito 91 professionisti e professioniste dei servizi sociali, educativi e sanitari della Provincia di Alessandria, configurandosi come un momento di confronto ampio e partecipato su un percorso avviato nel 2021 e oggi giunto a una fase di piena maturazione. Ospitato presso l’Associazione Cultura e Sviluppo, il convegno ha rappresentato un’occasione pubblica di restituzione del valore generato dal progetto e, al tempo stesso, un’opportunità di rilancio delle prospettive future del lavoro di rete sul territorio.
l percorso di Fermento affonda le proprie radici in un contesto territoriale caratterizzato da una presenza strutturale di famiglie con background migratorio e da bisogni complessi legati allo sviluppo nella prima infanzia, alla genitorialità e all’accesso ai servizi. A partire dal 2021, questi elementi hanno portato alla costituzione di un primo gruppo di lavoro interistituzionale, con l’obiettivo di intercettare precocemente le vulnerabilità evolutive e accompagnare le famiglie in modo integrato. Da questa esperienza è nato Fermento: le lenti dell’inclusione, come evoluzione naturale di un lavoro già radicato nelle pratiche quotidiane dei servizi.
Nel corso del convegno sono stati presentati i principali risultati raggiunti, a partire dalla costruzione di una governance territoriale solida e multilivello. Cabina di regia, Comitato tecnico-scientifico ed équipe multidisciplinare hanno permesso di superare la frammentazione delle risposte, creando un linguaggio comune e rendendo possibile una presa in carico più tempestiva e coerente. Questo lavoro si è tradotto in 36 occasioni strutturate di incontro, che hanno coinvolto oltre 100 operatori dei servizi e circa 70 stakeholder territoriali, contribuendo alla costruzione di un patrimonio condiviso di competenze e prassi operative.
Un investimento particolarmente significativo ha riguardato la formazione congiunta e la supervisione, riconosciute come elementi centrali per rafforzare la prevenzione e sostenere interventi di rete basati su linguaggi e competenze comuni. La qualità del sistema di prevenzione costruito da Fermento dipende infatti dalle competenze professionali e interculturali degli operatori coinvolti. Nel corso del progetto sono state realizzate oltre 70 ore di intervisione e supervisione e più di 20 ore di formazione specialistica, coinvolgendo complessivamente oltre 160 operatori e operatrici. In questo ambito, il contributo di Psicologi nel Mondo ha accompagnato il Comitato Tecnico Scientifico e l’équipe multidisciplinare nel rafforzamento delle competenze interculturali e nella lettura dei fattori traumatici legati all’esperienza migratoria.
Il cuore dell’incontro è stato la restituzione del modello di intervento integrato costruito attraverso una collaborazione stabile tra servizi sociali, sanitari, educativi e Terzo Settore. Fermento nasce dalla consapevolezza che la prevenzione delle vulnerabilità nella primissima infanzia richieda uno sguardo capace di tenere insieme sviluppo del bambino, benessere genitoriale, condizioni sociali e fattori culturali. Le “lenti dell’inclusione” rappresentano questa postura: uno sguardo competente e non giudicante, orientato alla comprensione della complessità.
Sono stati quindi presentati i dati relativi alle prese in carico attivate nell’ambito della filiera sperimentale di rilevazione precoce e intervento. Al 31 ottobre 2025, il progetto ha intercettato 82 bambini nella fascia 0–3 anni con almeno un genitore straniero e residenti sul Comune di Alessandria; 41 sono stati considerati a rischio e 23 hanno beneficiato di piani di intervento personalizzati, con 16 prese in carico concluse positivamente. I percorsi hanno integrato interventi clinici, mediazione linguistico-culturale e orientamento ai servizi, mostrando miglioramenti concreti nello sviluppo dei bambini e un rafforzamento delle competenze genitoriali.
Questo lavoro si inserisce in un più ampio processo di sviluppo e validazione di dispositivi, tra cui la scheda di osservazione e l’intervista semi strutturata alle famiglie, che rappresentano uno degli elementi maggiormente innovativi del progetto e una base metodologica solida per la continuità futura.
Accanto al lavoro clinico, il convegno ha valorizzato la dimensione comunitaria del progetto, attraverso azioni di sensibilizzazione e dispositivi di empowerment genitoriale di gruppo. Questi interventi hanno rafforzato la prevenzione universale, ridotto l’isolamento sociale e favorito una maggiore consapevolezza dei diritti e delle opportunità offerte dal territorio.
In continuità con questi dispositivi, è stato citato il festival “Un Due Tre… Stella!”, che ha coinvolto oltre cento famiglie in diversi quartieri della città, contribuendo a costruire fiducia, prossimità e reti informali di sostegno.
L’incontro ha affrontato anche il tema della trasferibilità del modello Fermento. L’esperienza pilota nell’area dell’Acquese ha dimostrato la possibilità di adattare la metodologia a contesti diversi, mantenendo solidità e coerenza. L’estensione ad altri territori della provincia e il rafforzamento del dialogo con i servizi educativi per la prima infanzia sono stati indicati come prospettive future strategiche.
Infine, il confronto ha posto l’attenzione sulla sostenibilità futura del progetto. La prosecuzione delle azioni di Fermento: le lenti dell’inclusione si fonda sull’integrazione di risorse pubbliche, private e del Terzo Settore. Guardando al 2026, il progetto intende rafforzare le modalità di lavoro della rete, avviando un percorso verso la costruzione di un Osservatorio intersettoriale per la tutela dell’infanzia con background migratorio, pensato come spazio stabile di confronto e co-progettazione.
Accreditato come evento formativo ECM e dall’Ordine degli Assistenti Sociali, il convegno del 4 dicembre si è configurato come un punto di arrivo e di nuova partenza. Fermento: le lenti dell’inclusione lascia in eredità al territorio alessandrino un patrimonio di strumenti, relazioni e saperi, nella prospettiva di una comunità capace di crescere insieme, prendendosi cura delle differenze come risorsa collettiva.



